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Milano-Cortina 2026, il Viaggio della Fiamma Olimpica in Piemonte

Il percorso a tappe in vista di Milano-Cortina 2026 ha toccato anche la regione ai piedi del Monviso, illuminando città e luoghi simbolici.

Milano-Cortina 2026
Il braciere ardente della Fiamma Olimpica per Milano-Cortina 2026.

I Giochi Olimpici Invernali tornano in Italia, vent’anni dopo l’incredibile successo di Torino 2006, edizione che aveva rilanciato il capoluogo piemontese e la regione. In occasione di Milano-Cortina 2026 si è così organizzato “Il Viaggio della Fiamma Olimpica“, tour che ha portato il fuoco di Olimpia nelle città e nei luoghi iconici del Bel Paese. La manifestazione, apertasi il 6 dicembre a Roma, ha toccato numerose località italiane, giungendo a Milano il 5 febbraio, giorno precedente all’inaugurazione dei Giochi. Azeta Motori ha assistito al passaggio della Fiaccola in Piemonte, arrivata sabato 10 gennaio a Cuneo e proseguendo il viaggio nei giorni seguenti. La fermata di Torino ha riacceso le emozioni e i ricordi di vent’anni fa, quando il braciere dello Stadio Olimpico aveva illuminato la città tra febbraio e marzo 2006. Il Piemonte ha accolto la Fiaccola con tre arrivi: Cuneo, Torino, Novara.

Da Olimpia antica all’Italia

Il Viaggio della Fiamma Olimpica è iniziato ovviamente in Grecia, dove è nato il concetto dei Giochi Olimpici nel 776 a.C., ad Olimpia. La manifestazione era pensata inizialmente come celebrazione atletica e religiosa in onore di Zeus, mentre le Olimpiadi dell’era moderna vengono istituite dal 1896, ad Atene. Per quanto riguarda i Giochi Invernali bisogna invece attendere il 1924, quando a Chamonix si svolge la prima edizione, dal 25 gennaio al 5 febbraio, basata sugli stessi ideali dei Giochi Estivi. Così, anche il fuoco di Milano-Cortina 2026 è stato acceso nell’antica Olimpia, davanti al Tempio di Hera, percorrendo poi diverse tappe in Grecia prima di giungere ad Atene. Il 4 dicembre 2025, lo Stadio Panatenaico è stato cornice della Cerimonia di Consegna, portando il fuoco a Roma. Dalla capitale è dunque iniziato “Il Viaggio della Fiamma Olimpica“, evento di ben 60 tappe per celebrare e salutare tutta l’Italia.

Il 6 dicembre si è così aperto il tour che ha illuminato tutte le province italiane grazie a 10.001 tedofori, anche paralimpici. Come ormai da diverso tempo, anche Milano-Cortina 2026 prevede infatti le Paralimpiadi, dal 6 al 15 marzo, successivamente alle Olimpiadi, 6-22 febbraio. 60 appuntamenti in cui si sono celebrate bellezza, tradizione, arte e cultura italiane, esponendo la Fiaccola in luoghi suggestivi. Dalla capitale a Molise e Toscana, toccando le isole Sicilia e Sardegna a metà dicembre, prima del Meridione. Calabria, Campania e Basilicata hanno accolto la carovana, chiudendo il 2025 in Puglia, il 31 dicembre a Bari. Il 2026 si è aperto con l’arrivo a Campobasso il 1° gennaio, risalendo poi lo Stivale da Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna, Liguria e Piemonte. Il Viaggio prosegue in Valle d’Aosta e verso il nord-est tra Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, culminando a Milano il 5 febbraio.

Milano-Cortina 2026, il saluto al Piemonte

La prima settimana del nuovo anno ha così diretto la Fiaccola verso il nord Italia, giungendo il 9 gennaio a Genova, dopo il passaggio nelle zone di Carrara e delle Cinque Terre. La tappa ligure ha preceduto l’ingresso in Piemonte, avvenuto il giorno seguente mediante l’itinerario partito in Liguria. Il Viaggio della Fiamma Olimpica è quindi arrivato a Cuneo la sera di sabato 10 gennaio, accolto da tanto pubblico in Piazza Galimberti che ha atteso l’accensione del braciere. Il giorno successivo, domenica 11 gennaio, il fuoco di Olimpia ha illuminato Langhe, Roero, Monferrato e Torino, insieme alla cerimonia di Sestriere tributo alle Valli Olimpiche del 2006. La giornata si è aperta a Bra, partenza di tappa alle 8:25, per poi transitare ad Alba (9:41), Asti (11:37), Moncalieri (13:51) e arrivare a Torino alle 14:38.

Azeta Motori ha seguito il percorso della Fiaccola da Alba lungo le vie del centro storico, con alcune fermate per il cambio tedoforo. Il fuoco di Olimpia è passato di mano in mano, rendendo protagoniste persone comuni o personaggi noti. Tra questi, ad Alba era presente Benedetta Parodi, celebre volto della televisione, originaria di Alessandria. Il passaggio seguente è stato ad Asti, parallelamente a Sestriere dove si sono voluti ricordare Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso, atleti scomparsi sulle piste in incidenti durante gli allenamenti. Il Viaggio è transitato da Moncalieri nel primo pomeriggio, terminando a Torino alla sera. Il 12 gennaio si è partiti da Rivoli, direzione Aosta, mentre il 13 gennaio il cammino del fuoco olimpico è ripreso da Ivrea verso Novara, prima della 38esima tappa da Borgomanero a Varese. La Fiaccola ha lasciato il Piemonte venerdì 16 gennaio, con la partenza della tappa 40 da Tortona a Piacenza.

Una domenica che rimanda al 2006

Nel pomeriggio dell’11 gennaio Torino ha rivissuto ciò che vent’anni prima aveva lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti, la XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali. La Fiaccola ha infatti attraversato il capoluogo, partendo dallo stabilimento Stellantis di Mirafiori e poi salutando luoghi simbolici. Dallo Stadio Olimpico alle vie del centro, chiudendo la giornata in Piazza Castello. Qui, sin dal pomeriggio si sono svolte attività di intrattenimento, fra cui un siparietto degli Autogol, trio comico. Sul palco, allestito davanti a Palazzo Madama, sono saliti diversi protagonisti che hanno reso possibile quell’Olimpiade indimenticabile. Tra questi, il sindaco di allora, Sergio Chiamparino, accompagnato dal suo predecessore, Valentino Castellani, quando l’edizione venne assegnata a Torino il 19 giugno 1999. Si è voluto ricordare anche chi ha creduto ed incentivato la manifestazione al tempo, l’Avvocato Agnelli, scomparso tre anni prima dei Giochi.

Mentre in Piazza Castello l’intrattenimento ha scaldato il pubblico dalle 17:30, il Viaggio della Fiamma ha illuminato Torino dalle 15:15, lungo un percorso di 11 km. Ad accendere il braciere torinese intorno alle 20 è stato Franceso Bagnaia, accompagnato da Giorgio Chiellini, tedoforo precedente. Il Campione del Mondo 2006, nonché pilastro della Juventus, è salito sul palco con “Pecco”, Campione MotoGP e Moto2 nato a Chivasso. All’arrivo erano presenti anche le due mascotte ufficiali di Milano-Cortina 2026, i furetti Tina e Milo, rappresentanti valori ben precisi. Tina, dal manto chiaro, identifica la natura e la tutela dell’ambiente, simbolo delle Olimpiadi. Milo è invece portavoce delle Paralimpiadi, usando la coda per muoversi anziché la zampa. I nomi riprendono le due città protagoniste dei giochi: Milo da Milano, Tina per Cortina d’Ampezzo.

Essential, la Torcia di Milano-Cortina 2026 pensata a Torino

La protagonista nel Viaggio della Fiamma Olimpica è sicuramente la Torcia, disegnata e prodotta in Italia su tecnologia e valori moderni. Il nome “Essential” riprende infatti il disegno e la forma dell’oggetto, “essenziale”, eliminando tutto ciò che non è necessario. Questo concetto di design ha così dato vita ad una Torcia con forme tonde, raccordate quanto semplici che convergono alla Fiamma, messa in risalto da questa linea. Il progetto stilistico è frutto dello studio Carlo Ratti Associati, di Torino, mentre la produzione è stata affidata a Cavagna Group. Così, dopo le Torce Olimpica e Paralimpica nate a Torino nel 2006 (Pininfarina e Italdesign), anche nel 2026 la città ha lasciato il segno. Si ha inoltre una forte impronta di sostenibilità, impiegando alluminio riciclato, bio-GPL garantito da ENI e rendendo la Torcia riutilizzabile fino a 10 volte. Questo si unisce alla resistenza del prodotto in condizioni climatiche avverse.

Alcuni tedofori d’eccezione

Il percorso a tappe che ha portato il fuoco di Olimpia ad illuminare luoghi e città italiane ha reso partecipi sia persone comuni sia diversi volti noti, come anticipato. Parlando di personaggi sportivi, oltre a Giorgio Chiellini e Francesco Bagnaia, la Fiamma è stata affidata a Jasmine Paolini e Filippo Ganna nel corso della Cerimonia di Consegna ad Atene, accompagnati da Giovanni Malagò, Presidente di Fondazione Milano Cortina 2026. La tennista toscana e il velocista verbano sono stati infatti i primi tedofori del viaggio verso l’Italia. In Sicilia la Torcia è passate nelle mani di Vincenzo Nibali, altro grande ciclista che ci ha regalato tante emozioni. Il siciliano, ultimo tedoforo nella tappa 14 del 19 dicembre 2025 a Messina, ha poi lasciato il testimone al “Tacco d’Italia”.

“Top Ganna”.

Tornando allora ai motori, in Calabria il tedoforo d’eccezione è stato Antonio Fuoco, pilota ufficiale Ferrari nel Mondiale Endurance con la 499P #50, vincitore della 24 Ore di Le Mans 2024 (tra le altre gare). Il ragazzo ha portato la Fiamma Olimpica nella sua terra natale in un tratto della 15esima tappa, da Gioia Tauro a Catanzaro, il 20 dicembre. Rimanendo in casa Ferrari, il 29 dicembre è stata la volta di Antonio Giovinazzi, pilota della vettura gemella, la 499P #51. Il Campione del Mondo Piloti Endurance 2025 si è cimentato a Massafra, in Puglia, oltre ad essere presente all’arrivo di Taranto. Parlando di altri sportivi in generale, in Sicilia la Fiaccola è stata affidata anche al fiorettista catanese Daniele Garozzo, oro Olimpico individuale nella scherma. Massimiliano Allegri, celebre allenatore di calcio, ha invece partecipato alla tappa 38, partita da Borgomanero il 14 gennaio.

Antonio Fuoco
Antonio Fuoco.
Antonio Giovinazzi.
Antonio Giovinazzi.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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