24 Ore di Le Mans 2026, la “gara regina” del WEC incorona Toyota
La Casa nipponica torna al successo sullo storico tracciato francese, dopo una 24 Ore di Le Mans 2026 combattuta fino alle fasi conclusive.

La 94ª edizione della mitica corsa ha riportato al trionfo Toyota, nell’anno in cui la squadra ha cambiato il proprio nome in “Toyota Racing“. Una 24 Ore che ha reso protagoniste anche BMW e Cadillac, sia per la vittoria assoluta sia per il podio. La regina delle scorse tre stagioni, Ferrari, ha invece sofferto, in quinta e settima posizione con le 499P #51 e #83, mentre la #50 si è ritirata la domenica mattina. La vetture Hypercar, ovvero della massima categoria, hanno corso insieme alle LMGT3 e LMP2, unico appuntamento del WEC che prevede tutte le tre classi. La 24 Ore di Le Mans 2026 è stata corredata da interessanti eventi di contorno, come il Ferrari Challenge e la Porsche Carrera Cup Brasile. Debutto dinamico dimostrativo per il prototipo di Hypercar a idrogeno, firmato Toyota. Azeta Motori ha vissuto e descritto la manifestazione, svoltasi nel weekend del 13-14 giugno.
I campionati di supporto
Prima di raccontare la 24 Ore di Le Mans 2026 è giusto accennare al contesto in cui è immersa “The Big One“. Il percorso che porta alla gara vera e propria è iniziato già il weekend precedente (5-7 giugno) con i test ed alcuni eventi correlati. Tra i momenti più particolari sicuramente si hanno lo Scrutineering, del venerdì e sabato mattina, e la parata delle vetture partecipanti alla corsa, in centro a Le Mans il sabato pomeriggio. La domenica ha invece acceso i motori in pista con le prime due sessioni di prove libere, alternate al programma della Liger European Series, uno dei campionati di contorno alla 24 Ore di Le Mans 2026. L’avvicinamento al fine settimana più atteso ha infatti reso partecipi diverse altre competizioni. Al monomarca Liger sono seguiti Road to Le Mans, Ferrari Challenge e Porsche Carrera Cup Brasil.









La prima ha disputato la propria gara venerdì 12 giugno, mentre gli altri due campionati hanno corso una doppia manche, con la Race 2 il sabato mattina. Il Ferrari Challenge ha aperto il programma che ha preceduto la 24 Ore, dalle 9:15 alle 10, lasciando poi spazio alla serie brasiliana della Porsche Carrera Cup, 10:30-11:15. In particolare, le vetture del Cavallino hanno disputato il quarto appuntamento del Ferrari Challenge Europe 2026. A distanza di tre anni il monomarca è tornato a gareggiare sul Circuit de la Sarthe, un doppio round anziché gara unica come nel 2023. L’appuntamento ha richiamato 60 vetture, per la sesta volta in cui il campionato corre sul tracciato francese, la prima risale al 2011. Il monomarca ha visto competere le categorie Trofeo Pirelli e Coppa Shell, entrambe per la classe Am.







24 Ore di Le Mans 2026, tra idrogeno e tributo al passato
Le attività di contorno non hanno riguardato soltanto competizioni ma anche esibizioni molto particolari, come il debutto dinamico della Toyota TR LH2 Racing. La Hypercar ad idrogeno è scesa in pista dopo il Warm-up della 24 Ore, dalle 12 alle 12:15, percorrendo l’intero tracciato da 13,626 km. Si tratta di un veicolo sperimentale che conferma la grande ricerca di Toyota nelle soluzioni alternative, da applicare nel Motorsport e di conseguenza sulla produzione stradale. La TR LH2 Racing, in livrea bianca e azzurra, è alimentata ad idrogeno liquido e adotta lo stesso telaio della TR010 HYBRID, promuovendo questa tecnologia nell’ambito. Come affermato dalla Casa nipponica, la vettura è “dimostrazione dell’impegno di Toyota per una società a impatto neutro di carbonio“, con un suono che rimanda al classico motore endotermico. Toyota è pioniera da tempo nello sviluppo di questa alimentazione nel Motorsport, non soltanto in pista.





Parlando ad esempio dei Rally, il marchio giapponese ha più volte mostrato la possibilità di applicare l’idrogeno nelle competizioni estreme, come rappresentato dai progetti GR Yaris Rally H2 e GR Yaris Rally2 H2 Concept. Tornando a Le Mans, già nel 2023 si era esibita la ORC ROOKIE GR Corolla H2 Concept. I giri dimostrativi della TR LH2 Racing hanno anticipato la parata dedicata a Peugeot che quest’anno ha celebrato i propri 100 anni di partecipazione alla 24 Ore. Il brand francese ha quindi riportato tra i cordoli modelli che hanno gareggiato o vinto a Le Mans, oltre ad alcune vetture stradali iconiche del Leone, la 106 Rallye fra tutte. Il tributo a questa importante ricorrenza si è visto anche sulla grafica della 9X8, Hypercar attualmente schierata nel WEC, mediante la scritta Peugeot in carattere vintage.









Le livree speciali
Parlando allora di grafiche, le novità viste alla 24 Ore di Le Mans 2026 riguardano anche le colorazioni di tante vetture, omaggio alla gara francese o a particolari ricorrenze. Iniziando da BMW, il costruttore tedesco già nel 2024 si era distinto per livree ricercate, dunque da quest’anno ha deciso di adottare una grafica differente per ogni gara sulla vettura #69 di WRT. A Le Mans si è voluto omaggiare il passato di BMW nelle competizioni Endurance, unendo diverse livree diventate iconiche. L’azzurro di base si unisce al nero e all’arancione, idea che rimanda al 1995, quando una BMW motorizzata McLaren vinse la 24 Ore. Anche la M4 LMGT3 Evo #32 ha sfoggiato una grafica alternativa in occasione di Le Mans. L’opera svela i colori della altre livree previste in questa stagione, oltre a rappresentare il prosperare del potenziale nascosto, creando una particolare simbiosi di sfumature accese.







Rimanendo in Germania ma parlando di Porsche, la Casa di Stoccarda ha ricordato i 75 anni del reparto Motorsport e i 30 anni di Manthey Racing. Le due 911 GT3 R LMGT3 hanno mostrato una carrozzeria color argento vivo ispirata alla 356 SL Coupé, protagonista della prima vittoria di classe nel 1951. La grafica riprende il numero di gara nero su sfondo bianco a forma circolare, riadattato all’anniversario inserendo il 75. Marchi tedeschi molto attivi quest’anno: anche Mercedes ha cambiato “vestito”, riportando in vita le mitiche “Silver Arrows“, le “Frecce d’Argento“. Il brand della Stella a tre punte ha proposto le tre AMG GT3 (#79, #61, #62), gestite dal team italiano Iron Lynx, nella celebre livrea grigio metallizzato, rivisitata in chiave moderna al posteriore. Genesis ha invece ripreso l’arancione visto sul modello della presentazione nel 2025, quando il progetto Hypercar venne svelato proprio a Le Mans.
Porsche.
Mercedes.
Genesis Magma Racing.
24 Ore di Le Mans 2026: curiosità e anteprime
In merito alle livree mostrate nel corso della 94ª edizione bisogna citare anche Lexus. Il costruttore giapponese ha vestito la vettura #78 con i colori ufficiali del team Akkodis, il giallo amalgamato al blu. La RC F LMGT3 #87 ha invece adottato una grafica verde-grigia-argento in omaggio al rapporto duraturo con il proprio sponsor Minerva Oil. Parlando di Cadillac, la terza V-Series.R schierata a Le Mans proviene dall’IMSA, il campionato americano di durata. Come lo scorso anno, anche nel 2026 la Hypercar statunitense #101 si è presentata nell’iconico blu, distintivo di Cadillac nel passato del WEC. Riguardo le altre curiosità, la 24 Ore di Le Mans è stata nuovamente palcoscenico di anteprime mondiali, ancora con Genesis. Il brand di lusso, parte di Hyundai Motorsport, ha infatti presentato la Genesis Magma GT3 Concept.









Il prototipo rappresenta l’interesse del marchio anche verso la categoria Gran Turismo, parallelamente allo sviluppo stradale incarnato nella Magma GT. L’aspetto interessante è che Genesis ha pensato prima al prototipo per la pista, anziché basarsi su un modello stradale esistente. “Concepito come una gran turismo di lusso a due posti, il Concept Magma GT combina atletismo ed eleganza in modo distintivo per il marchio. Il suo design è definito da un frontale ribassato, parafanghi larghi e proporzioni dinamiche da motore centrale, mentre le superfici scultoree e i dettagli aerodinamici mettono in evidenza la filosofia Athletic Elegance del marchio“. La 24 Ore di Le Mans 2026 rappresenta inoltre il debutto di Genesis nella storica corsa francese, completando la gara con la GMR-001 Hypercar #19 (13ª); ritiro invece per la #17.







Le qualifiche
La 24 Ore di Le Mans 2026 è scattata sabato 13 giugno alle ore 16, partenza preceduta dalla consueta cerimonia che ha portato all’accensione dei motori. Come detto, la gara è l’apice delle sessioni precedenti, quest’anno suddivise dal mercoledì. La giornata ha infatti previsto due turni di prove libere, uno pomeridiano e l’altro serale, oltre alla fase iniziale di qualifica per le tre classi. 30 minuti per tutti: prima LMP2 e LMGT3 insieme, poi Hypercar. I migliori 15 piloti hanno proseguito nella Hyperpole 1 da 20 minuti, il giovedì, decretando i migliori 10 per la Hyperpole 2. Quest’ultima è la sessione che decide le rispettive Pole Position di ogni categoria. A partire davanti in Hypercar è stata la BMW #15, dopo la penalità inflitta alla Cadillac #38 del team Jota, retrocessa in decima posizione. In LMP2 è spiccata la vettura #29, mentre in LMGT3 la Aston Martin #27.





24 Ore di Le Mans 2026, la gara
La partenza delle corsa è stata decretata al sabato da Mark Cavendish, ex ciclista britannico noto per i 35 successi di tappa al Tour de France. La gara si è accesa sin dalle prime fasi, con le due Ferrari in lotta tra loro e scambi di posizione al vertice. Le Rosse, partite in ottava (#51) e dodicesima piazza (#50) hanno immediatamente recuperato terreno. Più attardata invece la “Giallona” #83, scattata nelle retrovie, insieme a Peugeot e Toyota. La Casa nipponica ha giocato la carta della prima sosta anticipata dopo una trentina di minuti dalla partenza, mossa rivelatasi vincente. A trionfare è così la TR010 HYBRID #7, seguita dalla BMW – WRT #20 e l’altra Toyota #8. Peccato per le Ferrari: quinta la #51, dietro alla Cadillac #12, mentre settima la #83, preceduta dalla Alpine #35.











La Oreca #43 di Inter Europol Competition vince in LMP2, precedendo la vettura gemella #343 e la #29 di Forestiers Racing by Panis. In LMGT3 è invece la Corvette #33 di TF Sport a brillare, davanti alla Lexus Akkodis #78 e all’Aston Martin #23 di Heart of Racing. La 24 Ore di Le Mans 2026 ha dunque riportato Toyota in vetta nella classe regina Hypercar con Conway-Kobayashi-de Vries, dopo i successi del 2021 e 2022. La 94ª edizione ha registrato la partecipazione di 62 vetture complessivamente:
- 18 Hypercar: 8 costruttori, 54 piloti
- 19 LMP2: 16 squadre, 57 piloti
- 25 LMGT3: 9 costruttori, 75 piloti
La differenza tra le tre categorie si esprime anche nelle velocità massime raggiunte quest’anno: 349 km/h per le Hypercar (Alpine #35 – Da Costa), 323 km/h in LMP2 (#37– Closmenil), 302 km/h per LMGT3 (Porsche #92 – Shahin). 2053 commissari volontari hanno reso possibile lo spettacolo, di cui 24 italiani.
Hypercar mix.
LMGT3 e LMP2 mix.
[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringraziano l’ACO (Automobile Club de l’Ouest) e la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) per la fiducia e l’accredito media.
Fonti informazioni verificate:
- FIA WEC: www.fiawec.com
- Ferrari: www.ferrari.com
- Toyota Italia: newsroom.toyota.it
- Genesis Europe: www.genesisnewseurope.com
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