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Pino Colacicco, passione per auto e fotografia unite nel motorsport

Azeta Motori ha incontrato Pino Colacicco, fotografo amante dei motori che ha saputo coniugare i due mondi mediante il WEC, ma non solo.

Pino Colacicco
Alessio insieme a Pino.

Raccontare personaggi noti è sempre interessante, ma è altrettanto curioso conoscere anche i profili che compongono i diversi ambiti, magari dietro le quinte. Un esempio concreto sono i fotografi, coloro che immortalano momenti unici ed indelebili nel tempo e per questo motivo spesso sono persone apprezzate. Nel motorsport, come in altri contesti, la figura del fotografo è importante ma a volte “trascurata”, perché non protagonista diretta della scena. Pino Colacicco, allora, è uno dei fotografi presenti nel WEC, il Mondiale Endurance che recentemente sta vivendo una seconda vita. Autore di scatti iconici, come quelli a Le Mans 2023, Pino ha una storia interessante da raccontare, descritta da Azeta Motori. Tra varie esperienze, infatti, il fotografo pugliese è riuscito ad intrecciare le proprie passioni, addirittura a tal punto da far comparire le proprie immagini all’interno di un libro.

Gli inizi

La storia di Pino Colacicco comincia fuori dall’Italia, in Svizzera precisamente, dove nasce l’11 novembre 1970. I genitori, infatti, dalla Puglia emigrarono nel Paese elvetico ad inizio anni ’60, ritornando in Italia a metà anni ’70. Per questo motivo, Pino trascorre parte della sua gioventù in Svizzera, coltivando innanzitutto la passione per i motori. Suo zio, difatti, aveva un’officina all’interno della quale Pino passava diverso tempo. La passione per il motorsport, però, incontra anche quella della fotografia inerente a paesaggi ed anche alle auto, soprattutto. Questi due amori, in realtà, derivano già dalla famiglia, coltivati anche mediante i Gran Premi di Formula Uno, ai quali spesso Pino andava. Colacicco, infatti, ricorda bene gli anni ’70 con la Lotus nera e oro “John Player Special” di Mario Andretti, oltre alla Ferrari di Gilles Villeneuve.

Purtroppo la memoria porta anche all’incidente di Ayrton Senna di Imola 1994, quando Pino era alla Curva Tosa, successiva alla Villeneuve. Tra autodromi ed altri eventi, quindi, il ragazzo pugliese continua ad alimentare le proprie passioni negli anni, fino al 2017/2018, prima svolta per la sua carriera fotografica: Pino inizia a fotografare nel Campionato Italiano Turismo. Nello stesso periodo, inoltre, Colacicco frequenta Le Mans come spettatore insieme ad amici, altro momento importante. Grazie ad alcuni scatti pubblicati sui social, Pino è contattato da Blink Foto Magazine, un bimensile attirato appunto dai lavori svolti. Le immagini di Pino, a proposito, riguardano principalmente le auto, ma non soltanto. Tra le numerose foto, infatti, si ha un repertorio anche di barche (Sail GP), moto ed altri grandi eventi, come le tappe italiane del Red Bull Cliff Diving che ogni anno si svolgono a Polignano a Mare.

2022: Pino Colacicco raggiuge il WEC

Il cammino di avvicinamento al Mondiale Endurance avviene tramite diverse tappe intermedie, non di poco conto però. Pino, infatti, negli anni ha partecipato come fotografo accreditato a numerose Finali Mondiali Ferrari ed alcune Finali Lamborghini. Per i pochi che non sanno, queste sono eventi annuali a fine stagione nei quali vengono premiati i migliori piloti dei rispettivi Campionati monomarca regionali, oltre che essere una grande manifestazione di diversi giorni. Entrambe le competizioni, quindi, sono state rampa di lancio per qualcosa di più. Nel 2022 arriva il primo accredito FIA WEC a Monza, in occasione della 6 Ore, concretizzando maggiormente le passioni di Pino. A seguire, nel 2023 Colacicco riceve il pass media FIA per la 24 Ore di Le Mans, nell’anno del Centenario. Un qualcosa di incredibile, sia per l’importanza della famosa gara francese sia perché avvenuto non in un anno qualsiasi.

Quell’edizione, così, rimarrà per sempre un ricordo indelebile per Pino, scattando foto iconiche. Tutti sanno, infatti, che nel 2023 la Ferrari ha trionfato, anno del ritorno nella massima categoria del WEC. Quell’esperienza incredibile, dunque, porterà Pino ad innamorarsi definitivamente di Le Mans, un luogo a cui già prima era legato. Il 2023 non è l’unico anno dell’accredito media, in quanto Pino si replicherà anche nel 2024 ad esempio, vivendo nuovamente una vittoria Ferrari. Durante l’incontro con Alessio, poi, Pino ha dichiarato che non riuscirebbe mai a rinunciare a Le Mans, poiché il fascino e l’atmosfera sono unici al mondo. Secondo lui, inoltre, è una gara eroica per tutti, non soltanto per i piloti ma anche addetti ai lavori e fotografi appunto. 24 Ore intense e complicate, condite da tanti fattori incredibili, fra cui notte, freddo e pioggia. L’edizione del 2023, però, è quella che più ha nel cuore.

Da Le Mans al libro su Alessandro Pier Guidi

Le esperienze vissute nel WEC hanno consentito al fotografo pugliese di confrontarsi con numerose persone, fra cui meccanici e piloti. A proposito di questi ultimi, Dindo Capello è uno dei personaggi a cui Pino è più affezionato, incontrato diverse volte in varie occasioni. Manuele Zonzini, invece, è un collaudatore Lamborghini grande amico di Colacicco, come i tanti di AF Corse. Antonio Giovinazzi, poi, è un altro pilota spesso incrociato, a cui Pino ha anche regalato un calendario con le proprie foto scattate. E a proposito di Ferrari, arriviamo ad Alessandro Pier Guidi, compagno di Giovinazzi sulla Ferrari 499P #51, inerente cui c’è una bella storia da raccontare. Venerdì 21 giungo 2024, a Tortona (AL), è stato presentato il libro “Sul tetto del mondo“, appunto dedicato al pilota piemontese vincitore a Le Mans nel Centenario, opera alla quale Pino ha partecipato attivamente.

Tutto è iniziato proprio all’edizione 2023 della gara francese, quando Tozzi cercava foto di Le Mans da inserire nei sui articoli del Blog “Sinfonia Motore”. In seguito all’amicizia nata con Emiliano e l’apprezzamento che lui ha sempre nutrito per le foto di Pino, Tozzi ha pensato di utilizzare gli scatti per il libro su Alessandro. Su consiglio di Casadei, allora, Emiliano si interfaccia con Pino durante il periodo di scrittura del libro, scegliendo diversi scatti ritraenti Pier Guidi in pista. La gradita fiducia riposta in Pino, quindi, si concretizzerà nella pubblicazione dell’opera illustrata anche con immagini del fotografo pugliese. Inoltre, Colacicco rafforzerà il rapporto con “Pier” ed Antonello Coletta (Responsabile progetto Ferrari Hypercar), ad esempio regalando loro una copia del suo calendario 2023. Pino, così, grazie al libro su Alessandro raggiunge un altro importante traguardo che lo conferma tra i fotografi più apprezzati nell’ambito.

Pino Colacicco: altre curiosità e passioni

In conclusione, il racconto sul fotografo pugliese si sofferma su alcuni aspetti che lo identificano. Pino, oltre ad essere ciò che è già stato descritto, è un appassionato di ciclismo, anche praticante in passato. Diversi anni fa, difatti, Pino ha corso gare amatoriali in MTB dal 2005, proseguendo poi con ciclismo su strada ma solo per la classica “pedalata domenicale”. Simpatico anche il fatto che Pino praticasse sci di fondo, siccome è difficile che un pugliese si diletti in uno sport del genere… Colacicco però appunto nei mesi freddi dell’anno andava in Abruzzo per questa disciplina, poiché anche amante degli sport invernali. Attualmente, invece, a causa dei tanti impegni Pino pratica meno sport. Inoltre, Colacicco è impiegato in un’azienda manifatturiera della zona in cui abita, perciò al momento il fotografo non è il suo lavoro primario, bensì “secondario”.

Pino Colacicco
L’equipaggio #51 a Le Mans 2023. Fonte: Pino Colacicco.

Andare alle gare, allora, implica un impegno importante, anche da un punto di vista economico, quindi spesso Pino è costretto a rinunciare ad alcune possibilità di accredito per appuntamenti distanti dalla Puglia. Dunque, ad eccezione di Le Mans ad esempio, Colacicco è presente a differenti gare in Italia, non solo del WEC come già detto. Un supporto morale è anche dato dalla moglie Teresa, molto comprensiva e paziente. Ma invece, come si sono conosciuti Alessio e Pino? Tutto nasce alla 6 Ore di Monza 2023, prima volta di Azeta Motori accreditata FIA WEC, quando appunto Alessio è impegnato a scattare foto sul “trespolo” della Curva Parabolica. All’improvviso, dopo il transito di una vettura, Pino si rivolge casualmente verso Alessio per chiedere se si fosse tagliato, essendogli arrivato un qualcosa in testa da un’auto. Da quel momento, i due si inizieranno a parlare e conoscere, arrivando ad oggi…

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia Pino per la disponibilità.

Fonti informazioni verificate:

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