Rally di Montecarlo 2025, “Seb” Ogier è il Re per la decima volta
Il Mondiale si apre con la vittoria della leggenda francese, dopo un Rally di Montecarlo 2025 intenso e combattuto fin sul Col de Turini.

La nuova stagione del WRC prende via come di consueto nel Principato, dove chi vince entra nella storia di questa disciplina. Il Rally di Montecarlo è una tappa parte della tradizione che anche quest’anno ha voluto coinvolgere a pieno Gap, cittadina immersa nelle Alpi francesi, nonché fulcro della gara. Il Parco Assistenza è stato quindi ricollocato a Gap, con le Prove Speciali (PS) svolte nelle zone limitrofe. Il Rally di Montecarlo 2025, disputato dal 23 al 26 gennaio, è iniziato ufficialmente il giovedì con le prime tre PS di avvicinamento verso Gap, compresa la mitica prova in notturna, prima di giungere al centro della competizione. Oltre all’aspetto sportivo, il 2025 presenta alcune novità regolamentari, fra cui l’assenza della componente elettrica sulle vetture Rally1, ora totalmente a motore termico. Azeta Motori ha raccontato l’esperienza vissuta nei giorni di venerdì e sabato, impegnativi quanto adrenalinici.
Alcune novità della stagione
Il 2025 segna in parte un nuovo inizio per il Mondiale Rally, grazie a qualche variazione sia regolamentare sia per quanto riguarda l’aspetto sportivo. Iniziando dalle normative, da quest’anno la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ha deciso di rimuovere la parte elettrica, dunque la propulsione ibrida. Le vetture Rally1, ovvero i modelli della massima categoria, adottano ora soltanto il motore a combustione interna, favorendo indirettamente il lato sportivo. L’assenza dell’ibrido, difatti, abbassa i costi, perciò molti marchi potrebbero rivedere con interesse al WRC. La modifica nella tipologia di propulsione è inoltre affiancata alla conseguente diminuzione del peso vettura (da minimo 1260 kg a 1180 ora) e al restringimento della flangia motore, da 36 a 35 mm. Queste sono le principali differenze rispetto allo scorso anno, che però hanno già dato qualche frutto.



Al Rally di Montecarlo 2025, infatti, sono state iscritte ben dieci Rally1: due Ford Puma di M-Sport, tre Hyundai i20 N e addirittura cinque Toyota GR Yaris. In particolare, oltre ai piloti Ogier, Rovanperä, Evans e Katsuta, la quinta auto della Casa nipponica è stata quella del giovane Sami Pajari. Dopo una stagione nel Campionato WRC2, il finlandese è approdato nella massima serie, spiccando al Montecarlo con una livrea bianco-nera molto particolare. Sébastien Ogier, invece, ha confermato il suo impegno part-time nel Mondiale, mentre il connazionale Adrien Fourmaux è passato a Hyundai Motorsport. In M-Sport hanno puntato sul debuttante irlandese Joshua McErlean affiancato al lussemburghese Grégoire Munster, vincitore tra l’altro di una Prova (la PS10 del sabato). Tanti anche gli italiani in gara nelle altre categorie. Infine, l’importante cambio di fornitore unico per gli pneumatici: da Pirelli a Hankook.



Il venerdì al Rally di Montecarlo 2025
Parlando allora dell’azione, la gara ha preso il via ufficialmente giovedì 23 gennaio, con le tre tappe che hanno poi portato a Gap per gli stage del venerdì, primo giorno di Azeta Motori. Come da tradizione, dopo la presentazione equipaggi a Montecarlo nella Place du Casino, tra le Prove inaugurali sicuramente la più attesa è stata quella del giovedì sera, la PS3 AVANÇON / NOTRE-DAME-DU-LAUS delle 21:06. 13,97 km scenografici, tra fuochi d’artificio e festa. Le altre due tappe del primo giorno sono state la PS1 DIGNE-LES-BAINS / CHAUDON-NORANTE (19,01 km) e la PS2 FAUCON-DU-CAIRE / BRÉZIERS (21,18 km). Il nostro Rally di Montecarlo 2025 è iniziato quindi sulla PS6 LA BRÉOLE / SELONNET delle 11:42, ripetuta poi come PS9 nel pomeriggio alle 17:34. La Prova Speciale (SS in inglese, ES in francese) lunga 18,31 km è infatti una delle tre ripercorse due volte nel corso della stessa giornata:
- 09:31 SS 4 – SAINT-MAURICE / AUBESSAGNE
18,68 km - 10:34 SS 5 – ST-LÉGER-LES-MÉLÈZES / LA BÂTIE-NEUVE
16,68 km - 11:42 SS 6 – LA BRÉOLE / SELONNET
18,31 km - 15:23 SS 7 – SAINT-MAURICE / AUBESSAGNE
18,68 km - 16:26 SS 8 – ST-LÉGER-LES-MÉLÈZES / LA BÂTIE-NEUVE
16,68km - 17:34 SS 9 – LA BRÉOLE / SELONNET
18,31 km









Dopo la Prova della mattina, siamo passati alla PS8 delle 16:26, la ST-LÉGER-LES-MÉLÈZES / LA BÂTIE-NEUVE vista anche lo scorso anno, ma in un punto differente. Quest’anno abbiamo assistito alla parte finale, tratto molto divertente grazie al “taglio” di una curva a destra, sporco e talvolta affrontato in sovrasterzo dai piloti. Bello dunque vedere come le vetture delle varie categorie passavano sulla striscia di terra, dando spettacolo ai tanti appassionati. Il Rally di Montecarlo 2025, a proposito, ha avuto un’affluenza di pubblico rilevante già dal venerdì, esempio di come questo sport stia ricreando interesse. Tornando alla PS in questione, eravamo a ridosso dell’allungo che porta all’arco di fine Prova, dunque si sono potute apprezzare accelerazione e velocità, soprattutto delle Rally1. La sera, poi, Azeta Motori è passata in Assistenza a Gap, dove un fiume di persone ha atteso principalmente gli idoli francesi, Ogier e Fourmaux.







La giornata di sabato
Il giorno successivo, Azeta Motori ha trascorso la mattina al fine Prova della LA BÂTIE-DES-FONDS / ASPREMONT, PS12 delle 11:08 da 17,85 km. Incredibile la partecipazione di pubblico del sabato, a tal punto che su alcuni stage non si è potuto accedere per la troppa folla. E’ stato interessante ammirare le vetture Rally1 al termine del passaggio mattutino nel paesino di Aspremont, dove qualche equipaggio ha sostato brevemente. Tra questi, Fourmaux è sceso dalla propria i20 per alcuni controlli alla vettura e rendersi disponibile a foto e autografi dei tanti sostenitori. Nella mattinata del sabato è anche caduta qualche goccia di pioggia, rendendo la gara ancor più interessante. Dopo aver visto tutte le Rally1, ci siamo diretti sulla SS 13 – LA MOTTE-CHALANCON / SAINT-NAZAIRE-LE-DÉSERT delle 14:59, da ben 27 km.




Nonostante la Prova fosse nel pomeriggio, si è preferito arrivare con largo anticipo sul percorso, vista l’affluenza della mattina. La zona scelta ci ha concesso di vedere le auto non lontani dallo start, ovvero dopo una leggera curva a destra raccordata ad un allungo, prima di una svolta a sinistra. Dunque in quel tratto si è potuta apprezzare ancora una volta la velocità delle vetture regine, davvero impressionante se parliamo di Rally. Dopo aver visto una ventina di auto ci siamo diretti verso casa, lasciando il Rally di Montecarlo 2025. Parlando invece della gara in sé, nella giornata si sono ancora svolte le PS14 e 15 successive alla PS13, prima della conclusione domenicale. Al termine del sabato, la classifica generale ha visto nelle prime cinque posizioni le due Toyota di Ogier ed Evans seguite da Fourmaux, Tänak e Rovanperä.




Rally di Montecarlo 2025, il resoconto della gara e il finale
Anche quest’anno la lotta principale ha coinvolto Hyundai e Toyota, con la Casa coreana chiamata a riconfermare il successo nel Principato ottenuto da Neuville nel 2024. Il Campione del Mondo in carica ha però disputato un Rally di Montecarlo 2025 complicato, a causa dei problemi avuti il venerdì. Anche il compagno Tänak è stato protagonista di un’uscita di strada che ha danneggiato gravemente la sua i20 Rally1, escludendolo in parte per la vittoria finale. Al contrario, la corsa per il podio e le posizioni a ridosso è stata molto più accesa, tra Evans, Fourmaux, Tänak e Rovanperä. Ogier, invece, dopo un giovedì non al meglio ha saputo riprendersi dal giorno seguente, portandosi in vetta alla classifica. Il venerdì è stata una giornata al quanto movimentata, iniziata con il ghiaccio e proseguita su fondi prevalentemente asciutti ma sporchi.


Il bel tempo ha generalmente caratterizzato tutti i giorni di gara, salvo qualche eccezione. Al sabato, ad esempio, come detto è arrivata una leggera pioggia, mentre la domenica la tanto attesa neve sul Col de Turini. Qualunque appassionato di Rally sa quanto sia caratteristico il famoso Colle innevato, emblema del Rally di Montecarlo. La neve non è scesa abbondante, ma comunque abbastanza per mettere in difficoltà i piloti sulla scelta della gomma. Così, qualcuno ha optato per il pneumatico invernale, altri hanno preferito le chiodate oppure un compromesso tra le diverse tipologie. Uno dei protagonisti che ha maggiormente pagato la scelta rivelatasi meno adatta sul Turini è stato Tänak, chiudendo poi quinto la gara monegasca. La classifica finale, perciò, ha incoronato Ogier (navigato da Landais) per la decima volta, seguito da Evans-Martin, Fourmaux – Coria, Rovanperä – Halttunen ed appunto Tänak – Jarveoja. Sesti i Campioni Neuville – Wydaeghe.



[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- WRC: www.wrc.com
- FIA: www.fia.com
- Automobile Club de Monaco: www.acm.mc
Segui Azeta Motori sui social!
E potrebbe interessarti anche:
FIA WRC 2024, i Titoli Mondiali decisi in Giappone

Il Campionato Mondiale Rally è tornato a vivere un anno di emozioni fino all’ultima gara, grazie ad un’intensa lotta tra Toyota e Hyundai, quest’ultima giunta al decimo anno nella serie. Nonostante le diverse critiche in merito alla recente presenza ridotta di case automobilistiche, il WRC ha saputo ancora regalare spettacolo. Toyota, dopo anni di dominio, ha trovato in Hyundai un avversario all’altezza, con la i20 N Rally1 ed… continua a leggere
by azetamotori 3 Dicembre 2024
Rally di Montecarlo 2024, il racconto e la sfida Hyundai-Toyota

La storia del motorsport è segnata da gare uniche, in cui se vinci sei nella leggenda. La 24 Ore di Le Mans per il WEC, il Gran Premio di Montecarlo per la F1 e, ovviamente, il Rally di Montecarlo per il WRC sono alcuni dei principali palcoscenici. Dunque, proprio quest’ultimo grande evento ha visto il ritorno di Gap, fulcro della storica gara. La cittadina francese, infatti, ha ospitato il Parco Assistenza ed alcune Prove Speciali nei dintorni, consentendo… continua a leggere
by azetamotori 31 Gennaio 2024
Categorie