“Visitando Montecarlo”, il racconto di una “normale” giornata nel Principato
Azeta Motori ha passeggiato a Montecarlo, una delle città più glamour ma anche con forte storia motoristica. Scopriamola nel nostro racconto.

L’identità di Montecarlo
Durante il periodo estivo molti si dirigono verso le località di mare, dunque anche Azeta Motori ha voluto farlo a modo suo, visitando il Principato di Monaco in un caldo martedì di Agosto. Famosa per la sua ricchezza, Montecarlo è anche conosciuta dagli appassionati per gli interessanti eventi motoristici che si svolgono durante l’anno, due fra tutti la prima prova del Mondiale Rally a Gennaio ed il Gran Premio di F1 a Maggio. A proposito di questo, negli ultimi anni il Principato ha avuto ancor maggior visibilità grazie a Charles Leclerc, pilota della Ferrari dal 2019. Nato e cresciuto a Monaco, il ragazzo ha debuttato nel Mondiale 2018 alla guida dell’Alfa Romeo Sauber.

Ripercorrendo lo storico tracciato della F1
La giornata è iniziata visitando la città, molto bella e curata, con numerosi edifici storici ed altrettanto sfarzosi. Ogni appassionato che visita Monaco vuole percorre le strade del Gran Premio. Così lo abbiamo fatto anche noi a piedi, iniziando la visita dalla zona del rettilineo di partenza, uscita box e Sainte Devote, curva intitolata alla chiesa presente in quel punto del tracciato. E’ stato curioso vedere come siano ancora presenti sull’asfalto le piazzole di partenza, mentre, all’altezza della Sainte Devote, è più complicato immaginare la pista. Qui, infatti, vi sono una rotonda ed altri elementi per il circolo del traffico quotidiano.



La passeggiata è proseguita salendo verso il Casino di Montecarlo, uno dei luoghi più iconici della città e del Gran Premio. Anche in questo caso, dal vivo si ha una percezione diversa. La strada, ad esempio, sale abbastanza, donando una bella visuale della zona del porto dall’alto, anche grazie ai diversi terrazzini laterali alla strada.


Ovviamente la camminata è stata accompagnata da diverse auto sportive (normalità nel Principato). Nei pressi della piazza del Casino, quindi, si sono potute ammirare auto come una Porsche 911 GT3. Argento opaco con finiture nere, la vettura adotta una particolare colorazione, simile alle auto da corsa durante i test di sviluppo o semplicemente senza livrea.

La quantità di supercar è aumentata arrivando nei pressi del Casino. Tra le tante, abbiamo ammirato Ferrari 812 Superfast gialla, Lamborghini Huracan Spider gialla e Huracan Performante rossa, insieme ad una Brabus 4×4 2 500 giallo fluo.


Ma i pezzi forti erano nella Place du Casino, dove emiri e persone facoltose parcheggiano i propri mezzi. Tra le diverse Bentley e Rolls Royce, spiccano una Bugatti Veyron, prodotta in 450 esemplari dal 2005 al 2015 con motore V16, ed una Ferrari LaFerrari costruita in 499 pezzi dal 2013 al 2016. Entrambe di colore blu acceso e targate Dubai, hanno indubbiamente richiamato l’attenzione.










LaFerrari e la Bugatti Veyron.
Insieme ai due bolidi blu, era presente una Porsche 918 Spyder, auto della Casa tedesca prodotta in 918 esemplari, equipaggiata di 2 motori elettrici ed un V8 che complessivamente sviluppano 887 cv. Una Lamborghini Urus ed un’Aventador SVJ erano il “contorno” del parco auto invidiabile presente davanti al Casino.


Montecarlo, cenni storici
Per quanto riguarda la parte “artistica”, la Place du Casino è stata rinnovata dopo diversi mesi di lavori ed inaugurata nel 2020, donando uno “Spazio aperto e Moderno alla città“, come l’hanno definita i giornali locali. Precedentemente, infatti, vi era un grande manto erboso di fronte al Casino, ora sostituito da una pavimentazione con eleganti piastrelle beige. Il tutto, poi, è circondato da un mix di edifici moderni e storici, oltre ad alcuni locali. Al centro della Piazza è rimasto il famoso specchio di Anish Kapoor, opera molto particolare e moderna.


Il “Tornantino” ed il porto
Continuando sulla strade del tracciato F1, si arriva alla Curva Loews, il famoso “Tornantino” del Principato che le monoposto percorrono a bassissima velocità. I cordoli sono presenti tutto l’anno a bordo del marciapiede e danno l’idea delle dimensioni della pista. Interessante anche la zona dell’hotel di fronte a Loews, dove spesso sono parcheggiate auto di lusso, come una Ferrari Testarossa.






Immagini del “Tornantino”.
L’altrettanto famosa “Curva Portier” precede il tunnel di Montecarlo, un altro luogo caratteristico del GP. All’uscita di esso vi è una chicane di rallentamento che porta alla zona del porto, nonché alla “Curva Tabaccaio“ (“Tabac” in francese) ed alla “Chicane delle Piscine“. Il percorso del tracciato si conclude con le Curve “La Rascasse” ed “Anthony Noghes”, dove è presente un monumento in onore di Juan Manuel Fangio. Il pilota Argentino, infatti, nel Maggio 1955 ottiene la Pole Position sul tracciato monegasco a bordo della Mercedes a pari merito con Alberto Ascari. Entrambi, poi, si ritirarono durante la gara. Proprio in quel Gran Premio, tra l’altro, il pilota italiano finì nelle acque del porto di Monaco con la sua Lancia D50, mentre si trovava la comando. Ascari sopravvive miracolosamente, prima di scomparire nell’incidente di Monza, 4 giorni dopo, mentre testava la vettura di un amico.






Il monumento di Fangio e la zona del porto del tracciato F1.
Le barche a Montecarlo
La zona del porto, oltre che per le curve del GP, è conosciuta anche per i lussuosi yatch ormeggiati. Fra le tante imbarcazioni spiccano quelle di Charles Leclerc, pilota Ferrari dal 2019 come detto prima. Il talento monegasco ha chiamato “Monza” la sua barca più piccola, in onore della città del famoso Autodromo dove Charles ha trionfato nel suo primo anno con la Rossa. “Sedici“, invece, è il suo yatch chiamato così per ricordare il numero adottato in F1. Entrambe le imbarcazioni sono di fabbricazione Riva, azienda italiana leader nel settore, nonché sponsor della Ferrari.





Le imbarcazioni di Leclerc ed altre barche nel porto.
La Riva Ferrari 32
A proposito di Riva, a bordo di un rimorchio era presente nel porto anche un rarissimo modello della Casa italiana, la Riva Ferrari 32. L’imbarcazione, prodotta in soli 40 esemplari, è stata concepita nel 1990 in collaborazione con la Ferrari su un’idea del fondatore Enzo. Egli, infatti, aveva ripreso le forme della Testarossa, soprattutto al posteriore ma anche lungo i fianchi. La Riva Ferrari 32 ha uno stile molto particolare con una vistosa ala nera ed il classico “Rosso Ferrari“, oltre il logo del Cavallino applicato sui fianchi, proprio come una vettura di Maranello. L’imbarcazione raggiunge i 100 km/h grazie anche ad una forma aerodinamica e materiali particolari studiati a Maranello. Il 32, invece, indica la lunghezza in piedi dello scafo, ovvero 10 metri. Seguirà un articolo dettagliato riguardo l’interessante storia di questo mezzo.



Qualche scatto della Riva Ferrari 32.
E per concludere… visita a Raul
Non ancora pienamente soddisfatti (si fa per dire ovviamente), la giornata si è conclusa in uno dei concessionari più famosi di Montecarlo e non solo, RM Autosport. Rivenditore di diversi mezzi da capogiro, il concessionario monegasco ha in vetrina due Lancia Delta HF Integrale Rally. Una di esse, con livrea Repsol, è stata guidata da Carlos Sainz senior, padre del pilota F1, nel WRC 1993. Questo, tra l’altro, è stato l’ultimo anno della Lancia nel Mondiale ma già non più in veste di Casa ufficiale.











Le Delta HF Integrale esposte da RM Autosport.
Oltre alle Delta, l’auto che attrae da RM Autosport è indubbiamente la Ferrari F40 rossa di Raul, il proprietario del concessionario, spesso parcheggiata davanti per poter essere ammirata. L’F40 è un modello molto raro, prodotto dal 1987 al 1992 in onore dei 40 anni della Casa di Maranello. Disegnata dall’Ingegner Materazzi, recentemente scomparso, il bolide è equipaggiato di un motore V8 da 478 cv ed in grado di raggiungere la velocità massima di 324 km/h.








La Ferrari F40 di Raul.
Quel giorno, la Rossa è stata ammirata anche da un famoso creatore di contenuti auto monegasco, conosciuto come “GMK001” sui social. Il ragazzo, tra l’altro, è possessore di diverse auto, tra cui Ferrari SF90 Stradale e Mercedes C63 Black Series.
Insomma, la giornata nel Principato è stata una gita fuori porta molto interessante…
La targa della Ferrari F40 non è stata coperta come concordato con il proprietario.
[Autore articolo: Alessio Zanforlin, accompagnato durante la giornata da Luca Zanfini, ideatore di Luca Car Drawings]





La Mercedes C63 Black Series di “GMK001”.
Per tutti gli altri scatti della giornata a Montecarlo, visita le gallerie qui sotto:



