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Rallye Monte-Carlo Historique 2025, il passaggio da Carmagnola

La “Città dei peperoni” celebra il transito della nota gara di regolarità, grazie al via del Rallye Monte-Carlo Historique 2025 da Torino.

Rallye Monte-Carlo Historique 2025

Come ormai da tradizione, il Rally di Montecarlo moderno è seguito dallo Storico, evento che annualmente attira tantissimi equipaggi e appassionati. La gara monegasca, valida per la regolarità, è partita da tre diverse città europee, come accadeva un tempo quando le vetture dovevano innanzitutto affrontare il viaggio di avvicinamento al Principato. L’edizione 2025 ha così visto protagonista ovviamente Monaco, insieme a Reims in Francia, Bad-Hombourg in Germania e Torino per l’Italia. Con il via il 29 gennaio, i partecipanti hanno percorso le varie tappe, giungendo nel Principato il 5 febbraio e rievocando la mitica corsa parte del Mondiale Rally. Azeta Motori è stata a Carmagnola (TO), cittadina piemontese che ha accolto i concorrenti al primo Controllo di Passaggio dopo l’avvio da Torino, per poi dirigendosi verso Pinerolo, Sestriere e le Alpi, sconfinando in Francia.

La storia che rivive

Ogni anno, il Rally di Montecarlo Historique consente agli appassionati e gente comune di apprezzare auto storiche in movimento, un qualcosa che non capita tutti i giorni. La particolarità di questa manifestazione non riguarda soltanto i mezzi partecipanti, bensì che si gratta di una gara di regolarità, decretando quindi un equipaggio vincitore. “Regolarità“, per chi non lo sapesse, significa che i partecipanti devono rispettare il più possibile un lasso di tempo assegnato dall’organizzazione: vince chi si avvicina maggiormente a quel delta time. La curiosità è che, pur definendosi gara, il percorso è comunque aperto al traffico. Bisogna dunque rispettare il codice della strada, in aggiunta agli imprevisti che la circolazione porta con sé: semafori, attraversamenti pedonali, code e quant’altro, sono parte del “gioco”. E poi le auto: la gara Historique è riservata alle vetture che hanno partecipato ai Rally di Monte-Carlo tra il 1911 e il 1983.

Questo comporta anche eventuali imprevisti meccanici, rivivendo in parte quell’automobilismo romantico di un tempo, contraddistinto da variabili ed incertezze. Ovviamente è concesso apportare alcune modifiche alle vetture, ad esempio migliorare l’illuminazione dei fari, ma è anche bello partecipare con auto interamente originali (se possibile). Le gomme chiodate sono consentite, esattamente come per la gara moderna, comprese le altre tipologie di pneumatici, insieme ad un veicolo di assistenza. Passando all’aspetto sportivo, il Rallye Monte-Carlo Historique 2025 ha previsto 17 Prove, tra cui molte comuni alla competizione moderna. Nel dettaglio, la SR 17 – LA BOLLÈNE-VÉSUBIE / MOULINET ha impegnato gli equipaggi sul celebre Col de Turini (1607 m), rievocando grandi gesta del passato. Anche la neve è stata protagonista in alcuni tratti della manifestazione.

Rallye Monte-Carlo Historique 2025
L’itinerario ufficiale. Fonte: ACM

Rallye Monte-Carlo Historique 2025, il via da Torino

L’edizione di quest’anno ha coinvolto quattro città europee e Torino è stata una di esse. Da Piazza Castello sono quindi partiti sessanta partecipanti, accompagnati come “staffetta d’onore” da diverse vetture sportive o supersportive di vario genere. Particolare anche l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri. La rassegna torna nel capoluogo dopo due anni, grazie al grande lavoro dell’Automobile Club Torino; nel 2023 era stata Piazza San Carlo ad ospitare la manifestazione. Così, alle 19 di giovedì 30 gennaio il primo concorrente ha lasciato Torino, dirigendosi verso il percorso di uscita. Gli equipaggi hanno attraversato Viale Primo Maggio, Giardini Reali, Corso Vittorio Emanuele II e Corso Massimo d’Azeglio fra le altre vie. Lasciata Torino, le vetture hanno poi imboccato direzione Villastellone e Carmagnola, quest’ultima cittadina scelta per il primo Controllo Passaggio. Bisogna però precisare che la manifestazione ha avuto un’anteprima già il mercoledì.

Rallye Monte-Carlo Historique 2025 torino
L’adesivo di partenza, “Turin”.

Il 29 gennaio, infatti, vi è stata l’esposizione delle vetture in Piazza Castello, insieme ad attività per partners e sponsor. Inoltre, sempre nello stesso giorno si sono effettuate le Verifiche Sportive e Tecniche di Concorrenti e vetture, dalle 15:00 alle 19:00, come al giovedì dalle 8:30 alle 16:00. Parlando quindi dei mezzi presenti al Rallye Monte-Carlo Historique 2025, alcuni esempi sono Innocenti Austin A40, Autobianchi A112 Abarth, Ford Escort Mexico, Alpine – Renault A110S 1300, Alfa Romeo 2000 GTV, e Fulvia HF 1600. Dalle due alle quattro ruote motrici, tutte auto che hanno lasciato la loro impronta sulle strade del Montecarlo. Davvero variegate anche le nazionalità degli equipaggi: dall’Italia alla Finlandia, toccando Francia, Grecia, Repubblica Ceca e addirittura Argentina. Insomma, l’elenco partenti di Torino non ha deluso. Il primo ad aprire la gara è stato Angelo Sticchi Damiani navigato da Massimo Liverani, con una FIAT 124 Abarth del 1975.

Verso Valence: il transito da Carmagnola

Veniamo allora alla serata carmagnolese, momento in cui la cittadina ha abbracciato la gara di regolarità per il suo primo Controllo di Passaggio (C.P.). Dopo aver attraversato Via Fratelli Vercelli, gli equipaggi sono giunti in Piazza Martiri dove, sotto la Tettoia Napoleonica, hanno sostato per il controllo. Il transito del Rallye Monte-Carlo Historique 2025 è stato anche occasione per ammirare alcune vetture sportive esposte, sia storiche che moderne. Tra queste, hanno attirato l’attenzione la Peugeot Turbo 16 stradale, rara e diretta avversaria della Delta S4, oltre ad una Fulvia HF 1600 in livrea Rally. Tornando alla gara, i primi partecipanti sono arrivati al C.P. intorno alle 19:45, a seguire poi tutti gli altri. La fermata carmagnolese ha anche regalato ai concorrenti un “pacco gara” offerto dallo Sport Rally Team, come ricordo della tappa. Da Carmagnola la direzione poi intrapresa è stata Pinerolo, passando da Casalgrasso, Pancalieri, Vigone e Buriasco.

Dopo il secondo C.P., il Rallye Monte-Carlo Historique 2025 ha riservato la salita del Sestriere, transitando da Perosa Argentina e Fenestrelle per giungere al primo Controllo Orario (C.O.). Cesana Torinese ed il Colle del Monginevro hanno preceduto il riordino di Valence, in Francia. Sabato 1° febbraio ha dato via alle Prove, da Valence appunto, con la prima SR 1 – COL GAUDISSART / LA CÎME DU MAS delle 9:20. Nella stessa giornata sono seguiti gli altri tre percorsi, chiudendo il programma ancora nella cittadina oltralpe. Valence, difatti, è stata poi il fulcro di tutta la competizione. Il martedì ha infine portato i concorrenti a Montecarlo nelle primissime ore del mercoledì. A trionfare nel Principato sarà l’equipaggio belga #200 Decremer – Hugo su Alfa Romeo Giulia TI del 1965, partito da Reims. Terzo il primo binomio italiano: Fabrizio Rossi e Marco Frascaroli, su Fulvia Coupe 1.3 S 1972.

Il Rallye Monte-Carlo Historique 2025: 50 anni di Stratos

Qualcuno si sarà chiesto per quale motivo l’edizione di quest’anno è partita da Torino. Nel 2025 ricorrono i 50 anni dalla prima vittoria della Lancia Stratos al Rally di Montecarlo, un trionfo incredibile ottenuto con un’auto altrettanto straordinaria. Contestualizzando, nei primi anni ’70 Cesare Fiorio deve pensare ad un’erede per competere nel Mondiale Rally, dopo i successi ottenuti con la Fulvia e in parte dalla Beta Coupé. Proprio la vittoria al Montecarlo 1972 era stata rampa di lancio per il primo Titolo Internazionale vinto nello stesso anno, ma la Fulvia ormai era anziana. Dunque, nel 1974 subentra la Stratos Gruppo 4, frutto di studi ricercati: design Bertone, aerodinamico e firmato dalla matita di Marcello Gandini, carrozzeria in vetroresina, trazione posteriore e motore 2,4 litri centrale di derivazione V6 Dino Ferrari. Così, a metà decennio la storia si ripete, prima in livrea Marlboro e poi verde Alitalia dal ’75.

La Stratos ottiene tre Titoli Costruttori Marche (1974, ’75, ’76) e uno Piloti con Sandro Munari (1977), scrivendo pagine importanti anche al Montecarlo. La biposto torinese primeggia in tre edizioni consecutive del Rally monegasco, dal 1975 al 1977, diventando un mezzo iconico nella storia di questo sport. La Stratos venne ulteriormente sviluppata nel corso degli anni di utilizzo, erogando una potenza massima di 300 cv con testata prima a 12 valvole, poi a 24. Il primo Mondiale arriva come detto nel ’74, quando ad ottobre la vettura riceve ufficialmente l’omologazione FIA. Da quel momento, dunque, i punti ottenuti in gara possono essere sommati a quelli segnati da Fulvia e Beta nel corso della stagione, lasciando il testimone alla nuova nata. Il modello in realtà era già comparso in alcune occasioni precedenti, tra il 1972 ed il ’73, al fine di sviluppare ed affinare alcuni aspetti utili in futuro.

Rallye Monte-Carlo Historique 2025
La locandina ufficiale, tributo alla Stratos. Fonte: ACM

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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