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Rally di Montecarlo 2026: Solberg, Lancia, tanta Italia e… la neve

Azeta Motori ha seguito il Rally di Montecarlo 2026, gara che tradizionalmente apre la stagione del Mondiale e che ha regalato tante emozioni.

Rally di Montecarlo 2026

Il Campionato del Mondo Rally riparte dal Principato di Monaco, dopo meno di due mesi dalla conclusione della stagione 2025 in Arabia Saudita con il trionfo di Ogier. Il Rally di Montecarlo riapre quindi le danze in un anno nel quale, in attesa dei nuovi regolamenti 2027, si hanno già importanti cambiamenti e rimescolamenti di carte. Prima grande novità è l’atteso rientro di Lancia nel Mondiale, nella categoria WRC2 con la neonata Ypsilon. L’addio di Rovanperä ha invece lasciato spazio all’approdo di Oliver Solberg nella massima serie con Toyota, mentre in Hyundai la terza vettura è affidata a rotazione a Paddon, Sordo e Lappi in seguito al ritiro di Tänak. Il Rally monegasco ha inoltre visto M-Sport schierare tre Rally1, parallelamente al debutto di alcuni piloti. Un altro grande ritorno è la Prova al porto di Montecarlo, uno spettacolo che mancava da tempo.

Tra Principato e Francia

La stagione 2026 del WRC si apre come detto a Monaco, appuntamento fisso quanto storico che presenta vetture e piloti in vista del Campionato. La prima gara è nuovamente il via di 14 round che culmineranno in Arabia Saudita l’11-14 novembre, ingresso del 2025. Di mezzo i partecipanti attraverseranno Svezia, Kenya, Croazia, Spagna, Portogallo, Giappone, Grecia, Estonia, Finlandia, Paraguay, Cile e Italia. Il Bel Paese sarà infatti il 13° appuntamento del 2026, dal 1° al 4 ottobre, nonché l’ultimo in Sardegna prima che il Mondiale approdi a Roma nel 2027. Tornando a Montecarlo, l’edizione 94 ha segnato alcune interessanti novità, anche riguardanti il percorso. Monaco è tornata protagonista grazie alla Prova Speciale al porto, comprendendo parte del circuito F1 come già accaduto in passato. Il Principato ha decretato la partenza della gara giovedì 22 gennaio, dopo la presentazione il 17 e lo Shakedown mercoledì 21, nelle zone di Gap.

calendario wrc 2026
Fonte: WRC.com

La cittadina francese è quindi rimasta parte portante del Rally, accogliendo l’assistenza principale ed attendendo i 66 equipaggi nel percorso di avvicinamento da Monaco. Di mezzo ci sono state le tre PS del giovedì: Toudon / Saint-Antonin (16:05, 21.9 km), Esclangon / Seyne-les-Alpes (18:35, 23.8 km) e Vaumeilh / Claret 1 (20:35, 15.06 km). Complessivamente la corsa ha previsto 17 Prove Speciali, spalmate nei giorni successivi fino alla domenica e culminando nella Prova regina, il Col de Turini. Rispettivamente ci sono state sei PS il venerdì nei dintorni di Gap, quattro il sabato ritornando verso Monaco ed altre quattro nell’ultima giornata. Un itinerario che ha dunque toccato un’area abbastanza vasta, rendendo la gara molto attraente sin da subito anche grazie alle condizioni meteo. Dalla pioggia al fango, passando da nebbia, ghiaccio e finalmente la neve, tanto attesa e che ha reso suggestiva la cornice.

Rally di Montecarlo 2026: 11 Rally1 e il ritorno di Lancia

Passando invece alle altre novità, sicuramente l’attenzione principale si è concentrata sul rientro di Lancia nel Mondiale Rally, un’assenza dai primi anni ’90 con la mitica Delta. Il marchio torinese torna con una Ypsilon, ripensata nella forma che rimanda un po’ al passato, soprattutto al posteriore. Il lavoro di Stellantis Motorsport è abbinato alla gestione del team PH Sport, mentre le due vetture schierate nel WRC2 sono affidate agli equipaggi Yohan Rossel-Arnaud Dunand e Nikolay Gryazin-Konstantin Aleksandrov. Il progetto è seguito dei programmi Rally4 e Rally6 che si stanno consolidando in Italia grazie ai rispettivi trofei. Tra i mezzi iscritti al Rally di Montecarlo 2026 sono però comparse anche diverse Ypsilon Rally4, alcune con coppie italiane. Parlando della massima serie, le Rally1 partenti a Monaco sono state ben 11: cinque Toyota, tre Hyundai ed altrettante Ford. Come accennato, anche la categoria regina ha mostrato alcuni interessanti variazioni.

Iniziando da Toyota, l’aspetto centrale ha riguardato l’addio di Kalle Rovanperä ai Rally per concentrarsi nella nuova avventura tra i cordoli, ancora supportato dalla Casa nipponica. Il posto libero lasciato sulla GR Yaris Rally1 è stato quindi occupato da Oliver Solberg, figlio d’arte già in orbita Toyota, vincitore del Campionato WRC2 2025 proprio con la piccola giapponese. Passando a Hyundai, le conferme di Thierry Neuville e Adrien Fourmaux si affiancano alla rotazione dei piloti sulla terza vettura. Ad aprire questo turnover è stato il neozelandese Hayden Paddon, partecipante al Rally di Montecarlo 2026. Infine M-Sport ha iscritto tre auto, come detto. Le due ufficiali portano i colori irlandesi di Josh McErlean-Eoin Treacy e il debuttante Jon Armstrong (con Shane Byrne). La terza vettura è invece nelle mani del lussemburghese Grégoire Munster.
Nel 2026 il fornitore unico di pneumatici è nuovamente Hankook, in tutte le classi del WRC.

La Prova al porto

Il Rally di Montecarlo 2026 di Azeta Motori è stato vissuto nel corso del sabato e della domenica, giornate in cui pioggia e neve sono state protagoniste quanto gli equipaggi. Come accennato, il sabato sera monegasco si è acceso con la Prova al porto, uno spettacolo già proposto in passato ma che mancava dal 2008. In particolare, il percorso ricalca parte del tracciato F1, per meglio dire il circuito utilizzato inizialmente dalla Formula E. Il tratto comprende dunque il rettifilo principale fino alla curva Sainte Devote, svoltando a destra in discesa verso il porto anziché imboccare la salita del Casino. Da qui si giunge nella parte del Tabaccaio e delle Piscine, dove è stata allestista un’inversione seguita da un “tondo”. Quest’ultimo è posizionato su una porzione di pavé, applicata per diminuire l’aderenza ed aumentare lo spettacolo, non facile da percorrere se si aggiunge la pioggia.

La Prova, su un circuito ripetuto due volte, registra 2.69 km, con lo Start installato a ridosso della curva Rascasse. La prima vettura è partita alle 18:35, sotto la pioggia battente già dal pomeriggio. Il via è stato preceduto dalle esibizioni di tre esemplari Rally1 (uno per marca) non iscritti alla gara, insieme ad una Lancia Ypsilon Rally2 guidata da Andrea Crugnola. Hanno anche sfilato alcuni mezzi elettrici, come la Opel Mokka GSE Rally impiegata dal 2026 nel relativo campionato monomarca. A bordo delle vetture dimostrative sono saliti alcuni personaggi celebri dello sport e non solo. Tra i fortunati, i ciclisti Tadej Pogačar e Primož Roglič, insieme al pilota F1 Liam Lawson. La Prova, disputatasi in condizioni avverse ma assolutamente spettacolare, è stata vinta dalla i20 N di Fourmaux-Coria in 02:19.3 minuti.

La domenica al Rally di Montecarlo 2026: il Col de Braus

L’ultimo giorno di gara ha toccato ancora le Alpi francesi, con due Prove percorse due volte in scenari tanto cari agli appassionati: Col de Braus e Col de Turini. La neve, caduta copiosa nella notte e nei giorni precedenti, ha ricoperto i rilievi, mentre sul percorso di gara si è creato un leggero strato di ghiaccio durante le primissime ore della mattina. Il passaggio inaugurale della PS Col de Braus / La Cabanette 1 (12.5 km) si è avuto alle 08:05, in uno scenario davvero suggestivo. Bellissimo vedere l’approccio dei piloti lungo curve ghiacciate, innevate o sporche, salendo verso il fine Prova. I più veloci sulla SS14 sono stati gli italiani Matteo Fontana-Alessandro Arnaboldi su Fiesta Rally3, incredibile, in 13:32.6. Stesso esito positivo nella Prova seguente sul Col de Turini (SS15), dove i due comaschi Campioni del Mondo 2025 hanno firmato il miglior tempo (23:07.2).

Proprio la neve ha infatti rimescolato le carte, portando al vertice le vetture di terza categoria e alimentando lo spettacolo. Azeta Motori ha poi apprezzato anche il secondo passaggio sul Col de Braus (Col de Braus / La Cabanette 2, SS16) alle 11:09, fermato però dopo il transito di una decina di vetture a causa di un incidente. Il più veloce, al netto della Prova svolta poi in trasferimento, è stato Fourmaux, 10:36.2 minuti. Nella ripetizione del Turini (La Bollène-Vésubie / Moulinet 2 Power Stage, SS17) è invece spiccata la Toyota di Evans-Martin. A vincere il Rally di Montecarlo 2026 è così Oliver Solberg con Elliott Edmondson, un successo cercato. Da sottolineare la bella prestazione di Daprà-Guglielmetti, secondi nella classifica WRC2. Interessante inoltre il rendimento di Lancia, in vetta nel Super Sunday (classifica domenicale) con Rossel-Dunand; peccato per il risultato generale compromesso tra venerdì e sabato. Al prossimo anno!

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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by azetamotori 3 Febbraio 2025

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