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Alfa Romeo Junior Veloce, il primo “B-SUV” elettrico del Biscione

Da Torino Mirafiori all’Alta Langa con l’Alfa Romeo Junior Veloce, provata da Azeta Motori lungo un percorso misto quanto paesaggistico.

Alfa Romeo Junior Veloce

Il nuovo corso del Marchio di Arese si apre con l’atteso “piccolo crossover” di cui si parlava da tempo , Junior, nome noto alla storia del Biscione. Anche Alfa Romeo vuole quindi tornare nel segmento B, affollato un tempo e che recentemente sta rivivendo nuovamente, molto apprezzato dal mercato. Tutti ricordano ad esempio la MiTo, modello Alfa Romeo di lancio in questa categoria, seguito poi dalla sorella maggiore Giulietta nel segmento C. Le tendenze moderne hanno dato vita ad una via di mezzo tra queste vetture compatte di medie dimensioni ed i SUV, ambito nel quale Junior si inserisce. Il crossover è proposto sia nella motorizzazione ibrida che puramente elettrica, quest’ultima provata da Azeta Motori. Grazie al brand ufficiale Alfa Romeo abbiamo tastato le caratteristiche del B-SUV mediante un test misto. Il nostro itinerario, da circa 170 km, si è infatti articolato tra colline, strade extraurbane ed un tratto autostradale.

Il design, ponte tra passato e futuro

Svelata ufficialmente nell’aprile 2024, l’Alfa Romeo Junior rappresenta il primo crossover del Biscione, richiamando comunque lo spirito sportivo. La versione Veloce incarna caratteristiche grintose e piacere di guida tipici di Alfa, anche nell’estetica. La Junior è infatti un B-SUV compatto, lungo 4173 mm, largo 1781 e alto 1505, con un passo di 2557 mm. La versione più performante adotta l’assetto sportivo con altezza da terra ridotta di 25 mm, aumentando quindi tenuta di strada e guidabilità. Analizzando il design esterno, il frontale è caratterizzato dal Trilobo Alfa Romeo riproposto in chiave moderna, definito “Progresso“, riprendendo la sagoma dello stilema. Il classico logo è invece posizionato sul cofano. Nella zona bassa del veicolo troviamo un’altra presa d’aria lungo il paraurti che incastona il sistema di sensori e radar. Presenti anche i tipici “baffi” Alfa Romeo, tratti stilistici che rimandano al passato o alle più recenti Giulia e Stelvio.

L’anteriore della Junior è progettato per migliorare l’aerodinamica e di conseguenza i consumi, ricordando la Stelvio in alcune parti. I fari Full LED Matrix, tra cofano e parte superiore del frontale, sono caratterizzati da segmenti lineari di contorno al proiettore principale. Passando alle fiancate, l’Alfa Romeo Junior Veloce presenta alcuni interessanti dettagli. Le maniglie posteriori sono inserite a fianco dei finestrini, donando maggior armonia nelle linee. Sul montante C è molto curioso lo stilema del Biscione, visibile grazie ad un effetto ottico dato in base all’angolo di veduta. Questa zona converge poi verso lo spoiler sul tetto ed il posteriore a “Coda Tronca“, disegno iconico proveniente dalla TZ ad esempio. I gruppi ottici sono integrati e formati ancora da tre tratti luminosi di diversa dimensione. La celebre scritta “Alfa Romeo” in corsivo è invece posizionata in mezzeria del portellone bagagliaio.

Gli interni dell’Alfa Romeo Junior Veloce

Il carattere sportivo della versione si percepisce anche dentro l’abitacolo, studiato per valorizzare questo aspetto. Innanzitutto la Junior Veloce si distingue per i sedili “Corsa” sviluppati in collaborazione con Sabelt, nota azienda del torinese fortemente presente nel motorsport. Il materiale è ricercato, in pelle scamosciata nera e rossa, trasmettendo sportività ma allo stesso tempo eleganza. Sui sedili, regolabili elettronicamente e molto avvolgenti, spicca la scritta “Alfa Romeo” in corsivo nel Trilobo riproposto all’interno dello schienale, oltre allo stilema sul poggiatesta. Le finiture rosse sono poi riprese in altre parti degli interni, ad esempio su braccioli e portiere. Anche la pelle e l’Alcantara li ritroviamo in diverse componenti, come il volante, altrettanto racing e “piatto” nella zona inferiore. Su di esso si hanno inoltre i vari comandi pratici al conducente, tra cui ovviamente vivavoce e cruise control.

Dietro al volante troviamo il quadro strumenti a “cannocchiale”, proposto già su altri recenti modelli come Tonale. Sullo schermo da 10.25” vengono visualizzate alcune informazioni utili alla guida, oltre a variare il colore del “binocolo” in base alla modalità di guida selezionata. Particolari sono poi le bocchette dell’aria illuminate che potrebbero ricordare la forma dei cerchi, con il Biscione al centro e riportato anche a lato del cruscotto. Interessante lo schermo touchscreen da 10.25”, incastonato nella zona centrale del cruscotto e inclinato di 11° verso il conducente per migliorarne utilizzo e visibilità. Dal display si possono selezionare le tante funzionalità, in aggiunta alla personalizzazione delle applicazioni come un cellulare. Non mancano però alcuni pulsanti fisici sotto lo schermo principale, tra cui il clima. Sul tunnel centrale si ha la ricarica wireless del telefono, insieme a selettore di marcia, modalità di guida e pulsante del freno di stazionamento elettronico.

I dettagli estetici e tecnici

Oltre alla targhetta “Veloce“, applicata a ridosso dei passaruota anteriori, e agli interni appena descritti, la versione più pepata del B-SUV italiano presenta diversi interessanti elementi. Ciò che ad esempio spicca sono i cerchi in lega da 20″, in questo caso contraddistinti da quattro razze a formare una croce, chiaro richiamo a Milano ed al passato. Rilevanti anche gli pneumatici Michelin specifici per veicoli elettrici ad alte prestazioni, con larghezza maggiorata e mescola differente. Come si sa, infatti, le gomme sono ricercate a seconda dei diversi impieghi, perciò le vetture elettriche necessitano di studi precisi anche in tal senso. E poi le finiture rosse che risaltano su cerchi, minigonne laterali e zona bassa del paraurti posteriore, donando maggior carattere racing. A proposito, l’Alfa Romeo Junior Veloce monta pinze freno ancora di colore rosso, con monoblocco a 4 pistoncini in alluminio e dischi da Ø382 mm sull’asse anteriore.

La versione Veloce prevede su richiesta anche il tetto nero, ovviamente non distinguibile nel colore Nero Tortona (pastello) del modello in prova. Accennando alla meccanica, la versione è equipaggiata di barre antirollio anteriori e posteriori con taratura sportiva e differenziale a slittamento limitato TorSen “D”. Quest’ultimo riduce al minimo il sottosterzo e aumenta la stabilità in curva della vettura, regalando notevoli migliorie nella guida. Un ottimo lavoro è stato apportato quindi allo sterzo, diretto e preciso, garantendo maneggevolezza ed agilità. Come descritto in seguito, l’Alfa Romeo Junior Veloce monta un’unità elettrica, dunque il cavo per la ricarica è stato inserito all’interno di un vano anteriore. Sotto il cofano vi è difatti un pratico portacavi che, stilisticamente, ricorda il carter superiore del motore termico.

Alfa Romeo Junior Veloce: propulsione e sistemi

Abbiamo accennato al motore, dunque ora approfondiamo questo aspetto. L’Alfa Romeo Junior Veloce è soltanto disponibile (almeno momentaneamente) con alimentazione elettrica da 280 cv (207 kW) e coppia massima di 345 Nm. La trazione è anteriore ma grazie agli accorgimenti descritti sopra la vettura è molto piacevole e performante. Il peso complessivo senza carico è di 1560 kg, circa 200 kg in meno rispetto ai concorrenti, risultato raggiunto grazie alle batterie agli ioni di litio. Questa scelta permette infatti di risparmiare peso, con conseguenti miglioramenti nella ricarica e nella dinamica del veicolo. A proposito, i tempi di rigenerazione della batteria sono 5h45m per una colonnina da 11 kW/h, mentre 27 minuti con impianto di ricarica rapida da 100 kW/h (dal 20 all’80%). La capacità lorda del pacco batterie è 54 kW/h, 51 netti. L’autonomia dichiarata, invece, è di 315 km in ciclo WLTP misto.

Alfa Romeo Junior Veloce

Le prestazioni sono da vera auto sportiva: accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,9 secondi e velocità massima di oltre 200 km/h. La dinamica del veicolo cambia in base alle tre differenti modalità di guida, inseribili mediante il selettore sul tunnel centrale: Eco, Normal e Sport. La prima opzione preserva il più possibile la carica della batteria, garantendo anche una guida molto docile e perfetta per l’ambito cittadino ad esempio. Normal è invece ritenibile la modalità che offre il giusto compromesso tra reattività e consumi, ottimale in ambito extra urbano. Infine Sport è la scelta più pepata, variando non soltanto l’erogazione della potenza ma anche la risposta dello sterzo. La tecnologia è altrettanto parte della Junior Veloce, grazie ai tanti sistemi di sicurezza e aiuto alla guida. Tra questi spiccano il Lane Centering (centraggio della corsia), l’assistenza nel parcheggio, la frenata autonoma d’emergenza ed il cruise control adattivo.

La prova di Azeta Motori

E giungiamo alla parte dinamica, il test drive svolto in una giornata dal tempo incerto e a tratti piovoso, su un itinerario misto, dunque condizioni perfette per una prova. Come anticipato, il viaggio a bordo dell’Alfa Romeo Junior Veloce è cominciato da Torino Mirafiori, direzione Alta Langa. Il percorso studiato da noi, snodato su circa 170 km, ha toccato il Roero e la zona di Alba, per raggiungere Lequio Berria. Il paesino a confine tra Piemonte e Liguria è stato il punto più alto e lontano raggiunto durante il test, ovviamente transitando su varie tipologie di strade e fondi. Da Torino si è percorso un tratto autostradale, ambito in cui si sa che l’elettrico in generale soffre, e così è stato. I consumi soni chiaramente aumentati non essendoci una fase di ricarica, mentre sulle successive strade extra urbane la Junior Veloce ha mostrato l’opposto.

I tanti saliscendi delle colline hanno aiutato la rigenerazione della batteria, anche grazie al comando “B” (“Battery“), selezionabile dalla console centrale ed utile ad accentuare la ricarica in rallentamento e discesa. I tratti collinosi sono stati affrontanti sia in modalità Normal sia in Sport, molto divertente quest’ultima. La vettura cambia davvero atteggiamento, trasmettendo ottime sensazioni in accelerazione e sterzata. La frenata è rigenerativa in ogni modalità, ma ottimizzata nelle opzioni Eco e Normal. La tenuta di strada è un punto forte della Junior Veloce, oltra alla precisione di guida; peso e rollio sembrano non percepirsi troppo, anche in percorrenza di curve a medio-alte velocità. Abbiamo poi affrontato diversi brevi tratti asfaltati ma leggermente sconnessi. Le asperità del terreno sono ben assorbite ma la rigidezza della versione maggiormente performante si percepisce (dunque non è un difetto essendo una vettura sportiva).

Altre considerazioni sull’Alfa Romeo Junior Veloce

La visibilità dall’abitacolo è buona, anche grazie ad un’impostazione di guida un po’ rialzata trattandosi di un crossover; comodi i sedili Sabelt, come il volante sportivo e di giuste dimensioni. Bella l’idea del display inclinato verso il conducente. Bisogna invece abituarsi al selettore delle modalità di guida in una posizione forse un po’ arretrata rispetto ad altri modelli. La spaziosità interna è altrettanto rilevante, sia per i passeggeri anteriori sia per i posteriori. Gli ingombri nell’abitacolo e nel bagagliaio sono stati ottimizzati, favorendo comfort ed abitabilità. Interessante l’inserimento del cavo ricarica nel vano anteriore, lasciando maggior capienza al bagagliaio, non piccolo grazie ad una capacità tra i 400 ed i 1280 litri con sedili reclinati. Il portellone elettrico si può aprire e chiudere mediante pulsante oppure tramite sensore Hands free scorrendo la gamba sotto il paraurti.

Tornando agli interni, vi sono diversi vani portaoggetti, sia lateralmente sia lungo i braccioli. I materiali sono curati come detto, peccato solo per alcune plastiche che “contrastano” con l’Alcantara, ma poco male. Capitolo autonomia. Come descritto nei paragrafi precedenti, indubbiamente la propulsione elettrica soffre le lunghe distanze ad alte velocità, l’autostrada innanzitutto. Negli altri contesti, invece, l’Alfa Romeo Junior Veloce ha saputo destreggiarsi bene, stupendo in positivo per le sue performance. L’autonomia massima non è tantissima, vero, però al termine della prova avevamo ancora oltre il 30% di batteria; bisogna cambiare il modo di guidare insomma, rispetto ad un motore tradizionale. Bella reattività e maneggevolezza si uniscono al comfort di guida, non banale come connubio. Il test drive della Junior Veloce è stato quindi molto soddisfacente, in attesa magari di provare anche la versione ibrida…

[Autore articolo e prova: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia Alfa Romeo per la possibilità e la disponibilità, oltre all’amico Walther Sandri per le foto dinamiche.

Fonti informazioni verificate:

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by azetamotori 17 Aprile 2025

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