Giuseppe Torrente, un protagonista della Cesana-Sestriere moderna
Azeta Motori ha incontrato Giuseppe Torrente, pilota di Rivoli presente alla nota e storica gara in salita, svolta annualmente in Piemonte.

Il mondo del motorsport spesso è ricordato per i grandi campioni, uomini che per diversi motivi sono ancora oggi conosciuti. Esiste, però, anche una larga cerchia di persone che non sempre vengono raccontate, se pur abbiano storie incredibili ed altrettanto interessanti. L’ambito motoristico, infatti, è molto ampio, spaziando dai Rally alle gare su pista, passando anche dalle cronoscalate. Proprio queste ultime, allora, sono il terreno preferito da Giuseppe Torrente, gentleman driver di Rivoli (TO) che nelle gare in salita si è spesso distinto per vittorie e risultati significativi. Una disciplina forse poco conosciuta ma che comunque attira diversi appassionati, in varie zone dell’Italia e non solo. Azeta Motori ha voluto incontrarlo, scambiando due chiacchiere e capendo come tutto è nato, fino a primeggiare diverse volte nella conosciuta Cesana-Sestriere e in altre gare rilevanti.
Gli inizi
Nato il 25 febbraio 1968, Giuseppe Torrente coltiva la passione per le corse sin da giovane, un po’ come tanti, quando non si hanno grandi pensieri ed il tempo lo si dedica a ciò che piace di più. Come la maggior parte dei ragazzi che frequentano l’ambito motori, anche Beppe si allena sul kart, il mezzo più facile per comprendere al meglio le dinamiche di guida. Il kart, infatti, molti sanno è la base per qualunque disciplina automobilistica, tant’è che qualsiasi pilota lo utilizza quanto meno per allenarsi. Dunque Torrente vive le sue prime esperienze con un kart abbastanza semplice, a 6 marce, correndo anche qualche gara. La disponibilità economica non è molta, perciò Giuseppe per un periodo diminuisce il suo impegno kartistico. L’esperienza in questo mondo, però, si chiuderà quando gli verrà rubato il kart, ma la passione rimarrà.







Negli anni, così, Torrente continua a coltivare il proprio amore per i motori in diversi altri modi. La passione per l’auto, ad esempio, si concretizza con l’acquisto di una Caterham, biposto sportiva inglese con cui Giuseppe condivide la passione anche insieme alla moglie. Oltre alle tipiche uscite domenicali e a qualche slalom, Torrente inizia ad avvicinarsi al mondo delle gare in salita, forse un po’ di nicchia negli ultimi anni: una volta, infatti, questa tipologia di competizioni era abbastanza conosciuta, anche in Piemonte, dove si organizzavano gare rilevanti. Se guardiamo lontanissimo, ad esempio, sul Colle della Maddalena, nei pressi di Cuneo, negli anni ’20-’30 si correva un’importante cronoscalata, a cui ha partecipato anche Tazio Nuvolari con l’Alfa Romeo P2, tra gli altri. Più recentemente, invece, si ricordano la Susa-Moncenisio e la Cesana-Sestriere: quest’ultima diventerà gara di casa per Beppe.

Giuseppe Torrente, dal passatempo alle gare
Così, proprio quella Caterham diventa la base per qualcosa di più. Beppe, infatti, ha sempre guardato con interesse alle gare in salita, quindi quasi per “gioco” decide di partecipare alla Cesana-Sestriere Experience. Questa è un’esperienza che, come indica il nome, permette alla gente comune di percorrere la tratta dell’omonima competizione prima della gara, dunque con strade chiuse al traffico. Un qualcosa di molto interessante che attira Giuseppe Torrente, affrontando per la prima volta il percorso della cronoscalata. Affiancato dalla moglie Simona, Beppe a fine esperienza valuta la possibilità di cimentarsi nelle corse in salita. Negli anni, allora, Torrente inizia ad intraprendere la disciplina a bordo di modelli Prototipo, vetture leggere, veloci e divertenti, utilizzabili anche in pista. Il debutto su questa tipologia di biposto (configurabile monoposto) avviene con una Radical. Dopo i primi test tra i cordoli, Beppe si sente pronto per iscriversi alla gara di casa, la Cesana-Sestriere.

La prima comparsa di Torrente alla cronoscalata piemontese, quindi, si ha nel 2017, a bordo di una Radical Prosport, ottenendo il 2° posto in 5’13″24 (configurazione due chicane). Nel tempo, poi, Beppe si fa conoscere da molti come “GT Cars“, il soprannome che appunto indica “Giuseppe Torrente“, spiccando per risultati di livello in differenti campionati. Parlando della Cesana-Sestriere, il pilota di Rivoli ha trionfato nella categoria moderne nel 2021 (4’53″51) e 2022 (4’46″93), con tre chicane. La vittoria del 2023 (assoluta e di categoria), poi, è stata incredibile, siglata in 4’40″93 con quattro chicane. In merito alle vetture, invece, dopo i primi tempi con la Prosport, Torrente passa alla Radical SR3, modello più performante. Il propulsore motociclistico, in questo caso, è un Suzuki Hayabusa 1600 cc da 250 cv. La vettura, preparata da DAP Motorsport, presenta la carrozzeria in vetroresina con componenti in fibra di carbonio.



I campionati e le livree curiose
Nel nostro racconto dedicato al gentleman driver piemontese, è giusto descrivere anche altri aspetti che identificano Beppe. Innanzitutto bisogna specificare che Torrente non partecipa soltanto alla Cesana-Sestriere, bensì anche ad altre gare del Campionato Velocità Salita Italiano. Inoltre, come anticipato, Giuseppe talvolta si cimenta in altre competizioni, fra cui pista. I cordoli lo hanno accompagnato sin da ragazzino, un legame che evidentemente non si è interrotto del tutto. Oltre ai test in ottica cronoscalate, difatti, Beppe è presente nel Challenge LLCC, un’interessante competizione basata su giri cronometrati. Questa tipologia di gare, tra l’altro, è anche molto allenante per “GT Cars“, mantenendo la propria indole principale di correre contro il tempo. E poi il kart, abbandonato anni fa ma ripreso ora nuovamente come ottimo modo per sviluppare e migliorare i dettagli alla guida. Giuseppe Torrente, poi, è anche noto per alcune interessanti livree adottate sulle proprie vetture.





Nel 2023, ad esempio, Beppe ha riproposto lo stile della Ferrari 499P sulla propria SR3, dunque il bicolore rosso-giallo amato da molti. Nel 2024 Giuseppe ha voluto mantenere il filo conduttore con la Hypercar italiana, questa volta però ispirandosi alla versione Modificata della LMH. La livrea rossa, quindi, è caratterizzata dal Tricolore che scorre lungo il roll-bar superiore, insieme ad alcuni dettagli bianchi. Infine la tuta ed il casco, già visti sopra nelle immagini ma che due parole le meritano. Scherzosamente, infatti, Alessio Zanforlin ha chiesto a Beppe il motivo del colore nero, facendo riferimento ai primi anni di Senna sui kart. Il pilota brasiliano, infatti, vestiva completamente scuro perché sudando nella tuta si sentiva a proprio agio. In generale, a Torrente piace spesso riferirsi a grandi campioni ed auto, in quanto la passione per il motorsport certo non gli manca!



Giuseppe Torrente, auto e non solo…
Alcuni potrebbero chiedersi come Beppe sia arrivato in poco tempo ad essere competitivo. Oltre al passato sui kart già descritto, i risultati di Torrente sono dovuti anche alla tanta preparazione e dedizione nel corso degli anni, oltre alle persone incontrate. Mirco Rodighiero, ad esempio, è molto caro a Beppe per i preziosi consigli dati, incontrato alla prima cronoscalata, la Salita del Costo; un grande amico al quale va un affettuoso saluto dopo la recente scomparsa. Test in pista e ricognizioni sulle strade delle gare, poi, sono solo alcuni degli altri aspetti che contraddistinguono la preparazione di Giuseppe, tecnica ma anche fisica. Il pilota di Rivoli, infatti, ha anche la passione per la bici, praticando spesso ciclismo nelle zone in cui abita. Questo sport molto allenante, a proposito, ha numerose similitudini con l’automobilismo. Giuseppe Torrente, dunque, è una persona dinamica ed a cui piace la competizione, caratteristiche che si sono notate ed apprezzate durante l’incontro.





[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringrazia Giuseppe Torrente per la disponibilità e la gentilezza.
Fonti informazioni verificate:
- Giuseppe Torrente in persona
- DAP Motorsport: www.dapmotorsport.it
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by azetamotori 29 Marzo 2024
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