“Sul tetto del mondo”, il libro che racconta Alessandro Pier Guidi
Azeta Motori è stata alla presentazione di “Sul tetto del mondo”, una narrazione che descrive vita privata e carriera del pilota di Tortona.

Nel 2023 la Ferrari è tornata a trionfare alla 24 Ore di Le Mans, un successo incredibile che ha proiettato la Rossa ancora più nella leggenda. La vittoria della 499P numero 51, infatti, è arrivata nel Centenario della mitica corsa, disputata appunto per la prima volta nel 1923. L’equipaggio Pier Guidi – Calado – Giovinazzi, così, ha firmato un qualcosa di unico, 50 anni dopo l’ultima apparizione della Ferrari nella massima categoria del Mondiale Endurance. Una vittoria ottenuta anche grazie alla freddezza di Alessandro Pier Guidi, quando ha riavviato la vettura durante la sosta ai box. A circa un’ora del termine, così, il pilota di Tortona ha mantenuto vive le speranze di vittoria, confermate al traguardo. Proprio la carriera di Pier Guidi rivive nel libro “Sul tetto del mondo”, presentato il 21 giugno a Tortona in sua presenza, evento a cui Azeta Motori non poteva mancare.
Le Mans 2023, la svolta
Prima di descrivere la serata trascorsa a Tortona, bisogna contestualizzare come tutto è nato. Partendo da lontano, a fine 2022 la Ferrari annuncia il ritorno nella massima categoria del Mondiale Endurance dal 2023, ovvero la Hypercar, caratterizzata da una nuova tipologia di vetture. I recenti regolamenti introdotti dalla FIA, infatti, hanno attirato tanti costruttori in un Campionato molto interessante quanto rilevante, dunque Ferrari non poteva mancare. Le gare GT ed Endurance, inoltre, sono parte della storia del Cavallino, ambito in cui il Rosso è spesso brillato. Il debutto del 2023, quindi, non è un caso come accennato, in quanto segna il ritorno del Cavallino 50 anni dopo. Alle Finali Mondiali 2022 di Imola, così, il mondo conosce la 499P, vettura che ha subito attirato l’attenzione di tutti. In seguito, la Ferrari annuncia anche i due equipaggi: Nielsen – Molina – Fuoco per la vettura #50, Pier Guidi – Calado – Giovinazzi sulla #51.





Dopo i test prestagionali, il Campionato del Mondo Endurance prende il via a Sebring, negli Stati Uniti, dove la 499P mostra subito il proprio valore mediante la Pole Position ottenuta da Antonio Fuoco. La stagione, dunque, prosegue con la competitività dei due equipaggi, giungendo alla gara di Le Mans, a giugno. Come si sa, chi vince sul Circuit de La Sarthe entra nella leggenda, ancor di più nell’anno del Centenario. Proprio quella corsa, così, diventerà punto di svolta, nonché segno indelebile per sempre. Pier Guidi – Calado – Giovinazzi portano la 499P #51 davanti a tutti sul traguardo di Le Mans, dopo 24 ore intense e complicate. La vettura, infatti, aveva accusato problemi durante due pit-stop, riavviata e poi ripartita. L’ultimo stint è spettato ad Alessandro Pier Guidi, ragazzo da tempo noto nelle ruote coperte che, come afferma, sono state loro a scegliere lui. Da qui, allora, nasce il libro.
“Sul tetto del mondo”, da pensiero a realtà
Così giungiamo alla presentazione di venerdì 21 giungo, avvenuta in Piazzetta Cortile dell’Annunziata a Tortona, città natale di “Pier“. Alla serata, quindi, erano presenti ospiti e protagonisti correlati alla narrazione, tra cui amici e fotografi. Come detto da Emiliano Tozzi, editore del libro, la volontà di raccontare Alessandro Pier Guidi nasce già prima della vittoria a Le Mans 2023. Il pilota della Ferrari, infatti, era già noto a molti grazie ai precedenti successi ottenuti nelle gare GT, fra cui 24 Ore di Spa e Le Mans 2019, oltre a diversi piazzamenti rilevanti. Tozzi, quindi, incontra il pilota tortonese al Scuderia Ferrari Club Alessandria durante la cena di Natale 2022. In quell’occasione, il futuro editore del racconto pensa a quanto sarebbe incredibile una vittoria di Alessandro a Le Mans nella Hypercar, cosa che poi avverrà davvero.



Tra giugno e luglio 2023, dunque, Emiliano Tozzi propone a Pier Guidi un libro che parli della sua carriera unita alla vita, e “Ale” accetta. I due organizzano di bere un caffè insieme, durante cui Alessandro racconta tante sfaccettature della propria carriera. Dalle persone che gli sono state sempre accanto fino alle avventure in pista, tutto descritto con umiltà e semplicità, come è Pier Guidi insomma. Tutt’ora, infatti, Alessandro è rimasto una persona assolutamente comune, nonostante la maggiore popolarità e la casacca Ferrari. Egli, nel corso della serata a Tortona, ha rimarcato questo concetto, definendosi soltanto fortunato a svolgere un lavoro che coincide con la propria passione. Infatti, non tutti hanno questa opportunità ed averla non dovrebbe essere oggetto di vanto secondo “Pier“, mantenendo una relativa normalità.



A Tortona, nella città natale
La serata nella cittadina alessandrina è proseguita con testimonianze e racconti degli altri presenti che, per un motivo o per l’altro, hanno conosciuto Alessandro. Sul palco, invitati dalla giornalista e moderatrice dell’incontro Alessandra Dellacà, sono saliti anche alcuni amici di “Pier“, fra cui “Vale” e Franco Giuliani. Nel dettaglio, il primo è un amico di infanzia per “Ale“, con il quale ha condiviso tante avventure, fra cui il viaggio di ritorno in camper da Le Mans un anno. Il secondo è anch’essa un’importante conoscenza di Pier Guidi, nonché Presidente del Ferrari Club Alessandria. Proprio quest’ultima realtà, infatti, spesso è presente alle gare con striscioni ad incoraggiare Alessandro. Franco, inoltre, è stato una delle persone chiave per la realizzazione del libro “Sul tetto del mondo”, grazie alla sua testimonianza e ad alcune immagini anche della vita privata.



A proposito di foto, allora, subentrano altre figure fondamentali per raccontare Alessandro, ovvero i fotografi. Già, perché mediante gli scatti tutto è contestualizzato e raffigurato, non soltanto descritto a parole. Pier Guidi, perciò, durante la serata ha ringraziato anche i fotografi che mediante le immagini consentono il riaffiorare dei ricordi. Pino Colaccicco e Fabio Casadei sono due dei principali artefici degli scatti selezionati in “Sul tetto del mondo”, fotografi da tempo presenti a gare ed eventi, come Azeta Motori insomma. Parlando della vita privata, invece, sul palco è salita Sara, la compagna di Alessandro, raccontando diversi aspetti non noti a tutti, descritti anche nel libro. “Pier“, a proposito, vede Sara non soltanto come compagna di vita ma anche di avventure, vista la sua presenza ad alcune gare. La serata, infine, si è conclusa con autografi e foto rilasciati da Alessandro ai tanti tifosi.



Alessandro Pier Guidi in breve, il protagonista di “Sul tetto del mondo”
Dopo la vittoria alla 24 Ore di Le Mans 2023, ovviamente tutti hanno voluto incontrare Alessandro per svariati motivi, dagli appassionati ai giornalisti. Alessio Zanforlin, ideatore di Azeta Motori, ha incrociato “Pier” per la prima volta alla 6 Ore di Monza 2023, gara successiva al successo di Le Mans appunto. Ma chi è Pier Guidi? “Ale” nasce il 18 dicembre 1983 a Tortona, iniziando la propria carriera sui kart, come la maggior parte dei piloti. Nel 2002 Alessandro debutta sulle monoposto, in Formula Renault, mentre nel 2005 si ha il primo passaggio alle ruote coperte, ambito in cui Alessandro si esalterà. Dopo l’esordio con Scuderia Playteam, “Pier” ottiene diverse vittorie nei maggiori campionati GT Europei, inizialmente con la Ferrari 360 Modena GTC. Nel 2005 e 2006 il pilota tortonese è Campione Italiano GT nelle categorie GT1 e GT2.

Dopo ancora due anni nelle Formule, Pier Guidi in seguito passa nuovamente alle GT con Maserati MC12 e Gran Turismo GT4. Dal 2011, invece, il ragazzo italiano torna a guidare auto del Cavallino ottenendo ancora grandi risultati, fra cui la 24 Ore di Spa e la 24 Ore di Daytona. Il debutto a Le Mans si ha nel 2016 con Bruni-Calado e la 488 GTE #51 di AF Corse, guarda caso. Dal 2017, quindi, “Ale” diventa pilota ufficiale Ferrari, proseguendo la sua cavalcata di successi tra Super Season FIA WEC, IMSA, International GT Open ed European Le Mans Series. Durante gli anni in questi campionati, Pier Guidi condivide spesso le vetture con Calado e, talvolta, Nielsen, tutti futuri predestinati alla successiva Hypercar. Nel 2022, infatti, Alessandro conferma il Titolo Mondiale WEC mentre è impegnato nello sviluppo delle 296 GT3 e 499P. Il resto si sa…

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- Ferrari: www.ferrari.com
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