Renault Clio Esprit Alpine, “liason” tra personalità docile e sportiva
Il DNA corsaiolo della Casa francese si concretizza nella sinergia di due brand grazie alla Renault Clio Esprit Alpine, compatta e “pepata”.

Dopo il recente grande rilancio del marchio Alpine, anche Renault vuole riportare in auge la propria natura sportiva, più volte protagonista del passato. Come molti sanno, infatti, la Casa oltralpe è spesso ricordata per momenti iconici vissuti tra Rally e pista, oltre ad introduzioni tecniche rilevanti. Lo sviluppo del motore turbocompresso è un esempio dei traguardi innovativi raggiunti, insieme ai risultati sportivi. Così, l’unione di due marche storiche ed iconiche ha creato un modello che le accumuna, chiamato Renault Clio Esprit Alpine. Azeta Motori ha provato la vettura sulle colline che circondano Torino grazie al concessionario Autovip, in una splendida giornata di sole invernale. Il test, dunque, ha permesso di analizzare le diverse peculiarità della vettura francese, potendone ammirare le doti corsaiole.
Un progetto ispirato alla storia
Il rapporto profondo che lega Renault ed Alpine risale già agli anni ’60 – ’70, quando Jean Rédélé vede il proprio concessionario diventare la vera e propria squadra corse francese. Il marchio Alpine, dunque, si presenta ufficialmente al mondo mediante il Salone dell’Automobile di Parigi 1962 con la A110, vettura filante, compatta ed avveniristica grazie alla linea assolutamente alternativa. Disegnata dal torinese Giovanni Michelotti, il modello crea subito molto interesse sia per la citata forma sia per la tecnica. L’Alpine A110, quindi, è ideata già con l’intento di competere, debuttando nei Rally a partire dai primi anni ’70. La “berlinette” francese, così, diventa un punto di riferimento per tutti, ottenendo risultati importanti anche grazie al motore Renault. Quest’ultima, poi, sarà anch’essa protagonista nei Rally, grazie alla successiva Renault 5 Turbo dello stesso decennio.





Proprio la comunemente chiamata R5, infatti, sarà un importante punto di svolta per la Casa parigina. La popolare Renault 5, inizialmente disegnata da Michel Boué ed in seguito rivista da Marcello Gandini, amplifica la propria fama commerciale grazie alla sinergia con Alpine. Così, nella seconda parte degli anni ’70 nasce la Renault 5 Alpine, modello più performante grazie a 1397cc di cilindrata e 93 cv, implementati rispetto ai 63 di base. Questo, dunque, sancisce l’inizio di una collaborazione storica tra Alpine e Renault anche per vetture di serie maggiormente prestazionali. Il rapporto, infatti, è vivo ancora oggi grazie a modelli particolari, fra cui la nuova A110 e la Renault Clio Esprit Alpine. Quest’ultima, presentata a fine settembre 2023 con una serata dedicata, identifica un altro importante risultato del Gruppo oltralpe.







Renault Clio Esprit Alpine, design accattivante
Raccontando il modello unione dei due brand francesi, iniziamo dagli esterni della vettura. La Renault Clio Esprit Alpine, quindi, registra 4053 mm di lunghezza, 1798 mm di larghezza e 1439 mm d’altezza, per un passo di 2 metri e 68 cm. Il peso a vuoto, invece, è di 1238 kg. Gli ingombri complessivi, perciò, rendono il modello compatto e dinamico, soprattutto nelle forme. Analizzando l’anteriore, la vettura denota un “muso” pronunciato ed accattivante, anche grazie ad un look nuovo. La contemporanea Clio, in tutte le versioni, infatti, adotta un frontale caratterizzato dai fari LED che si snodano anche in verticale unendosi al paraurti. La sagoma dei gruppi ottici anteriori, nel dettaglio, è formata da un tipico corpo centrale allungato che ricorda le serie passate, in aggiunta ai tratti stilistici citati aventi segmenti orizzontali luminosi. Questi ultimi sono impiegati come fari di posizione e/o diurni.





A seguire, l’anteriore della Renault Clio Esprit Alpine è contraddistinto da una vistosa calandra nera con inserti cromati, in mezzeria della quale spicca il logo della Casa. La disposizione e la forma della griglia, quindi, segue in maniera armoniosa e sinergica la dinamicità dello stile. Questo aspetto, infatti, si denota ulteriormente nel profilo complessivo dell’avantreno, con i gruppi ottici diurni descritti prima che “convergono” verso la mezzeria vettura. La zona bassa del frontale, invece, vede un’altra griglia per il raffreddamento motore alternata ad alcune componenti di colore differente, in questo caso grigio opaco. La carrozzeria del tipico “blu Alpine“, dunque, si unisce ad elementi con tonalità gradevoli ed abbinate. Come alcuni sanno, infatti, il blu era (ed in parte lo è ancora) il colore ufficiale della Francia nelle competizioni internazionali durante le prime gare del passato. Il cofano motore, infine, risalta i “muscoli” soprattutto nella parte centrale.



Dettagli esterni “racing” inediti
Proseguendo nell’esaminare l’estetica della Renault Clio Esprit Alpine, vediamo come la linea scorra pulita verso il retrotreno, senza però trascurare i dettagli. Interessante, ad esempio, il sostegno semiverticale che unisce gli specchietti retrovisori al pannello porta, conferendo maggiore fluidità stilistica tra cofano ed abitacolo. Le maniglie, poi, sono ben visibili per le portiere anteriori, mentre al posteriore sono integrate al meglio con il montante C, anche in questo caso donando maggior pulizia delle linee. Ma i dettagli veri e propri della versione sportiva sono gli elementi che rimarcano il concetto “racing“. La Renault Clio Esprit Alpine, infatti, presenta la placchetta “Esprit Alpine” a ridosso dei passaruota anteriori. Lo stesso colore grigio opaco, già notato nella zona inferiore dell’anteriore, inoltre, è ripreso sulle componenti che scorrono lungo la parte bassa delle portiere, a ridosso dei longheroni.











Non solo. Anche i cerchi in lega specifici, stile La Fleche da 17″, rimarcano lo stile sportivo, ancora con il bicolore. Molto particolare, infatti, la sagoma all’interno della quale è incastonato il logo Renault sul mozzo ruota, oltre alla scritta “Alpine” su una delle razze. Lo stile esterno, poi, vede anche la ormai tipica antenna “a pinna” sul tetto abitacolo. Il posteriore, invece, rimane molto simile a quello della versione tradizionale, ma non uguale. Anche qui, infatti, troviamo alcuni dettagli. Un primo esempio è la targhetta “E – tech Hybrid” in basso a destra sul portellone bagagliaio, inerente la tecnologia del motore. Altri aspetti, invece, riguardano la scritta “Clio” nera ed in maiuscolo sotto il logo Renault in mezzeria, all’interno del quale si intravede la telecamera per la fase di retromarcia. I fari, infine, sono a LED come anteriormente.







L’abitacolo della Renault Clio Esprit Alpine
Passando agli interni, la compatta sportiva francese presenta una plancia comune alla versione base, dunque abbastanza lineare e con la presenza di uno schermo centrale. Il display verticale touchscreen 9,3″ (o da 7″, dipende dall’allestimento), quindi, consente di selezionare la maggior parte dei comandi ma non preclude l’assenza di pulsanti fisici, posizionati al di sotto di esso. Nella zona inferiore della plancia, infatti, troviamo differenti comandi manuali, fra cui le manopole del clima (con display incluso) insieme al tasto per le diverse modalità di guida che analizzeremo in seguito. Sul tunnel centrale, invece, è posizionata la leva per le opzioni di marcia, in quanto il modello è con cambio automatico. Molto gradevole, a proposito, la linea di LED luminosi che scorre attorno alla leva , variando colore a seconda dell’opzione di guida (verde, azzurro o rosso).











Di fronte al conducente, poi, si ha un cockpit digitale da 10″ formato da due quadranti circolari ed utile alla proiezione di molte informazioni durante la guida, fra cui il navigatore satellitare. A destra del volante, poi, troviamo il pulsante di avviamento e spegnimento motore, mentre nel vano inferiore allo schermo centrale vi è la ricarica wireless del cellulare. Quest’ultima è ovviamente correlata alla classiche entrate USB. Parlando di dettagli, la Renault Clio Esprit Alpine riprende lo stile esterno anche negli interni. La plancia, ad esempio, è pressoché invariata rispetto alla versione classica ma presenta dettagli sportivi curiosi. Un primo aspetto riguarda il rivestimento del cruscotto, dato da un tessuto morbido e bicolore. Su di esso, inoltre, è cucita la bandiera francese di fronte al passeggero. Le stesse finiture, quindi, sono rimarcate su interni porta e volante, ad esempio.







Sportiva anche negli interni
Lo stile grintoso descritto per le componenti esterne lo troviamo anche in molti elementi presenti nell’abitacolo. Oltre alle finiture elencate, infatti, si hanno sedili ricercati sia nelle sagoma che nell’estetica, pensati con materiali riciclati ed anch’essi morbidi al tatto come la plancia. Essi, quindi, sono di forma ergonomica ed avvolgente, caratteristica unita alle cuciture del tipico colore blu Alpine. Queste, infatti, sono presenti non solo sui sedili ma anche su cinture di sicurezza e bracciolo centrale. Lo schienale, inoltre, denota il logo Alpine in bassorilievo e ritroviamo anche la già citata bandiera oltralpe. I poggiatesta, come il corpo complessivo del sedile, hanno una linea dinamica. Le stesse caratteristiche valgono per i sedili posteriori. Molto gradevole, poi, il battitacco cromato con la scritta “Alpine“. L’abitacolo, inoltre, è fornito di impianto acustico Bose. Infine il bagagliaio misura 301 litri di capienza, contro i 391 della versione soltanto a benzina.

















Renault Clio Esprit Alpine, la tecnica
Come parzialmente accennato prima, il modello protagonista del racconto adotta la propulsione ibrida benzina. Nel dettaglio, la Renault Clio Esprit Alpine è fornita di un motore 1.6 E-Tech da 145 cv complessivi, con la componente termica 3 cilindri che eroga 94 cv. Questa può lavorare insieme o separatamente alla parte elettrica, avente batteria da 1,2 kWh alloggiata al posteriore e che alimenta il sistema ibrido. Come spesso accade, infatti, la batteria è inserita sotto il vano di carico nel bagagliaio, per questo motivo la capienza è inferiore. Questa caratteristica molto comune ai veicoli ibridi, quindi, permette un miglior bilanciamento delle masse. La Renault Clio Esprit Alpine, però, è disponibile anche in altre motorizzazioni.



La prima opzione, dunque, riguarda l’alimentazione benzina pensata con un propulsore 3 cilindri 1000 cc aspirato da 67 cv o turbo da 91, che diventano 101 in versione GPL. Per quanto riguarda il Diesel, invece, sia ha un 1500 cc da 100 cv. Bisogna specificare, però, che la versione Full Hybrid è disponibile soltanto con cambio automatico, robotizzato. Dunque, si hanno un totale di 6 marce, di cui 4 utili durante la fase ibrida mentre 2 impiegate soltanto in elettrico, il tutto sincronizzato da un motorino a corrente. Questa componente, infatti, sostituisce i sincronizzatori assumendo il compito di combinare i giri di entrambe le unità, oltre che funzionare come motorino di avviamento. Nella versione ibrida non è prevista l’alternativa con cambio manuale, dunque si ha soltanto una leva sul tunnel centrale per selezionare le modalità di marcia, come detto precedentemente.
La prova sulla collina di Torino
Così, concludiamo il nostro racconto descrivendo il test drive della Renault Clio Esprit Alpine, svolto principalmente sulla collina che circonda Torino, oltre ad un breve tratto nel traffico cittadino. La prova, quindi, si è sviluppata lungo le strade che portano al Colle della Maddalena, uno dei punti panoramici del capoluogo piemontese. A seguire, poi, la giornata è proseguita in direzione Superga, altro luogo suggestivo della collina, ed infine nelle zone nei pressi di Chieri (TO). Dunque vi è stata la possibilità di percepire le diverse caratteristiche tecniche e di guida del mezzo, provando anche le tre modalità ovviamente. Le opzioni a riguardo, come parzialmente anticipato, sono My Sense, Sport ed Eco. Andando con ordine, la prima configurazione consente al veicolo di avere un comportamento definibile normale, dunque relativamente docile ma non poco reattivo.







Maggior spinta, invece, è data dalla modalità Sport che influisce su alcuni aspetti, fra cui l’erogazione. La coppia massima di 205 Nm, infatti, si percepisce maggiormente, come la cambiata, ribadendo, però, che è automatica. Questo, quindi, potrebbe non essere gradito da tutti ma comunque non si discute la sensazione che il mezzo trasmette. Eco, infine, rende la vettura molto docile e, soprattutto, accentua la ricarica in fase di frenata e rallentamento (ulteriormente se si attiva “E-save“). A proposito, la Renault Clio Esprit Alpine può viaggiare completamente in elettrico fino a 50 km/h. Per quanto riguarda la comodità, il modello oltralpe è indubbiamente confortevole, anche se le sospensioni non sono morbidissime. Nel dettaglio, si ha la tipologia pseudo Mc Pherson all’anteriore, mentre ad asse semi-rigido con ammortizzatore per il retrotreno. Precisione di guida anch’essa discreta, come la stabilità e la maneggevolezza in percorrenza di curve a raggio stretto.



Renault Clio Esprit Alpine, le conclusioni
Il test drive del modello francese è stato molto gradevole. La vettura sa adattarsi alle diverse situazioni, donando sempre e comunque comodità unita allo sprint corsaiolo. Il comfort alla guida, a proposito, è dato anche da diversi aiuti, quali la telecamera a 360° ed alcuni sensori, con l’aggiunta del parcheggio automatico e di visuali laterali per evitare il marciapiede. Questo, quindi, rende la Renault Clio Esprit Alpine un mezzo versatile tra città e momenti di maggior brio. Riguardo l’ambito cittadino, come detto il veicolo può circolare soltanto in elettrico fino ad una certa velocità, consentendo un importante risparmio di carburante in questa fase. Il motore termico, perciò, lavora maggiormente agli alti regimi o nelle modalità di guida più grintose, come Sport ovviamente. Il propulsore benzina, però, talvolta si attiva anche alle basse velocità per alimentare il sistema elettrico mediante energia cinetica.







Capitolo insonorizzazione. La Renault Clio Esprit Alpine è indubbiamente un’auto abbastanza silenziosa, ma quando si ha il passaggio da motore elettrico a termico si avverte, nulla di grave comunque. Il cambio automatico, poi, come è oggettivamente noto, a volte tende a “tirare” le marce, quindi in certe fasi questo aspetto si percepisce. Tornando al comfort, oltre agli elementi già descritti, la Renault Clio Esprit Alpine è fornita di comandi al volante. Tra di essi, insieme ai classici pulsanti per le telefonate, troviamo ad esempio il cruise control ed altri aiuti o comodità. Nonostante le strade umide ed in ombra di una bella giornata invernale, quindi, la francese ha dimostrato buona tenuta e bella reattività, unite a precisione sia in inserimento che percorrenza curva. La Renault Clio Esprit Alpine, allora, rispecchia lo spirito delle corse in sinergia con un’auto iconica del brand.





Si ringrazia il Concessionario Autovip Torino per la gentilezza.
[Autore articolo e prova: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- Renault Italia: www.renault.it
- Alpine Italia: www.alpinecars.it
- Autovip Torino: autovip.concessionaria.renault.it
- Museo dell’Automobile di Torino: www.museoauto.com
- Fondazione Gino Macaluso: fondazioneginomacaluso.com
Seguici sui nostri social!
E potrebbe interessarti anche:
Alpine A110 S, una giornata sulle strade del Lago di Como

Il nome della Casa francese è molto conosciuto da diversi appassionati. Alpine, infatti, è diventata famosa soprattutto tramite l’esperienza nei Rally durante gli anni ’70. Proprio in quel periodo nasce l’A110, modello che passerà alla storia per stile, tecnica e risultati. Ad oggi, quei momenti epici rivivono anche grazie ad uno dei modelli più… continua a leggere
by azetamotori 6 Luglio 2023
Autovip Torino apre le porte alla nuova Renault Clio Esprit Alpine

L’iconica auto che ha reso celebre Renault negli ultimi decenni, ora diventa maggiormente accattivante grazie ad una versione particolare. I più appassionati, infatti, sapranno che la Casa francese è da sempre impegnata nelle corse. Dai Rally alla pista, dunque, Renault ha saputo distinguersi grazie a successi e tecnica, anche tramite il Marchio Alpine. Proprio quest’ultimo è in grande crescita ultimamente, sia per le esperienze nel… continua a leggere
by azetamotori 2 Ottobre 2023
Categorie