Vai al contenuto

Antonio Giovinazzi Fan Club, la realtà che sostiene il pilota pugliese

Azeta Motori ha visitato l’Antonio Giovinazzi Fan Club, uno spazio dedicato al ragazzo di Martina Franca vincitore a Le Mans con la Ferrari.

La recente rinascita del WEC ha incrementato l’interesse per questo campionato che, da sempre, è molto apprezzato da piloti e case automobilistiche. Il ritorno della Ferrari nella massima categoria, la Hypercar, nel 2023, inoltre, ha implementato l’interesse nei confronti del Mondiale Endurance. Squadra italiana ma anche con piloti italiani, fra cui Antonio Giovinazzi, noto a tutti per i precedenti anni in Formula Uno con l’Alfa Romeo Sauber. Ora, invece, il ragazzo di Martina Franca (TA) è pilota ufficiale della Rossa nel WEC appunto, ambito in cui si sta risaltando ulteriormente il suo talento. Così, in occasione di una vacanza in Puglia, Azeta Motori ed alcuni amici hanno visitato la sede dell’Antonio Giovinazzi Fan Club, nato nel 2016 proprio per sostenere il giovane italiano. All’interno del locale, situato nella città natale di Antonio, ci hanno gentilmente ospitato la sorella Valentina e la mamma Anna, raccontandoci gli aneddoti tra i cimeli.

Dalla Puglia all’Oriente, un passaggio raccontato da mamma Anna

Giovinazzi nasce il 14 dicembre 1993 in un paesino della Puglia, Martina Franca come accennato, muovendo i primi passi sui kart dal 2000. Nel 2006 Antonio ottiene il Trofeo Nazionale italiano 60cc e quello europeo, per poi nel tempo salire di categorie ed arrivare alle monoposto. Giovinazzi, dunque, partecipa nel 2012 ad alcune gare della Formula Abarth, ma l’impegno maggiore è in Oriente. Nel continente asiatico, infatti, il ragazzo pugliese ottiene 6 successi nella Formula Pilota China con il team Eurasia Motorsport, vittorie che apriranno le porte alle gare europee. In forza al team Double R Racing nel 2013 e Carlin nel 2014 e 2015, Antonio corre nella Formula 3 Europa raccogliendo diversi piazzamenti interessanti. In questa serie, ad esempio, si laurea vicecampione 2015, mentre al GP di Macau conclude 4°.

Alcune tute delle varie categorie.

Nello stesso anno Giovinazzi corre una gara nel DTM con l’Audi RS5 del team Phoenix Racing, mentre durante l’inverno debutta anche nelle competizioni di durata guidando una LMP2 nell’Asian Le Mans Series. Ancora l’Oriente è parte della carriera di Antonio dunque, ma c’è un motivo. Ai tempi dei kart il giovane di Martina Franca incontra la famiglia Galael, di origine indonesiana. Il padre Ricardo vede in Antonio il giusto mentore per suo figlio Sean (attualmente pilota LMGT3 nel WEC), proponendogli di seguirlo e crescerlo durante le varie gare. Giovinazzi accetta e, in seguito, potrà continuare a correre proprio grazie al supporto della famiglia Galael. In particolare, il 2016 è un anno di svolta per Antonio, debuttando in alcuni appuntamenti del WEC e in GP2 con il team Prema. La prima delle cinque vittorie arriva al Gran Premio d’Europa: a fine stagione Giovinazzi concluderà secondo in classifica.

Il casco tributo alla famiglia Galael.

Antonio Giovinazzi Fan Club: l’idea di Valentina

L’anno positivo del ragazzo di Martina Franca porta risultati in pista ma anche al di fuori. A ridosso del GP di Baku 2016, in Azerbaigian, la sorella Valentina crea un profilo social dedicato ai fan del fratello, dove appunto raccontare Antonio da un altro punto di vista. Così, d’accordo anche con alcuni amici, nasce un primordiale Antonio Giovinazzi Fan Club che proprio in quel fine settimana debutta alla grande. Antonio vince sia Gara 1 (dalla Pole) che Gara 2 (8° in griglia) della GP2 (attuale Formula 2), sotto l’attento sguardo del compianto Sergio Marchionne, e qui le storie iniziano ad intrecciarsi. Già, perché il destino ha voluto che quel fine settimana fosse presente anche l’ex Amministratore Delegato, al tempo molto interessato al progetto F1. Marchionne stava lavorando sul ritorno dell’Alfa Romeo nel Circus a partire dal 2018 e, su consiglio di Cesare Fiorio, cominciò a valutare Antonio.

Il logo di Antonio e del Fan Club.

La nascita del Fan Club in quel fine settimana incredibile fu una rampa di lancio verso altri grandi traguardi: i primi tifosi e la famiglia, così, iniziano a seguire Antonio a vari GP. Nel 2019, quando Giovinazzi diventa pilota ufficiale Alfa Romeo Sauber, l’azzurro ed il bianco trovano spazio nelle tribune di Monza durante il GP ad esempio, distinguendosi tra gli spalti insieme al #99. Questo numero è identificativo del ragazzo pugliese, non da sempre però. Entrando nell’Antonio Giovinazzi Fan Club, infatti, si hanno i primi kart sui quali compare l’8, numero inizialmente scelto. In seguito ad un campionato in cui l’8 non era più disponibile, Antonio ha dovuto accontentarsi del 99, rimasto poi fino ad oggi. Dalle categorie kart alle Formula, così, il #99 è affiancato a Giovinazzi.

La carriera descritta tramite tute, trofei, caschi e… una bici

Lo spazio dell’Antonio Giovinazzi Fan Club ripercorre le diverse tappe ed esperienze vissute dal pilota italiano negli anni. Dai kart si passa quindi alle tute, alcune disposte sulle pareti d’ingresso, altre nel salone successivo. In merito alle prime, esse riguardano gli anni di Antonio nelle varie categorie propedeutiche ed il DTM. Come descritto sopra, Antonio ha corso una sola gara nel rinomato campionato tedesco, con Audi Phoenix Racing. Ancora nella zona d’ingresso al Fan Club è esposto un manichino con la tuta Ferrari stagione F1 2022. Nel salone, poi, si hanno altri indumenti di Antonio ai tempi di Sauber, Haas, Ferrari e, per finire, prima guida Alfa Romeo. Dal 2017, infatti, Antonio è terzo pilota del Cavallino, svolgendo alcune prove libere nei weekend di gara appunto anche per diversi team motorizzati Ferrari.

Tornando un momento alla sala precedente, insieme a tute e kart vi è anche una bicicletta, la prima di Antonio impiegata per allenarsi. Si sa difatti che molti piloti praticano ciclismo, in quanto sport utile alla preparazione fisica. Passando ai caschi, il Fan Club ha una teca in cui ne sono esposti diversi, sia di Giovinazzi sia di altri piloti. In merito ad Antonio, fra i più curiosi ci sono quelli utilizzati in occasioni speciali, come i GP di Monza, Mugello ed Imola pensati con Aldo Drudi, famoso per la storica collaborazione con Valentino Rossi. Tra i caschi scambiati con altri piloti, invece, spiccano Alonso, Gasly e Raikkonen, quest’ultimo grande compagno di Antonio ai tempi dell’Alfa Romeo. E poi le coppe: una teca racchiude pass, tuta e trofeo della vittoria a Le Mans 2023 nel Centenario, insieme a quello del terzo posto nel 2024 ed i rispettivi caschi.

In pista con l’Antonio Giovinazzi Fan Club

Il Fan Club ufficiale talvolta partecipa ad eventi e gare, distinguendosi per il colore caro ad Antonio, l’azzurro, tributo all’Italia. Si è anche pensato ad un motto, “Tutti pazzi per Giovinazzi“, affiancato al #99 e all’ape: la mamma ci ha raccontato che spesso alle gare un’ape si appoggia sul casco o altri elementi, da qui è diventata “compagna di viaggio” per Antonio. L’animaletto, quindi, è un altro simbolo di Giovinazzi, raffigurato sul casco in primis. Tornando al Fan Club, dopo la F1 gli amici ed i fan hanno seguito il pilota pugliese in Formula E, breve parentesi prima del WEC. La chiamata di Antonello Coletta, difatti, è stata un’altra svolta per la carriera di Antonio, diventando pilota ufficiale della Rossa dal 2023. Nella categoria Hypercar, perciò, Giovinazzi condivide la 499P #51 con Pier Guidi e Calado ottenendo belle soddisfazioni, tra cui la citata 24 Ore di Le Mans.

L’Antonio Giovinazzi Fan Club, dunque, è presente ad alcuni appuntamenti del WEC, come è stato per la 6 Ore di Monza 2023 e la 6 Ore di Imola 2024. Inoltre, ogni tanto vengono proiettate le gare presso la sede di Martina Franca, condividendo la passione. Per i tesserati, poi, si ha il kit di benvenuto contenente gadget relativi ad Antonio, fra cui cartoline autografate, cappellino, sacca e maglietta. La visita al Fan Club ufficiale ci ha permesso di conoscere la storia di Antonio e della realtà che lo segue, insieme a tanti aneddoti e curiosità. Giovinazzi, dopo aver corso in Formula Uno, è tra coloro che hanno riportato la Rossa in vetta a Le Mans dopo tanti anni, raggiungendo un risultato incredibile. Il Fan Club, perciò, svolge un ruolo importante, legando il pilota con i propri tifosi, aspetto sempre più raro ultimamente.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringraziano Gilberto, Anna e Valentina per la disponibilità ed il tempo dedicato, oltre a Pino Colacicco.

Fonti informazioni verificate:

Segui Azeta Motori sui social!

E potrebbe interessarti anche…

Ferrari 499P, il Cavallino nella storia del Centenario a Le Mans

Partecipare ad una delle gare più celebri ed ambite al mondo è sicuramente un risultato rilevante, ma tornare dopo 50 anni alla 24 Ore di Le Mans e vincere non è da tutti. La Ferrari, quindi, nel 2023 ha segnato un momento epico nella storia del motorsport, riportando il successo che a Maranello mancava dal 1965. La protagonista di questa impresa epica è la 499P, monoposto presentata a novembre 2022 in occasione delle Finali Mondiali Ferrari ad… Continua la lettura

by azetamotori 6 Dicembre 2023

Pecco Fan Club e “Nuvola Rossa”, da Chivasso ai tracciati mondiali

Pecco Fan Club

Per tutti il motociclismo è incarnato nella figura di Valentino Rossi, “Il Dottore” che ha appassionato diverse generazioni e ha reso popolare uno sport amato da molti. Quel #46, infatti, ha avvicinato la gente agli autodromi mondiali, con la marea gialla che, negli anni, è diventata tradizione e sinonimo della Moto GP. Dopo il ritiro di Vale dalle corse motociclistiche, avvenuto nel 2021, molti si sono… Continua la lettura

by azetamotori 9 Luglio 2024

azetamotori Mostra tutti

Sito web dedicato alla fotografia nel mondo dei motori.

Scopri di più da Azeta Motori

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere