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Round 4 THU Endurance Series 2026, una calda gara a Lonato

La seconda metà di campionato si apre sul Lago di Garda, con il Round 4 THU Endurance Series 2026 che ci conferma al 6° posto di categoria.

Round 4 THU Endurance Series 2026

La quarta prova della competizione di durata, riconosciuta dal CONI mediante A.S.C. Lombardia, è andata in scena sabato 27 giugno sul tracciato di South Garda Karting. L’impianto, nei pressi del Lago di Garda, è noto per essere tappa di diversi importanti campionati, oltre ad aver accolto negli anni grandi futuri piloti, di F1 ma non solo. Una pista veloce e tecnica, dove bisogna toccare poco il freno per la maggior parte della percorrenza, salvo alcuni tornanti. Il caldo è stato nuovamente il fattore principale, come a Nizza Monferrato ma con temperature e umidità superiori. Gara quindi intensa fisicamente, con soste mirate anche a non stancare eccessivamente i concorrenti, almeno per quanto riguarda il nostro approccio. Al termine delle 2 ore chiudiamo in sesta posizione SILVER. Un primo giro ancora travagliato, nonostante l’ottima partenza che ci aveva inizialmente proiettato più avanti.

Il format dell’appuntamento più atteso

Il Round 4 THU Endurance Series 2026 rappresenta probabilmente la corsa di riferimento in questo campionato, in una cornice che come detto è celebre nel karting. A Lonato del Garda passano infatti tutti i ragazzini che sognano di diventare un giorno piloti, cercando di fare strada proprio con il kart, mezzo da cui chiunque inizia. Un tracciato di spessore internazionale, come Franciacorta e Ottobiano. La 2 Ore ha aperto la seconda metà della stagione 2026, se pur prova che anticipa i due mesi di stop estivo prima del rientro settembrino a Rozzano. La principale differenza in questa occasione è il tempo della sosta ai box, 120 secondi, non poco, aspetto chiave nelle strategie e nella calibrazione dei singoli stint. Come precisato da Flavio Ceci, organizzatore della competizione, la scelta è conseguenza del caos visto a Franciacorta, quando la corsia box si è intasata durante il primo cambio.

South Garda Karting

Il rifornimento di tutti i kart e l’ingresso contemporaneo di quasi tutti i partecipanti hanno generato un incolonnamento da casello autostradale ad agosto. A Lonato si è quindi ampliata la finestra del pit, consentendo il rabbocco con le giuste tempistiche. Presente anche in questo round un monitor in uscita box, indicante il tempo di sosta per ogni concorrente; come sempre, questo strumento è ritenuto ausiliare. Per quanto riguarda le altre norme non vi è molto da segnalare, invariate rispetto alle altre gare, con il peso minimo conducente di 85kg. Il concorrente che rientra ai box deve sottoporsi alla pesa, mentre il compagno subentra sul primo kart disponibile nella fila unica, accertandosi che sia presente il transponder del proprio team. Completano il quadro generale le consuete 5 soste obbligatorie, nonché 6 stint da 5 a massimo 25 minuti, e il via della corsa affidato a colui che chiude la qualifica.

Round 4 THU Endurance Series 2026: kart e tracciato

Dopo due gare disputate con i TB Kart, a Lonato ritroviamo i SODI, in particolare gli SR4 a 4 tempi con motore Honda 390cc. A differenza della flotta presente nella prova inaugurale di Rozzano, questa tipologia consente la regolazione dei pedali per quanto riguarda l’inclinazione, tramite perno, non la distanza della pedaliera. Il sedile è invece regolabile mediante leva centrale, con il vano zavorre a sinistra del conducente. Passando al tracciato, South Garda Karting misura 1190 metri da percorrere in senso orario, con 14 curve di cui 6 a destra e 8 a sinistra. Il via si raccorda immediatamente ad una serie di curve in accelerazione, anticipando una svolta a destra maggiormente angolata. Si arriva poi alla prima vera staccata, in lieve discesa e verso destra, immettendo in un doppio sinistra che allunga ad una rapida chicane sinistra-destra. Qui siamo nel tratto più guidato, dove si giunge veloci.

Un giro demo.

Dalla chicane si arriva infatti in pieno, importante frenare bene per inserire il kart nel primo tornante, a destra, che si unisce al secondo, a sinistra. La sequenza porta all’ultima svolta, a destra, che si ricongiunge al traguardo. Questa parte è probabilmente la più impegnativa e importante della pista, in cui bisogna avere ottime traiettorie. E’ inoltre necessario uscire rapidi dall’ultima curva, già sul gas per portare velocità sul lungo settore che di fatto si chiude in curva 5. I cordoli sono alti ma smussati in alcuni tratti, mentre altri sono a filo asfalto ma rastremati, quindi l’approccio deve essere diverso nell’affrontarli. Insidiosa l’uscita di curva 4, dove si arriva veloci rischiando escursioni o di salire troppo violentemente sul cordolo massiccio. Curva 5 è altrettanto ostica, principalmente in gara perché coincide con la traiettoria di uscita box.

South Garda Karting

L’ottima qualifica vanificata al primo giro

Il Round 4 THU Endurance Series 2026 si è aperto con i tradizionali 15 minuti di sessione cronometrata che hanno decretato la griglia di partenza della 2 Ore. Essendo in due come nei precedenti appuntamenti, anche questa volta abbiamo scelto di dividerci equamente il tempo disponibile, quindi circa 7 minuti a testa. A iniziare la qualifica è stato Alessio, ideatore di Azeta Motori, in una situazione di caldo davvero estremo. La preparazione in vista della gara è stata infatti cruciale, soprattutto per quanto riguarda l’idratazione, utile anche tra uno stint e l’altro. Alessio ha poi ceduto il volante ad Alberto, compagno come a Rozzano, poi partito in gara. Terminiamo in 17ª casella assoluta, su 24 iscritti, non pochi. La qualifica è quindi andata discretamente secondo i nostri standard e obbiettivi, stando davanti a diversi rivali di classe SILVER, ma anche precedendo qualche team GOLD.

La partenza di Alberto è stata ottima, guadagnando un paio di posizioni e portandosi a centro gruppo già dopo tre curve, troppo bello per essere vero. Alla prima staccata, curva 5, si è creato il classico “imbuto”, con Alberto in testacoda per evitare alcuni concorrenti davanti. Purtroppo dopo Franciacorta e Nizza Monferrato il primo giro ci condanna a rimontare, fatto che ci porteremo fino alla bandiera a scacchi. Il recupero avviene anche mediante la strategia, cercando di fermarci nei momenti di meno traffico ai box nel cambio pilota. I turni di guida procedono regolarmente, ma la fase centrale di gara sembra la più difficile. Il caldo persiste, ciò che cambia è la tenuta della gomma su un asfalto più “freddo”, abbassamento dovuto alla copertura nuvolosa dopo mezz’oretta dal via. Il finale è invece meno intenso, mantenendo le posizioni riacquisite.

Round 4 THU Endurance Series 2026, verso la pausa estiva

La nostra 2 Ore si chiude in sesta posizione di categoria, confermando lo stesso piazzamento in classifica di classe, non con qualche rammarico. Ancora una volta ci ritroviamo a fare i conti sulla prima tornata, troppo caotica per una gara che dura due ore… Senza quel problema iniziale probabilmente avremmo potuto ottenere qualcosina in più, una o due posizioni. Certamente le ultime tre gare sono state segnate da contatti, recuperati al meglio soltanto a Franciacorta nell’ottima scelta della fermata box, un istante prima del caos. Per il resto, salutiamo Lonato senza particolari rimpianti riguardo il nostro operato, avendo dato il meglio e ancora non registrando penalità. La classifica SILVER ci vede ora sesti con 56 punti, due in meno rispetto alla quinta piazza, su 10 squadre. Gli amici “SAP” e Toni Gallo (GOLD) hanno invece concluso al 16° posto assoluto. Si torna in pista sabato 19 settembre a Rozzano.

Round 4 THU Endurance Series 2026
Classifica Silver dopo il Round 4.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Fonti informazioni verificate:

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