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DS E-tense FE23, la prima monoposto GEN3 nata con Penske

Dopo diverse stagioni da protagonista, la Casa francese sigla la collaborazione con la famosa realtà americana mediante la DS E-tense FE23.

DS E-tense FE23

Il Campionato del Mondo di Formula E nasce nel 2014, anno in cui questa nuova competizione ha creato interesse per il molti costruttori. Uno fra tutti è DS, conosciuta marca parigina diventata celebre grazie a modelli eleganti e raffinati, quanto attuali. Ma non solo. DS è anche sinonimo di competizioni, in quanto la firma del brand francese compare in alcune gare del passato, fra cui il Rally di Montecarlo. Così, questa storia sportiva non poteva essere trascurata e nel 2015 ha trovato nuova linfa nella Formula E, in cui DS ottiene risultati rilevanti. L’impegno nel Mondiale elettrificato, inoltre, è diventato ancor più forte grazie alla collaborazione con Penske Autosport dal 2023, dando vita alla DS E-tense FE23.

Il passato che torna presente

Nel 1955 DS si presenta a tutti sia come nuovo marchio sia con un modello altrettanto attraente, la DS 19. Già, proprio la sigla DS indica Désirée Spéciale, ovvero un desiderio particolare dato da un’auto che lo incarna a pieno grazie alle linee ed alla tecnica. Il nome della Casa francese, infatti, se letto tutto d’un fiato si pronuncia “déesse“, la “dea, appunto a ricordare l’unicità del prodotto. La DS 19, quindi, crea tantissima curiosità per diversi motivi. Il primo aspetto riguarda il design allungato quanto sinuoso, pensato dall’italiano Bertoni. Il frontale della vettura, invece, è più pronunciato, perciò molti chiamano il modello anche con il soprannome di “Squalo“. E poi la tecnica innovativa. Sospensioni indipendenti idropneumatiche con azoto liquido e sterzo idraulico rappresentano concetti incredibili e rivoluzionari, consentendo a DS di entrare nella storia.

Il legame con Citroen, inoltre, è anch’esso molto profondo. DS, infatti, nasce inizialmente come brand raffinato e lussuoso della Casa francese per poi, negli anni, diventare anche sinonimo di sportività. I Rally, come anticipato, sono l’ambito in cui DS si distingue maggiormente, scrivendo alcuni momenti di questo sport. Storie del passato che si intrecciano con avventure più recenti, come i Campionati Mondiali Rally in cui Loeb e la Citroen DS3 WRC sono emersi, prima che il Gruppo si concentrasse solo ed esclusivamente sulla Formula E. Così, nella serie elettrica DS ottiene due Titoli Costruttori tra il 2018 ed il 2020, inserendosi nell’albo d’oro di questo sport. Grazie alle DS E-tense FE19 e DS E-tense FE20, inoltre, António Félix da Costa e Jean-Éric Vergne si aggiudicano i rispettivi Campionati Piloti.

DS E-tense FE23, il futuro

L’importante impegno visto dalla Casa oltralpe nel Mondiale elettrificato, quindi, trova conferma con l’accordo raggiunto insieme a Penske Autosport per la stagione 2023. Il partner americano, infatti, è conosciuto nel settore delle corse grazie alle esperienze pregresse sia in F.E sia nel WEC, ambiti in cui talvolta Penske è emersa. La catena internazionale di concessionari d’auto, inoltre, ha reso il marchio celebre a molti. Il campione in carica Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne, dunque, sono i piloti scelti per la stagione 2022 – 2023, nonchè l’anno di debutto per il binomio DS – Penske appunto. La DS E-tense FE23, invece, è la monoposto che ha preso parte al Campionato, sfoggiando una livrea nera ed oro. Per quanto riguarda le forme della vettura, esse sono basate sul nuovo regolamento che normalizza la GEN3 della Formula E, entrato in vigore a fine 2022 per il corso del 2023.

La terza generazione di monoposto elettrificate, quindi, basa la propria innovazione su diversi aspetti, fra cui l’aerodinamica che è comune a tutti i costruttori. Analizzando questa, allora, notiamo come la DS E-tense FE23 ha una linea filante nel corpo centrale, mentre le appendici aerodinamiche si concentrano per lo più tra anteriore e posteriore. Il frontale, infatti, denota un’ala relativamente semplice, formata da una parte superiore in linea con il corpo vettura. Due sostegni verticali, poi, collegano la porzione inferiore alla componente principale, mentre i due elementi sovrastanti sono disposti in orizzontale. Ciò che colpisce, però, sono le due “bandelle” laterali semi – verticali, in quanto posizionate con angolazione che converge verso la vettura. Sull’ala anteriore, poi, spiccano in diverse aree i loghi DS, Penske Autosport e FIA. A ridosso del muso, infine, si hanno le due sedi per alloggiare le telecamere frontali.

Il corpo centrale ed il posteriore

Come detto, la DS E-tense FE23 marca una linea slanciata verso il retrotreno, ma lungo le fiancate si notano alcuni aspetti curiosi. Nella zona bassa della vettura, infatti, si hanno vistose componenti in fibra di carbonio, stesso materiale di cui ovviamente è composta la monoscocca. Gli elementi citati, quindi, sono utili per convogliare i flussi soprattutto verso la superficie esterna del mezzo. Nella parte inferiore al veicolo, invece, è presente il tipico “fondo”, ideato anch’esso in fibra di carbonio ed utile a direzionare l’aria tra sottoscocca e retrotreno. Dunque, come si nota, non si hanno particolari appendici aerodinamiche, compresi gli specchietti retrovisori di forma semplice. Il posteriore, invece, è maggiormente elaborato, con uno studio che comprende il roll bar centrale alle spalle del pilota.

In questa zona, infatti, si hanno due elementi semi – verticali che collegano il cofano motore al corpo centrale della carrozzeria, mantenendo però un’apertura per il passaggio dell’aria. Il cofano dove alloggia il propulsore elettrico, poi, accenna una “pinna” che converge verso il vano orizzontale, quest’ultimo progettato per l’inserimento della batteria. Lo studio descritto, perciò, consente di avere elementi completamente collegati al corpo principale. Lo stesso ragionamento, infatti, vale al posteriore, dove l’ala in realtà è formata soltanto da due bandelle verticali. Su questi elementi anch’essi inclinati, tra l’altro, sono inseriti i LED luminosi indicanti frenata o rallentamento del veicolo, nonché rigenerazione della batteria. Il lato B della DS E-tense FE23, quindi, si completa di un diffusore inferiore in sintonia con la sagoma dell’ala sovrastante.

DS E-tense FE23, tecnica e propulsione

La GEN3 prevede non solo uno studio aerodinamico semplificato quanto efficace, ma anche altre caratteristiche curiose. Innanzitutto la DS E-tense FE23 ha dimensioni non troppo ingombranti date dalla lunghezza di 5020 mm, la larghezza di 1700 mm e l’altezza di 1020 mm. Il passo, invece, registra 2970 mm, mentre l’altezza da terra è di 40 mm. La GEN3, però, soprattutto risulta la più scattante mai vista nel Campionato F.E, con una velocità massima di 280 km/h e lo 0-100 km/h in 2.4 secondi. Questi dati si hanno anche grazie alla diminuzione di peso di 60 kg rispetto alle monoposto della generazione precedente, raggiungendo ora 853 kg. Inoltre la frenata rigenerativa è maggiormente efficiente, con più del 40% dell’energia utilizzata in gara proveniente da questo sistema, garantendo 600 kW di potenza.

La DS E-tense FE23, dunque, adotta un propulsore elettrico sviluppato dalla Casa francese, il quale combina la potenza sviluppata dall’asse anteriore a quella del posteriore. Nel dettaglio, si hanno 250 kW frontali e 350 al retrotreno che, a loro volta, complessivamente rendono la monoposto a trazione integrale. La batteria ha una capacità di 40 kWh ed un peso di 284 kg, mentre l’alimentazione è di 900 Volt. La frenata, poi, è elettrica su tutte e quattro le ruote mediante il sistema brake-by-wire, mentre i dischi sono in carbonio ventilati ed aventi pinze a 4 pistoncini. Gli pneumatici da 255×40 R18 anteriori e 315×40 R18 posteriori, invece, sono Hankook, nuovo fornitore unico a partire dalla stagione 2022 – 2023. I cerchi sono OZ Racing. Un ultimo aspetto riguarda la presenza dell’Halo anche in F.E. La cosiddetta “areola“, infatti, sovrasta e protegge il pilota in caso di ribaltamento o urti frontali.

Maggiore sostenibilità

Un altro argomento altrettanto importante ed interessante che riguarda la DS E-tense FE23 è in merito alla sostenibilità, tema quanto mai attuale negli ultimi anni. Il fornitore delle batterie che alimentano le monoposto, ad esempio, dichiara una maggiore durata di queste componenti nel tempo. Inoltre, esse sono prodotte impiegando minerali rispettosi dell’ambiente, mentre le celle saranno riciclate e riutilizzate al termine della loro vita. E poi la carrozzeria, anch’essa ideata in maniera ecosostenibile. Come detto in precedenza, per questo elemento si ha ovviamente l’impiego della fibra di carbonio ma essa, oltre che essere riciclata, è unita al lino. Il nuovo impiego della fibra, quindi, deriva dalle scocche ed altre componenti delle precedenti vetture GEN2, abbassando la quantità di materiale prodotto. La Formula E, inoltre, ha come obiettivo le zero emissioni di carbonio. Dunque, esse sono calcolate e programmate al fine di inquinare meno possibile anche durante il processo produttivo.

La carriera agonistica della DS E-tense FE23

La stagione 9 del Campionato di Formula E rappresenta un momento di svolta, non solo per il debutto della descritta GEN3 ma anche per diversi cambi regolamentari. Le 11 squadre schierate in griglia, infatti, ora affronteranno le gare calcolate in giri e non più in tempo come era precedentemente, consentendo quindi ai team di programmare meglio le proprie strategie. Inoltre, ogni corsa interrotta da Safety Car e Full Course Yellow vedrà ora l’aggiunta di eventuali giri extra, decisi dalla Direzione Gara. Durante il corso dell’ E-Prix, poi, permane l’Attack Mode, impiegabile transitando con la vettura nelle aree predisposte appositamente lungo il tracciato. Anche il format delle qualifiche ha subito alcune variazioni. I 22 piloti, infatti, sono suddivisi in due gruppi che decretano le fasi eliminatorie per raggiungere il duello finale, decisivo per la Pole Position.

La stagione 9, quindi, ha preso il via il 14 gennaio 2023 a Città del Messico e, come accennato, le due DS E-tense FE23 sono affidate al belga Stoffel Vandoorne ed al francese Jean-Eric Vergne. Il nuovo partner Penske Autosport, poi, dona maggiore linfa alla Casa francese in cerca di risultati rilevanti. Le 16 gare in programma, invece, vedono l’ingresso di tre nuovi appuntamenti: Hyderabad (India), la prima volta in Sudafrica, a Città del Capo, e poi San Paolo (Brasile). Dopo l’ultima gara a Londra nel weekend del 30 luglio, la DS E-tense FE23 conclude l’anno con una Pole Position, tre podi ed una vittoria, quest’ultima ottenuta in India da Jean-Eric Vergne. La forte e storica esperienza di DS in Formula E, quindi, consente al brand oltralpe di creare una preziosa sinergia tra motorsport e strada. I modelli DS di serie, infatti, a partire dal 2024 saranno completamente elettrificati.

Si ringrazia il Museo dell’Automobile di Torino per la possibilità.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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