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FIA WRC 2024, i Titoli Mondiali decisi in Giappone

Una stagione che si è decretata soltanto nell’appuntamento nipponico, dopo un duello Hyundai-Toyota per tutto il corso del FIA WRC 2024, riassunto da Azeta Motori.

FIA WRC 2024

Il Campionato Mondiale Rally è tornato a vivere un anno di emozioni fino all’ultima gara, grazie ad un’intensa lotta tra Toyota e Hyundai, quest’ultima giunta al decimo anno nella serie. Nonostante le diverse critiche in merito alla recente presenza ridotta di case automobilistiche, il WRC ha saputo ancora regalare spettacolo. Toyota, dopo anni di dominio, ha trovato in Hyundai un avversario all’altezza, con la i20 N Rally1 ed in propri piloti in grande spolvero. Un FIA WRC 2024 che ha visto la partecipazione part-time del Campione Kalle Rovanperä, alla guida della GR Yaris soltanto in alcune gare. La presenza ridotta del finlandese ha rimescolato le carte, aprendo possibilità anche ad altri piloti. Alla fine l’equipaggio belga Neuville-Wydaeghe è emerso sui compagni di marca estoni Tanak-Järveoja, agguantando il Mondiale Piloti. Toyota, invece, si è aggiudicata il Titolo Costruttori, davanti a Hyundai. Azeta Motori ha riassunto la stagione, iniziata al Montecarlo.

Dal Principato all’Oriente

Ripercorrendo brevemente la stagione, il FIA WRC 2024 si è aperto il 25-28 gennaio con il Rally di Montecarlo, storico appuntamento che ha visto il ritorno di Gap. La cittadina francese immersa nelle Alpi è stata fulcro dell’edizione, con il parco assistenza e le numerose Prove Speciali svolte in zona, prima del Turini la domenica. Il celebre colle, spesso protagonista di epiche battaglie nei Rally e nel ciclismo, è stato la ciliegina sulla torta di un primo appuntamento già molto interessante. Toyota e Hyundai, infatti, hanno subito mostrato forte competitività, duellando tra le varie PS. Sarà poi Hyundai ad emergere grazie a Neuville-Wydaeghe, preludio di un qualcosa di più. Il Campionato è proseguito con gli altri appuntamenti, 13 complessivi, tra Europa, Africa, America ed Asia:

  1. Montecarlo, 25-28 gennaio
  2. Svezia, 15-18 febbraio
  3. Safari Rally Kenya, 28-31 marzo
  4. Croazia, 18-21 aprile
  5. Portogallo, 9-12 maggio
  6. Rally Italia Sardegna, 30 maggio-2 giugno
  7. Polonia, 27-30 giugno
  8. Lituania, 18-21 luglio
  9. Finlandia, 1-4 agosto
  10. Grecia, 5-8 settembre
  11. Cile, 26-29 settembre
  12. Europa Centrale, 17-20 agosto
  13. Giappone, 21-24 novembre

La forza del team sudcoreano si concretizza ancora in Svezia con il finlandese Lappi, mentre Toyota torna alla vittoria nel Safari grazie a Rovanperä. Ogier, re della disciplina, si aggiudica i due appuntamenti successivi in Croazia e Portogallo, prima della vittoria di Tanak in Sardegna. Rovanperä torna alla guida e porta Toyota in vetta nei Rally di Polonia e Lituania, trittico completato da Ogier in Finlandia. In Grecia Hyundai rivede la vittoria con Neuville, precedendo il successo di Kalle in Cile e poi di Tanak nel Rally dell’Europa Centrale. In Giappone vince la padrona di casa Toyota, grazie al britannico Evans e la sua prima affermazione stagionale. M-Sport, invece, ottiene alcuni podi, tra cui in Svezia e nel Safari con Fourmaux a bordo della Ford Puma Rally1.

FIA WRC 2024, il sogno di Neuville

L’incoronamento del pilota belga Hyundai arriva dopo anni di lotte al Titolo, mai vinte e concluse 5 volte in seconda posizione, ma il 2024 è sembrato da subito diverso. Nato il 16 giugno 1988, Thierry Jean Neuville inizia la sua carriera nel 2007, quando arriva secondo assoluto e primo di categoria al Rally Luxembourg-200 a bordo di una Opel Corsa GSi. Nel 2008 il ragazzo vince un contest Rally organizzato dalla federazione belga, rampa di lancio per qualcosa di più. L’anno seguente, infatti, arriva la vittoria nel Citroën Benelux Trophy ed il debutto nel WRC in Catalogna, a bordo di una C2 R2 Max. L’impegno stabile nei Rally internazionali avviene dal 2010, quando il pilota belga partecipa al FIA WRC Junior, mentre nel 2011 corre nell’International Rally Challenge. Le vittorie in Corsica e a Sanremo del 2011 proiettano Neuville nel Citroën Junior Team, dal 2012.

FIA WRC 2024
Thierry Jean Neuville.

Nel corso della stagione con la seconda squadra ufficiale francese, il ragazzo corre tutte le gare sulla DS3 WRC, ad eccezione di due appuntamenti disputati con il Qatar World Rally Team sostituendo Al-Attiyah. Dal 2013, quindi, Neuville passa alla squadra qatariota gestita da M-Sport, guidando la Ford Fiesta RS WRC ed ottenendo podi e piazzamenti interessanti. L’anno seguente inizia il matrimonio con Hyundai Motorsport, trovando in Germania la prima vittoria WRC assoluta del team sudcoreano che coincide con la prima personale di Thierry. Il 2024 rappresenta dunque il decimo anno di questa unione, culminata nel migliore dei modi. Dopo una stagione tra i principali protagonisti, Neuville arriva all’ultimo appuntamento in Giappone, giocandosi il Titolo Piloti contro il compagno di squadra Tanak. Alla fine sarà il belga a sorridere, dopo diverse stagioni ai vertici ma mai concretizzate con un’iride.

Toyota si aggiudica il Titolo Costruttori

L’altra faccia del Campionato del Mondo Rally 2024 è rappresentata da Toyota, regina della categoria negli ultimi anni. La casa nipponica da sempre si è distinta nel motorsport, ma recentemente ha creduto fortemente in competizioni come Dakar, WEC e WRC appunto. La storia insegna che, spesso, la varie discipline del motorsport sono accumunate tra di loro, per esempio per quanto riguarda le tecnologie. Parlando quindi di Toyota, le vittorie nel Mondiale Endurance vanno di pari passo con i successi nel Mondiale Rally, questi ultimi ottenuti con Sébastien Ogier ed il giovane Kalle Rovanperä tra gli altri. Lo sforzo tecnico di Toyota è stato notevole, utilizzando un modello che potesse competere ai massimi livelli, sempre puntando sulla GR Yaris. Prima in versione WRC+ e poi Rally1, la compatta giapponese è entrata nell’albo d’oro della disciplina, portando ora Toyota a 8 Titoli Costruttori nell’arco della propria storia.

In particolare, il 2024 segna il quarto anno di fila in cui Toyota spicca tra le marche (2021,2022, 2023, 2024), successo strappato a Hyundai nell’ultimo appuntamento in Giappone. La vittoria al Rally nipponico, grazie alla doppietta Evans-Martin e Ogier-Landais, ha permesso al costruttore di aggiudicarsi il Mondiale, l’ultimo con l’unità ibrida. Dal 2025, difatti, le vetture della categoria regina non adotteranno la componente elettrica della propulsione, utilizzando soltanto il classico motore termico. Il dominio Toyota delle ultime stagioni è stato notevole, scrivendo diversi record, in aggiunta ai Titoli piloti: due con Rovanperä (2022 e 2023) ed altrettanti con Ogier (2020 e 2021). Gli allori di Toyota nel Campionato Costruttori sono stati interrotti recentemente soltanto da Hyundai che si è aggiudicata i Titoli 2019 e 2020.

Elfyn evans
Evans in azione.

FIA WRC 2024, ultimo anno dell’ibrido

La stagione appena conclusa ha segnato anche il tramonto della tecnologia ibrida nei Rally come accennato, almeno per il momento. Dopo tre anni dal debutto, avvenuto nel 2022, la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ha deciso di abbandonare la componente elettrica del sistema motrice, favorendo esclusivamente la parte endotermica dal 2025. I motivi di questa scelta sono da attribuire a diversi aspetti, innanzitutto economici. Molti costruttori, infatti, non sono attirati dal WRC a causa degli investimenti richiesti e le attuali squadre hanno anche espresso alcune perplessità nel proseguire. Puntualizzando, dal 2022 al 2024 le vetture Rally1 hanno impiegato l’unità elettrica come supplemento al propulsore termico. All’interno del Parco Assistenza, invece, gli equipaggi avevano l’obbligo di circolare solo in modalità elettrica, segnalando il loro transito mediante avvertimento acustico e luminoso.

Dal 2025, quindi, si è voluto fare un passo indietro, tornando al motore esclusivamente termico, ma non solo. Un altro tema sul quale si è discusso molto è l’aerodinamica, estremizzata nel tempo a tal punto da rendere le WRC+ e le Rally1 quasi auto da pista. Effettivamente l’elevato carico aerodinamico di queste vetture ha consentito un balzo prestazionale rilevante, forse troppo, pertanto la Federazione ha preferito snellire i modelli WRC. Dal 2027 le auto della categoria regina avranno sembianze simili alle Rally2, con aerodinamica rivista in diverse aree, soprattutto rimuovendo la grande ala posteriore. Per questo motivo, alcuni costruttori hanno già valorizzato le Rally2 dal 2024 in ottica futura, Toyota in primis. Quest’anno, ad esempio, ha debuttato la GR Yaris Rally2 nel Mondiale, progetto molto interessante. Ora dunque l’attesa è per il 2025: si parte con il Rally di Montecarlo a fine gennaio…

[Autori articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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