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Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026, il test della serie speciale

La prova della versione ibrida Q4 dell’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026, edizione speciale in occasione dei Giochi Olimpici Invernali.

Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026

Dopo il test drive della Junior Veloce, Azeta Motori ha avuto per tre giorni la versione Sport Speciale del crossover, nella propulsione ibrida Q4, a trazione integrale. In particolare, Alfa Romeo ha concesso di apprezzare la serie tributo alle Olimpiadi Invernali, la Junior Milano Cortina 2026, nata proprio in occasione dei Giochi. L’allestimento mostra alcune variazioni rispetto alle altre opzioni proposte nelle gamma, distinguendosi innanzitutto per il logo di Milano Cortina 2026. Si aggiungono dunque ulteriori dettagli a quelli già presenti sulla versione Sport Speciale, oltre ad offrire la motorizzazione elettrica oppure ibrida a due (anteriore) o quattro ruote motrici. Azeta Motori ha valutato la vettura in ogni suo aspetto, dall’estetica fino alla dinamica di guida in diverse condizioni e fondi stradali, tra collina, città e montagna.

I dettagli inediti

La principale particolarità dell’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026 è l’estetica, caratterizzata da alcune peculiarità che la differenziano, iniziando dal nome. La serie è infatti frutto dell’impegno del Biscione (e dei marchi italiani di Stellantis) come Automotive Premium Partner alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. L’occasione ha quindi dato vita ad una versione derivante dalla Sport Speciale ma con l’aggiunta di dettagli specifici, tra cui i loghi dell’evento sportivo. I due stilemi sono applicati sulla portiera, a ridosso del montante centrale, uno per parte: lato guida Giochi Olimpici, lato passeggero Paralimpici. Altro elemento identificativo è il body kit nero lucido che prevede tetto a contrasto con il resto della carrozzeria, abbinato ad esempio alle calotte degli specchietti retrovisori. L’allestimento è inoltre caratterizzato da inserti silver su minigonne e paraurti, con protezioni inferiori dedicate e ritocchi specifici.

Braciere Milano Cortina 2026
Il braciere di Milano Cortina 2026.

Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026, il design

Oltre ai cerchi in lega da 18 pollici “Fori” in finitura Matt Miron Diamond Cut bicolore e la targhetta “Sport Speciale” in prossimità del parafango, lo stile complessivo della vettura rimane invariato rispetto alle altre versioni. Il frontale si identifica nel cofano che converge verso il Trilobo Alfa Romeo rivisto in chiave moderna ma che riprende il passato. La targhetta è infatti applicata sulla griglia all’interno della sagoma, come le Alfa anni ’20-’30, mentre il logo (su fondo nero) è apposto sul cofano, rimandando ad esempio alla SZ. Particolare la forma dei gruppi ottici allungati nella linea, marcati da tre segmenti separati superiori ed uno inferiore (luci diurne), insieme alla tecnologia Matrix LED che adatta il fascio luminoso in base alla situazione. La parte bassa del veicolo è invece contraddistinta da un’ampia apertura ricordante Giulia e Stelvio nel design, verso cui convergono i due “baffi” con le prese d’aria.

Scorrendo verso il retrotreno troviamo una maniglia a vista sulla portiera anteriore, mentre le maniglie dei passeggeri posteriori sono “mimetizzate” tra finestrino e parte alta della vettura. Anche sull’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026 è raffigurato il Biscione sul montante C, visibile controluce mediante un particolare effetto ottico. Il lato B ha invece come principale tratto distintivo i gruppi ottici LED, formati da tre tratti, mentre la scritta “Alfa Romeo” in corsivo è apposta centralmente. Interessante anche il doppio terminale di scarico che dona maggiore sportività alla versione, insieme all’accenno di spoiler a “prolungare” il tetto. A proposito, il lunotto scorre fino alla zona dei gruppi ottici, messa in risalto dal nero di contrasto e a formare una sorta di “coda tronca”, altro elemento caro ad Alfa Romeo. Lo sportello del serbatoio, infine, è a sinistra del conducente.

Gli interni

L’abitacolo dell’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026 è anch’esso ricercato, sia nei materiali sia nello stile. Un esempio è l’Alcantara che riveste parte della plancia, dove sul lato passeggero è riportata la scritta “Sport Speciale“, oltre a braccioli e zone dei pannelli porta interni. Lo stesso materiale lo ritroviamo sulle porzioni superiori e inferiori del volante per una maggiore aderenza nella presa, insieme alla pelle. La classica forma sportiva “piatta” nella parte inferiore, si unisce a finiture “bianco ghiaccio” presenti anche su sedili, braccioli e portiere, chiaro richiamo agli sport invernali. Sul poggiatesta dei sedili anteriori, riscaldabili e con regolazione elettrica, spicca il logo del Biscione oltre alla trama delle cuciture. Il Biscione è riportato anche a lato del cruscotto e sulle bocchette dell’aria. Queste, di forma tonda, sono esaltate dall’illuminazione ambientale del veicolo, personalizzabile mediante display centrale touchscreen da 10,25 pollici.

Sul tunnel centrale si hanno la ricarica wireless per smartphone, due prese USB in aggiunta ad una posteriore, i comandi per modalità di guida e marcia ed alcuni pratici vani portaoggetti, utili ad esempio per le bottiglie. I passeggeri posteriori godono degli stessi materiali e tessuti descritti per le sedute anteriori, rimarcando così il concetto di ricerca e dettagli. Il bagagliaio, regolabile su tre livelli, ha una capacità di 340 litri, estendibili fino a 1200 litri abbattendo i sedili posteriori. La versione Q4 ha una capienza “ridotta” (di circa 75 litri) rispetto alle altre, in quanto sotto il vano bagagli è disposto il motore elettrico per la trazione integrale. Per quanto riguarda alcuni accessori presenti sulla serie in prova, molto utili:

  • telecamera posteriore a 180°
  • sensori di parcheggio a 360°
  • apertura del portellone hands-free
  • specchietti ripiegabili elettricamente con Blind Spot
  • specchio retrovisore interno elettrocromico
  • impianto audio a sei altoparlanti

Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026, la tecnologia

Le soluzioni proposte sulla vettura protagonista sono davvero interessanti, donando carattere e versatilità al mezzo. Come anticipato, l’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026 in questione è la versione ibrida a quattro ruote motrici, definita Q4, dunque alternativa che combina il termico all’elettrico. Nel dettaglio, sotto il cofano vi è un propulsore 3 cilindri turbo benzina VGT (Variable Geometry Turbine) da 1.2 litri abbinato a due motori elettrici da 21 kW, ovvero 48 Volt. La potenza complessiva è quindi di 145 cv, fornendo la trazione integrale solo quando necessario. Il mezzo è infatti pensato per ottimizzare consumi ed appunto tenuta di strada, perciò a seconda della situazione si ha la trazione anteriore o sulle quattro ruote. Alle basse velocità, però, il veicolo può circolare completamente in elettrico, ad esempio in fase di manovra, parcheggio o ripartenza al semaforo, implementando l’autonomia complessiva.

Come detto, le unità a corrente sono due. La prima è integrata nel cambio a doppia frizione a sei rapporti (eDCT6) e, insieme al propulsore turbo a benzina, aziona l’asse frontale. Il secondo motore elettrico è invece posizionato al posteriore che, rimanendo in pre-innesto, si attiva quando occorre dando trazione anche al retrotreno. Rilevante è che questo sistema funziona senza collegamento meccanico all’unità di trasmissione dell’asse anteriore. La vettura consente la guida sia con cambio automatico (Drive) sia in modalità manuale (Manual), selezionabili mediante pulsanti sul tunnel centrale. Le opzioni di guida, inseribili tramite selettore, riprendono il sistema DNA, distintivo di Alfa Romeo: DYNAMIC, NATURAL, ADVANCED EFFICIENCY. Una volta selezionate, le modalità sono visualizzate sul quadro strumenti “a cannocchiale”, anch’esso da  10,25 pollici.

Tra città, collina e montagna

Il test drive dell’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026 si è svolto in tre giorni, toccando varie località e soprattutto fondi stradali. Nel corso della prima giornata la vettura è stata valutata lungo i percorsi collinari tra Roero e Langhe, con condizioni piovose e nevose. La Junior ha risposto bene alla situazione in modalità ADVANCED EFFICIENCY per garantire maggiore stabilità, oltre che mostrare un’ottima reattività tra i tornanti. Il secondo giorno si è proseguito nelle colline del Monferrato con qualche raggio di sole. Sulle stradine tra Cocconato ed Asti si è avuta conferma delle impressioni già percepite, prima della guida in notturna. Per valutare al meglio i fari Matrix LED si è infatti effettuata la prova serale, apprezzando come il fascio di luce si adatti alla situazione. Inoltre, abbiamo portato la Junior tra le vie di Torino, esaminando il comportamento a basse velocità e in ambito cittadino.

Confortevole l’assorbimento delle asperità del terreno sia sul pavé di Torino sia in generale, nonostante sia un’auto relativamente rigida, peculiarità utile però alla tenuta di strada. Infine nel corso della terza giornata si sono affrontate le salite di montagna, percorrendo un trasferimento in NATURAL anche sulla collina di Torino. Nel Canavese siamo saliti in quota fino a trovare condizioni miste: fogliame, umido, bagnato, neve e ghiaccio, situazione perfetta per valutare la trazione integrale. In salita si è inserita anche l’opzione DYNAMIC, apprezzando l’interessante spinta di tutta l’unità motrice. Durante questa fase si percepisce infatti come la vettura cambi comportamento, diventando ulteriormente grintosa e reattiva. In ADVANCED EFFICIENCY abbiamo invece percorso tratti maggiormente impegnativi nella stabilità, soprattutto in discesa. La Junior ha reagito bene, mantenendo la traiettoria nonostante un fondo scivoloso e a bassa aderenza.

Considerazioni sull’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026

I tre giorni di prova hanno concesso di esaminare tutte le sfaccettature del modello. Come detto, la comodità è sicuramente una caratteristica, data non soltanto dalle sospensioni ma anche dalla buona abitabilità interna. La seduta è confortevole quanto positiva per la visibilità durante la guida, combinando le doti di un mezzo relativamente alto e gli aspetti di un approccio più “sportivo”. Ottimo il cambio manuale, reattivo quando si azionano le palette, di dimensioni ridotte e solidali al volante. Il consumo è però l’aspetto che ha colpito maggiormente, davvero basso e talvolta intorno ai 20 km/l guidando in maniera normale, fase in cui si risalta la componente elettrica. Come spiegato sopra, la modalità di guida più sportiva è un altro fattore interessante, quasi “inaspettato” per la tipologia di modello (crossover). L’Alfa Romeo Junior Milano Cortina 2026 è quindi un’auto versatile, adatta ad un cliente dinamico e non soltanto per impiego cittadino.

Matteo Serenza
Alessio con l’amico Matteo Serena di MS Motorchannel 97.

[Autore articolo e prova: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia Alfa Romeo per la possibilità e la disponibilità, oltre agli amici Walther Sandri, Matteo Serena e Michele Arena per le fotografie dinamiche.

Fonti informazioni verificate:

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