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6 Ore di Imola 2024, il WEC torna sul tracciato del Santerno

La seconda tappa del Mondiale Endurance si è corsa in Italia, segnando il rientro della famosa pista grazie alla 6 Ore di Imola 2024. Scopriamo come è andata.

6 Ore di Imola 2024
Il podio della categoria Hypercar.

L’Emilia – Romagna è da tutti considerata la Motor Valley, ovvero la Terra dei Motori per diversi ed ovvi motivi. La Regione, infatti, è nota per aver dato vita a grandi aziende del settore come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani e Ducati, senza trascurare altre piccole realtà e personaggi. La Motor Valley, inoltre, ha diversi famosi tracciati, tra cui l’Autodromo di Imola ed il Misano World Circuit. Proprio il circuito del Santerno, situato tra i rilievi della zona, è stato cornice della 6 Ore di Imola 2024, gara valevole per il Mondiale Endurance. Già, proprio il WEC torna sulla pista emiliana, dopo le precedenti edizioni degli anni ’80 ad esempio, disputate con il nome di 1000 km. Quest’anno, infatti, come accaduto in passato, Imola ha sostituito Monza, in questo caso non disponibile per i lavori di ammodernamento. Azeta Motori non è mancata, esattamente come nel 2023 in Brianza, raccontando l’incredibile esperienza.

Dal 1968 ad oggi, un appuntamento storico

Il ritorno di Imola nel calendario del WEC è stato sicuramente una gradita sorpresa per tutti gli appassionati, sia per la configurazione tecnica del tracciato sia per la storia. In passato, infatti, il circuito del Santerno ha vissuto già gare di durata, definite periodicamente in modo diverso e valevoli per differenti campionati. Tutto ha inizio nel 1968, quando ad Imola si disputa la 500 km parte del Campionato Italiano Velocità, ma con risalto internazionale. In quell’occasione vinsero Vaccarella e Zeccoli con la mitica Alfa 33T, modello ad oggi rinato con la nuova 33 Stradale. Nel 1969 Jacky Icks si impone con una Mirage M3/300 motorizzata Ford, a rimarcare l’internazionalità della corsa. Il nome 500 km di Imola, quindi, permane dal 1968 al 1976, ad eccezione del 1974 quando si disputa per la prima volta la 1000 km.

Negli anni, poi, la gara si è disputata saltando alcune edizioni e nel 1977 si corre una 250 km addirittura. La nuova attribuzione di 1000 km si ha quindi nel 1983, quando la Lancia LC2 Martini Racing di Teo Fabi e Hans Heyer ottiene il successo. Nell’84, invece, la Casa torinese è battuta dalla Porsche 956B, quando la gara ha già ricevuto una validità mondiale. Dall’85 al 2010 Imola non è più parte di diversi calendari Endurance, tornando nel 2011 con il nome di 6 Ore, per la prima volta. In quell’edizione trionfa la Peugeot 908. Dal 2011, quindi, la gara di Imola subisce ancora variazioni, diventando prima una 3 ore ed in seguito una 4 ore, parte dell’European Le Mans Series. Quest’anno, infine, è tornata la 6 Ore di Imola, secondo appuntamento del WEC.

6 Ore di Imola 2024, tante novità

Dopo la grande rinascita avvenuta nel 2023, lo slancio del Mondiale Endurance prosegue quest’anno, anche grazie all’inserimento in calendario di nuovi tracciati. Oltre ad Imola, infatti, la stagione prevede novità come il Qatar e San Paolo insieme al ritorno di Austin. Non solo. Anche il format delle qualifiche ha subito una variazione rispetto al 2023, con la Hyperpole che quest’anno è presente in tutti gli appuntamenti. L’idea, quindi, è di rendere ogni tappa simile alla gara regina del Campionato, ovvero la 24 Ore di Le Mans. Il format ne è il riflesso concreto, insieme alla Fan Zone che riprende lo stile della corsa francese. Un esempio è la ruota panoramica presente ad Imola e che ricorda quella di Le Mans. Nel dettaglio, la Fan Zone è l’area dedicata agli appassionati, in cui si trovano gadget ed attività di intrattenimento, fra cui i simulatori di guida.

A tal proposito, il 2024 segna il debutto di Le Mans Ultimate, videogioco ufficiale del WEC. Tornando alla pista, invece, molti avranno letto negli scorsi mesi l’ingresso di tanti nuovi costruttori ufficiali nel Mondiale Endurance. Già lo scorso anno, infatti, il rientro di Ferrari aveva creato enorme interesse, seguito alla vittoria nel Centenario di Le Mans con la 499P. Nel 2024, quindi, la griglia di partenza è ancora più affollata, addirittura con 19 Hypercar. Lamborghini, BMW, Alpine ed Isotta Fraschini sono alcune delle novità, insieme alla Ferrari 499P semiufficiale di AF Corse. E poi Valentino Rossi, l’instancabile “Dottore” che nel 2022 è passato dalle due ruote alle quattro. Vale, infatti, da quest’anno corre il WEC nella categoria LMGT3 con il Team WRT, affiliato a BMW. Dunque una stagione ricca di interessanti novità che durante la 6 Ore di Imola hanno attirato più di 70 mila persone, nell’arco del fine settimana.

WEC ma anche categorie di contorno

La 6 Ore di Imola 2024 non è stata soltanto una gara valida per il Campionato del Mondo Endurance, ma anche tappa di altre competizioni. Il weekend del 21 aprile, infatti, ha visto sfrecciare anche Porsche e Lamborghini dei rispettivi campionati monomarca GT. La domenica mattina, quindi, si è aperta proprio con la Porsche Carrera Cup Germany alle 8.45, gara da 30 minuti. Le 991 GT3 Cup, perciò, si sono date battaglia sul Santerno con partenza lanciata, accendendo la domenica di Imola. A seguire, sono scese in pista le Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO2 per la gara da 50 minuti del Campionato Europeo. Nel dettaglio, questi esemplari estremi del Toro derivano ovviamente dalla produzione in serie ma, dal 2022, sono preparati per le competizioni. Progettata dalla Squadra Corse Lamborghini, la Huracán Super Trofeo EVO2 è la protagonista unica delle tre serie continentali del campionato monomarca.

Lo studio dettagliato della recente versione prevede un’aerodinamica migliorata mediante diverse appendici, elementi al posteriore tra l’altro ora in fibra di carbonio e non più in plastica. Inoltre, design e tecnica si uniscono grazie alla matita del Centro Stile Lamborghini, il quale ha apportato alcune anticipazioni viste poi su modelli di serie. Il frontale, ad esempio, riprende quello della Huracán STO, caratterizzato dal pronunciato labbro “ad omega”. Parlando degli aspetti tecnici, la Super Trofeo EVO2 adotta un propulsore V10 aspirato 5204 cc che eroga una potenza massima di 620 cv. Il tutto, poi, è affidato al cambio  sequenziale a 6 marce X-Trac, mentre la coppia è di 570 Nm. Interessanti il condotto di aspirazione in carbonio e lo scarico racing che garantiscono un rombo da corsa.

6 Ore di Imola 2024, il racconto della gara

Così giungiamo alla gara del WEC, scattata alle 13 con partenza lanciata ovviamente e dopo il tributo ad Ayrton Senna, scomparso 30 anni fa ad Imola. Contestualizzando, il sabato ha visto una qualifica incredibile, al termine della quale ben tre Ferrari hanno ottenuto le altrettante prime posizioni. In griglia, perciò, davanti a tutti si sono piazzate le 499P numero 50, 83 (AF Corse) e 51 (vincitrice Le Mans 2023), seguite da Porsche e Toyota. Le Rosse e la Gialla, perciò, hanno esaltato i molti tifosi che hanno sperato anche per la gara. Dopo la bandiera verde alle 12.55 ed i giri di riscaldamento, il via della corsa è stato subito caotico, con un tamponamento alla Variante del Tamburello. L’incidente ha coinvolto alcune vetture Hypercar, tra cui Alpine e BMW, seguite da contatti anche tra le GT. Le tre Ferrari hanno mantenuto il comando della corsa per diverso tempo, alternandosi anche.

La svolta della corsa, però, si è avuta intorno alle 17, quando sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha iniziato a piovere con buona intensità. Toyota, quindi, ha deciso di richiamare ai box la vettura di punta in quel momento, ovvero la #7, montando gomme da bagnato. Ferrari, invece, ha preferito mantenere le tre 499P in pista, scelta che poi non ha premiato. La pioggia, infatti, dopo una prima fase ad intermittenza ha proseguito più copiosa, cessando soltanto a poco dal termine gara. La 6 Ore di Imola 2024, quindi, è vinta dalla Toyota Gazoo Racing #7 di Conway – Kobayashi – De Vries, seguita dalle due Porsche Penske. Quarta la prima Ferrari, la #50, che ha comunque ottenuto il giro veloce sul finale con Antonio Fuoco. Peccato per Isotta Fraschini che ha avuto diverse uscite di pista; Lamborghini invece prosegue nel proprio percorso di crescita, concludendo 12esima. La 499P #83 è la migliore tra i privati.

La conclusione dell’evento ed altre curiosità

Parlando dell’altra categoria, in LMGT3 arriva il primo podio per Valentino Rossi nel WEC, 2°. Il Dottore, infatti, dopo una serie di risultati a ridosso del podio anche in altri campionati, è finalmente riuscito ad agguantare il piazzamento ad Imola insieme ai compagni. Come molti sanno, poi, da quest’anno le vetture LMP2 non sono più presenti nel WEC, ma torneranno soltanto in occasione di Le Mans. Continuando con le novità, qualcuno avrà notato la nuova configurazione della Peugeot 9X8. La Casa francese, infatti, dopo aver corso la prima gara in Qatar con la versione 2023 della monoposto, alla 6 Ore di Imola ha sfoggiato la vettura aggiornata, anche nella livrea. Quest’ultima è data dall’unione di tonalità bianche, grigie e nere con dettagli verde fosforescenti. Il vero elemento nuovo, però, è l’aggiunta dell’ala posteriore, assente fino allo scorso anno.

Infine l’evento. La 6 Ore di Imola 2024 non è stata soltanto una gara, bensì una manifestazione che ha consentito agli appassionati di vivere da vicino le emozioni. Molto bella, ad esempio, la possibilità di girare tutte le tribune con un biglietto generale. In diversi altri ambiti del motorsport, infatti, questo sistema non è presente, spesso “vincolando” lo spettatore soltanto al posto scelto. I prezzi dei biglietti, tra l’altro, sono più ragionevoli. Ottima anche l’idea di consentire l’entrata nel paddock ed in pit lane con un supplemento al biglietto. Il WEC, insomma, è diventato non soltanto attrazione per grandi costruttori, bensì anche una bella vetrina di motorsport, incentivata ed approvata da tanti.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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by azetamotori 13 Luglio 2023

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