GIOS Grande Torino, una bici in onore degli “Invincibili Granata”
L’officina di Volpiano vuole omaggiare la gloriosa squadra calcistica con il progetto GIOS Grande Torino: soli 11 esemplari costruiti a mano.

Nel 2024 sono ricorsi i 75 anni dalla tragedia di Superga, un fatto che all’epoca sconvolse non soltanto il capoluogo piemontese ma l’Italia intera. Com’è noto, il 4 maggio 1949 il volo con a bordo la squadra del Grande Torino quasi al completo si schiantò sulla collina che sovrasta la città, appunto a ridosso della famosa Basilica. Quest’anno, diverse iniziative hanno voluto ricordare quella formazione incredibile, per anni protagonista del calcio internazionale. Una delle realtà che ha reso omaggio ai Granata è GIOS, storica officina nata a Torino, costruttrice di biciclette ancora oggi apprezzatissime. Un progetto inedito, svelato il 4 maggio 2024 al Museo del Toro e dedicato ad un pezzo di storia che va oltre il tifo, unendo due sport apparentemente lontani. Azeta Motori, insieme all’amico Francesco Dal Sasso, dunque, ha incontrato Marco e la GIOS Grande Torino numero 1, raccontandone la storia e ed il lavoro svolto.
“Solo il fato li vinse”
Prima di descrivere la bicicletta protagonista dell’approfondimento bisogna contestualizzare e narrare il passato che ci ha portato ad oggi. Tutti, almeno una volta nella vita, avranno sentito raccontare le gesta del Grande Torino, anche coloro che non seguono il calcio, essendo stata formazione simbolo del footbal italiano per vari decenni. Come Pantani per il ciclismo o Valentino Rossi per la Moto GP, questa gloriosa squadra ha segnato un’era calcistica del Belpaese. Il mito prende forma tra il 1929 ed il 1949, periodo in cui i Granata ottengono successi internazionali di un certo spessore e divennero per questo temuti da tutti. La stagione 1948-’49 vide il Toro Campione d’Italia in carica ed ancora principale protagonista. Lo Scudetto, infatti, fu insidiato soltanto dalle milanesi Inter e Milan: il 30 aprile 1949, i Granata pareggiano 0-0 a San Siro con i Nerazzurri, ipotecando il trofeo.

Quell’incontro, però, fu l’ultimo in Italia, segnando la fine di un ciclo: il 3 maggio il Toro è atteso a Lisbona, dove è in programma un’amichevole con il Benfica. La partita era un tributo a Ferreira, Capitano del Club portoghese che avrebbe in seguito abbandonato il calcio. Valentino Mazzola, Capitano del Toro, aveva giocato contro Ferreira in occasione della precedente sfida Italia – Portogallo, a Genova, da qua l’idea dell’amichevole. La partita è vinta 4-3 dal Benfica. Il 4 maggio 1949, così, i Granata sono di rientro a Torino. L’I-Elce sul quale viaggia la squadra, però, si schianta sulla collina di Superga, a causa delle avverse condizioni meteo. Nella tragedia perderanno la vita tutti i giocatori, in aggiunta a dirigenti, giornalisti e membri dell’equipaggio. Gli unici a salvarsi saranno alcuni componenti rimasti a Torino per diversi motivi, mentre la formazione Primavera concluderà la stagione 1948-’49 a poche giornate dal termine.



GIOS Grande Torino, l’idea
Da questa storia leggendaria quanto drammatica nasce un progetto che vuole ricordare un passato mai dimenticato. Ogni 4 maggio i tifosi del Toro si radunano a Superga, per commemorare la gloriosa squadra scomparsa in quel pomeriggio del 1949. Nel 2024, quindi, ricorrono i 75 anni dalla tragedia del Grande Torino e GIOS, essendo torinese, ha voluto ideare un tributo particolare. Potrebbe sembrare strano infatti, ma la bicicletta in generale ed i suoi componenti accumunano ed identificano anni e periodi storici, come l’automobile d’altronde. Così Marco, figlio di Aldo e nipote di Tolmino, ha pensato proprio alle due ruote a pedali e, per creare al meglio le basi del progetto, Gios si è rivolto all’Associazione Memoria Storica Granata. La realtà, infatti, si occupa di preservare e raccontare il passato dell’A.C. Torino, dunque ideale per comprendere come realizzare una bici tributo agli “Invincibili”.

Marco, così, visitando il Museo del Toro a Grugliasco, si è confrontato con chi ha vissuto quei periodi, cercando di concretizzare quei concetti sulla bici. La GIOS Grande Torino, innanzitutto, è prodotta in soli 11 esemplari, numero a ricordare simbolicamente la formazione titolare. La seconda caratteristica distintiva è indubbiamente il bicolore blu – granata. Il primo è identificativo di GIOS torino, dai tempi della mitica collaborazione con il gruppo sportivo Brooklyn Chewing Gum di Giorgio Perfetti e Franco Cribiori. Il granata, colore ufficiale della squadra, invece, è chiaro richiamo alle maglie del Toro. La GIOS Grande Torino, perciò, denota il blu nella zona superiore del mezzo ed in alcuni dettagli, fra cui i nastri. La tinta granata, al contrario, spicca nella parte bassa del telaio e sulla zona alta della forcella. Il logo GIOS, poi, è riportato in diverse componenti della bici, mentre sul tubo verticale vi è lo stilema dell’Associazione.



I tratti distintivi
Abbiamo accennato alle peculiarità estetiche, ora le approfondiremo: oltre alla particolare grafica bicolore ed i tubi Columbus Spirit in acciaio, materiale storicamente caro a GIOS, la Grande Torino prevede alcune aree cromate. Questo aspetto, quindi, si nota ad esempio nella zona inferiore della forcella e del carro posteriore, oltre che sul reggisella da 27,2 cm. Proprio su di esso è inciso il numero 75 in blu, riferimento alla ricorrenza già descritta. Ancora su tale componente troviamo tre linee verticali che stilizzano il Tricolore italiano, insieme alle lettere “G” e “t“. Quest’ultime, color granata e sovrapposte tra di loro, presentano in realtà un doppio significato: “GIOS torino” e “Grande Torino“. Altra caratteristica tipica del costruttore torinese è il carro posteriore che si congiunge al tubo verticale mediante una particolare forma lavorata. Su di essa, poi, sono apposte le scritte “FATTO IN ITALIA“, da un lato, e “GRANDE TORINO” dall’altro.





Parlando del tubo verticale, l’unione tra il blu ed il granata è data da una fascia Tricolore disposta in orizzontale, ad avvolgere ed unire le due realtà torinesi. Sul tubo orizzontale, invece, è riportata la frase “…senza età, misto di leggenda e di realtà…“, ancora in riferimento agli “Invincibili”. L’elemento obliquo, come si sarà già notato dalle immagini sopra, denota il nome del modello con un carattere che si unisce a quello di GIOS, ad esempio caratterizzato dalla “t” minuscola. “Grande“, invece, è disposto “in salita”, come l’ascesa che porta a Superga, cima rappresentata dalla Basilica stilizzata. Anche qui, inoltre, due fasce tricolori racchiudono l’accostamento blu-granata. Il numero di serie lo si trova sull’attacco del cannotto sterzo, dove è presente l’incisione “Gt 1/11“. Il logo di GIOS, infine, spicca ovviamente frontalmente sia sul cannotto che sulla pipa. Particolare e degna di nota à la targhetta laterale “antiscratch” (“antigraffio“).





GIOS Grande Torino, le caratteristiche tecniche
Giungiamo allora alle specifiche tecniche del modello in serie limitata. Prima di tutto, come anticipato, la GIOS Grande Torino adotta un telaio con tubazioni in acciaio unite alle tipiche congiunzioni GIOS. Su queste, tra l’altro, avrete notato le incisioni “GRANDE TORINO” e “Gt“, già presenti in altre aree della bici descritte prima. L’acciaio Spirit in lega OMNICROM è fornito da Columbus, partner storico di GIOS, come lo è Campagnolo per quanto riguarda freni e gruppo. In merito al movimento Record Centaur, dunque, la Grande Torino monta davanti una corona doppia 50-34 , mentre al posteriore un cambio 11 velocità da 11 a 32 denti. I dettagli descritti sopra, inoltre, si uniscono proprio alla corona più grande. Sulla guarnitura da 50 denti, difatti, spiccano tre incisioni correlate al modello: in blu “4 MAGGIO 2024” e “4 MAGGIO 1949“, in rosso “AI CAMPIONI DEL GRANDE TORINO“.







Anche sulla scatola del movimento centrale, inoltre, è riportata la scritta “GRANDE TORINO” di color oro, che spicca sul colore granata del telaio. Passando allo sterzo da 1″ e 1/8 senza filetto, GIOS si è rivolta alla Thecno Italy di Bergamo, mentre a Deda per altre componenti, ad esempio il portaborracce. I cerchi adottati sono due Miche in alluminio con copertoncini Veloflex. Il sellino montato sulla serie limitata, poi, è di Selle Italia, marchio italiano leader mondiale nel settore. L’unione tra passato e presente, quindi, è ben marcata sulla GIOS Grande Torino, sia nello stile che nelle componenti. I materiali sono attuali, mentre il passaggio cavi, ad esempio, è esterno, come le biciclette di un tempo. Un’opera d’arte costruita a mano ed un grande tributo insomma, presentato il 4 maggio 2024 anche in occasione della partenza del Giro d’Italia a Torino.







[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringrazia Marco Gios per la disponibilità, la gentilezza e le preziose informazioni, oltre al supporto dell’amico Francesco Dal Sasso.
Fonti informazioni verificate:
- Marco Gios in persona
- GIOS torino: www.giostorino.it
- Museo del Toro: www.museodeltoro.it
- Columbus: www.columbus1919.com
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