Round 1 THU Endurance Series 2025, a Rozzano il via stagionale
Azeta Motori e Piedmont Kart chiudono al 4° posto di categoria il Round 1 THU Endurance Series 2025, gara inaugurale del Campionato.

L’anno corrente segna il ritorno di Azeta Motori nelle competizioni in pista, oltre al già consolidato impegno negli e-sports come si sa. Il motorsport è formato da tante discipline fra cui ovviamente il Karting che vede la sua massima espressione nei KZ. Esistono però anche altri vari campionati, come la competizione organizzata da THU Karting, realtà già da tempo presente nell’ambiente. L’idea deriva dal lontano 2003, quando nasce la Kart Cup disputata poi in ben 11 edizioni. La possibilità di partecipare ad un campionato di livello riconosciuto dal CONI ha quindi convinto Azeta Motori e Piedmont Kart a collaborare in questa interessante avventura. Il primo appuntamento si è corso sabato 22 marzo sulla pista di Rozzano, nei pressi di Milano, al termine del quale la nostra squadra si è classificata quarta nella categoria Amatori, su otto team iscritti al momento. Un risultato giunto dopo due ore sotto la pioggia.
Il format del Campionato
Iniziamo descrivendo il contesto nel quale si disputa il Campionato 2025. Innanzitutto bisogna specificare che esistono due tipologie di competizioni kart organizzate dal THU, ovvero la Sprint Series e la Endurance Series. La prima prevede 8 appuntamenti spalmati da marzo a novembre, basati su gare di breve distanza, appunto come si intuisce dal nome. La Endurance Series, invece, si corre da marzo ad ottobre con gare da due ore, quindi si tratta di un campionato di durata. La seconda tipologia è quella in cui Azeta Motori e Piedmont Kart hanno deciso di cimentarsi, scelta scaturita sia dalla lunghezza delle gare sia dalle piste. Il campionato difatti è molto interessante, comprendendo tracciati anche di una certa importanza e noti per categorie di alto livello, come Europee o Mondiali. Nel dettaglio, si hanno 6 appuntamenti, uno per mese ad eccezione della pausa estiva di luglio e agosto:
- Rozzano , 22 marzo
- Nizza Monferrato, 12 aprile
- Ottobiano “reverse“, 25 maggio
- Lonato del Garda, 28 giugno
- Rozzano, 20 settembre
- Ottobiano, 12 ottobre

Come si nota, i tracciati di Rozzano e Ottobiano sono doppi all’interno del calendario ma il circuito pavese prevede il primo appuntamento sulla configurazione “reverse“, ovvero in senso di marcia opposto. Una scelta rilevante che quindi permette di sperimentare la stessa pista con un altro layout, offrendo varietà nel programma del Campionato. Passando ai kart utilizzati, essi differiscono in base alla flotta disponibile per ciascun impianto. Le variazioni si intendono in tutto, ad esempio marca, motore e cilindrata, altro aspetto che dunque inserisce ingredienti curiosi alla competizione. Abbiamo detto che le gare sono 6, quindi ad ogni team iscritto è concessa l’assenza ad al massimo due round, oltre i quali si è esclusi dal campionato. In ogni appuntamento vigono regole precise che, se non rispettate, comportano penalità in termini di tempo.
Round 1 THU Endurance Series 2025, il primo appuntamento
La gara inaugurale della stagione è stata anche occasione per comprendere i regolamenti del nuovo anno che, in parte, troveremo su tutte le altre piste. Ogni squadra può partecipare alla THU Endurance Series 2025 con quanti iscritti vuole, l’importante è che essi siano affiliati ad un solo team. Generalmente ogni gara impone minimo 5 soste ai box e minimo 6 turni di guida con conduttori differenti; ciascun pilota non può quindi correre due turni consecutivi. La durata massima di un turno di guida è 25 minuti, mentre quella minima 5 minuti. Il tempo per il cambio pilota e kart ad ogni sosta box, poi, è imposto tra i 50 e i 60 secondi, dipende dalla pista. Parlando del Round 1 THU Endurance Series 2025, le regole appena elencate non hanno subito particolari variazioni, se non l’imposizione di tempo alla sosta box, 60 secondi.
Questo vincolo vige però soltanto durante la gara, mentre nei 15 minuti di qualifica ogni team è libero di effettuare quanto soste e cambi vuole, senza tempo minimo. Una delle novità inerenti la stagione corrente è l’introduzione del display in pit lane, indicante quale corsia deve imboccare il pilota rientrante. Questa scelta è stata presa per migliorare sicurezza, ordine e sportività, in quanto ogni concorrente si affianca lentamente al pulsante di attivazione display che, premendolo, indica in quale delle tre corsie sostare. Il pilota che subentra dovrà salire sul kart davanti, evitando “favoritismi” o “agevolazioni” grazie alla rotazione dei kart per tutti. Il concorrente che esce dovrà invece sottoporsi alla pesa, restando all’interno degli 85 kg:
- se il pilota non si ferma al pulsante la squadra sarà penalizzata di 30 secondi
- se il pilota preme più volte il pulsante, la squadra prenderà una penalità di 1 GIRO
- se il pilota che rientra ai Box non si ferma al controllo del PESO prima di uscire dall’area di cambio pilota sarà comminata alla squadra una penalità di 1 giro
Il tracciato di Rozzano
E veniamo così all’azione in pista. I kart in dotazione all’impianto lombardo sono i SODI SPORT a 4 tempi con motore Honda 390cc, dunque una cilindrata che offre sicuramente divertimento e buono spunto. Come la maggior parte dei kart a noleggio, anche i mezzi in questione sono provvisti di vano zavorre, a sinistra del sedile. All’interno di esso si inseriscono i blocchi di ferro per appesantire il kart in base al pilota, ricordando che la massa minima del concorrente è 85 kg, sempre controllata dai responsabili di gara dopo ogni turno di guida. La pista di Rozzano è relativamente veloce, soprattutto nel settore iniziale, per poi lasciar spazio ad un tratto misto nella zona finale. Un circuito non troppo tecnico ma in cui è importante approcciare la giusta traiettoria nel segmento misto.



Analizzando la conformazione con ordine, il circuito si apre con un allungo di fronte ai box che non è un vero e proprio rettilineo bensì un curvilineo, raccordato alla prima svolta a destra. Si giunge alla terza curva che tende a sinistra, prima di una sterzata a destra. Uscendo da qui si affronta l’unico vero e proprio rettilineo del tracciato che porta al tratto misto. Qua la frenata è importante e il dislivello tende ad essere negativo. Il settore misto si apre con un doppio destra, poi un sinistra seguito da una rapida “chicane” sinistra-destra ed un’ulteriore curva a destra. Quest’ultima riporta all’allungo principale dove è anche posizionata la linea del traguardo. Il tratto finale non è banale da approcciare, in quanto si hanno cambi di direzione uniti a variazione di dislivello. La maggior parte della pista non ha asfalto oltre cordoli e linea bianca, ma direttamente prato o terra.




La gara del Round 1 THU Endurance Series 2025
Parlando dell’evento, l’appuntamento inaugurale è iniziato con il briefing da parte dell’organizzazione, spiegando le regole da mantenere ed il format sopra descritto. A questo è poi seguita la qualifica da 15 minuti, in cui Azeta Motori e Piedmont Kart hanno deciso di alternare i piloti per provare kart e tracciato. L’elemento aggiuntivo che ha reso il Round 1 THU Endurance Series 2025 molto allettante è stata la pioggia, caduta intensamente soprattutto da circa metà gara in poi. La qualifica si è dunque disputata sotto una pioggia leggera e con asfalto bagnato, prima della gara davvero intensa. La sessione cronometrata l’abbiamo chiusa in terzultima posizione generale, rimontando poi dal primo stint che ci ha portati a concludere quarti di categoria. A proposito, le divisioni inserite quest’anno sono tre: Pro, Semi-pro e Ama (amatori, nella quale rientriamo).
La gara è quindi stata complicata, sia per le condizioni meteo sia nella gestione, con il supporto fondamentale della terza persona ai box (Ayman) nel calcolo dei tempi. La strategia ha evitato che rientrassimo in momenti di caos o di corsie già occupate da altre squadre, risparmiando tempo in tal senso. Altro fattore fondamentale ha riguardato l’attenzione dei regolamenti, evitando penalità. Gli stint sono stati gestiti al meglio: Alberto alla partenza, poi Alessio e così via in alternanza fino all’ultima ventina di minuti, chiusa da Alessio. Il 4° piazzamento finale è un risultato soddisfacente e quasi “inaspettato”, dal momento che è la nostra prima partecipazione al campionato e in condizioni di bagnato pesante. Proprio la pioggia è stata una variabile importante probabilmente, alla quale però ci siamo adattati. Il prossimo appuntamento è il 12 aprile a Nizza Monferrato, in Piemonte, dove cercheremo di condurre nuovamente una gara più pulita possibile.

Ayman, Alessio e Alberto.
[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- THU, sito e documenti ufficiali
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by azetamotori 12 Aprile 2022
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