24 Ore di Le Mans 2025: AF Corse e la Ferrari 499P “giallona”
La 24 Ore di Le Mans 2025 segna la prima volta di Azeta Motori sul Circuit de la Sarthe, raccontando l’evento grazie all’accredito media.

La celebre gara francese non ha bisogno di molte presentazioni, tutti la conoscono ed ogni pilota sogna di vincerla un giorno. Ormai da più di 100 anni la 24 Ore di Le Mans è sinonimo di Motorsport vero, puro, in ogni sua sfaccettatura. Una gara lunghissima, sia nella durata sia nella percorrenza del tracciato che si estende per oltre 13 kilometri, snodato tra pista permanente e tratti normalmente aperti al traffico. Un qualcosa di unico, mistico, affascinante grazie al giorno che si unisce alla notte, lunghissima anche questa. Un sogno vincere la 24 Ore di Le Mans ma anche vederla, e Azeta Motori ci è riuscita per la prima volta nel 2025, grazie all’accredito media. Un risultato incredibile per il quale si ringrazia l’ACO (Automobile Club de l’Ouest), storico organizzatore della gara, oltre alla FIA. Due giorni incredibili vissuti a Le Mans, descritti mediante fotografie a bordo pista.
Il FIA WEC 2025
Prima di raccontare la grande esperienza alla 24 Ore di Le Mans è giusto contestualizzare la corsa all’interno del Campionato Endurance. Il World Endurance Championship (WEC) è nato ufficialmente nel 2012, quando la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) ed il già citato ACO hanno unito le forze per creare un campionato basato su gare di durata. La 24 Ore di Le Mans, disputata per la prima volta nel 1923, è stata quindi il fulcro attorno cui è nata la competizione che tutti oggi conoscono. Il Campionato 2025, nel dettaglio, prevede otto appuntamenti tra America, Europa, Medio Oriente ed Asia. Come nel 2024, il via è stato nuovamente in Qatar il 28 febbraio, Paese ospitante anche i test prestagionali il 21-22 dello stesso mese. A Losail ha trionfato la Ferrari #50 accompagnata dalle 499P #83 e #51, tripletta preludio delle vittorie ad Imola e Spa con Pier Guidi-Calado-Giovinazzi.



L’ultima gara europea del 2025 è quindi la più attesa, “The big one” come molti la chiamano: Le Mans. Già, perché chi vince sul Circuit de la Sarthe entra nella leggenda, sfidando non soltanto altri piloti ma innanzitutto la 24 Ore in sé, durissima. Il 2025 ha segnato l’approdo di Aston Martin nel WEC ed appunto il ritorno alla corsa francese. L’ennesima gradita partecipazione fa seguito ai recenti ingressi di Ferrari, BMW, Porsche, Alpine, Peugeot e tanti altri costruttori ufficiali che hanno visto nel WEC interesse e sviluppo. Ad esempio, ogni marchio può adottare la tipologia di motore che preferisce, regalando così un piacevole ventaglio di opportunità. Dai numerosi V6 turbo ibridi benzina ai V8, fino incredibilmente al V12 dell’Aston Martin. “The big one” 2025 si è disputata il 14-15 giugno, regalando 24 ore di emozioni e ribadendo la bontà della competizione Endurance.










24 Ore di Le Mans 2025: il sabato mattina e la partenza
Veniamo allora all’appuntamento francese, dove tutti voglio esserci, LMP2 comprese. Chi segue il WEC sa infatti che i “Le Mans Prototype 2” non corrono nel Mondiale a partire dal 2024, lasciando spazio alle numerose LMGT3 e Hypercar, ma non a Le Mans. Il tracciato della 24 Ore può difatti ospitare una quantità maggiore di iscritti senza problemi di “traffico” in pista, arrivando quest’anno a 62 auto e 186 piloti. Tutti gli equipaggi hanno sfilato venerdì 13 giugno per la tradizionale parata in centro città, preceduta alcuni giorni prima da “Pesage” e “scrutineering” (verifiche tecniche). Parlando dell’attività in pista invece, Azeta Motori è giunta in autodromo il sabato mattina, assistendo alla Race 2 del Road to Le Mans. Il campionato di gare “sprint” ed orbitante alla 24 Ore, annette vetture di categorie LMGT3 e LMP3, regalando spettacolo dalle 10:05 alle 11:05 del sabato.








A seguire sono scesi in pista i modelli della 24 Ore di Le Mans 2025 per il Warm-up, dalle 12:00 alle 12:15. I 15 minuti a disposizione hanno consentito l’ultima messa a punto prima della partenza, in programma alle 16. La 93esima edizione della 24 Ore ha quindi preso via nel pomeriggio, preceduta da alcuni momenti anch’essi spettacolari. Oltre al passaggio di due aerei caccia sul rettilineo principale, quest’anno a sventolare la bandiera francese è stato il tennista Roger Federer. Il trofeo della 24 Ore, invece, è giunto a bordo di una Ferrari 296 GTS, onorando il costruttore detentore della coppa. Dopo il giro di allineamento dietro la Safety Car, le 62 vetture hanno aperto la corsa alle 16, schierate in ordine di categoria: Hypercar, LMP2, LMGT3. Le prime a giungere alla Curva Dunlop sono state le Cadillac Jota insieme alle Porsche, seguite da tutte le altre.











Il contorno
La 24 Ore di Le Mans 2025 è una manifestazione unica nel suo genere, in vari aspetti, uno di questi è il Paddock. La zona riservata agli addetti ai lavori (o accessibile con un supplemento sul prezzo del biglietto) è anch’essa particolare. Il Paddock diventa infatti la “casa” per due settimane, poiché 15 giorni prima della corsa ci sono i test, seguiti dagli eventi in parte già menzionati. L’area retrobox è quindi una “piccola città”, con grandi hospitality riservate a team ed invitati. Per il pubblico invece vi è la ormai classica Fan Zone, prevedendo diversi momenti collaterali legati alla competizione o semplicemente di intrattenimento. Tra questi, alcuni concerti e l’esibizione del famoso dj Kungs il venerdì sera. La Fan Zone ha anche consentito a tutti di conoscere la Hypercar che ripoterà McLaren nella massima categoria del WEC dal 2027, presentata in anteprima proprio a Le Mans.









La vettura, di cui non si conosce ancora il nome, sfoggia la iconica livrea “papaya” identificativa della Casa inglese, unita al nero e ad alcuni numeri simbolo. Tra questi spicca il 95, ultimo anno di successo del Marchio a Le Mans. A proposito di novità, nella Fan Zone era presente anche Genesis, brand di lusso di Hyundai che dal 2026 entrerà nella massima categoria del WEC e dal 2027 dell’IMSA. Allo stand della casa sudcoreana è stata esposta la GMR-001, dove “GMR” indica “Genesis Magma Racing” e “001” il primo modello. “Magma“, in particolare, deriva dall’alfabeto coreano, scelta che rispecchia l’identità Hyundai già proposta in altri progetti. Toyota ha invece rimarcato il proprio legame con la 24 Ore di Le Mans, mostrando pezzi storici come la TS030 Hybrid del 2012 e la 85C dell’85. Impossibile non citare poi la mitica Sauber-Mercedes C9, una delle icone nelle gare endurance anni ’80.







Il sabato sera e la domenica alla 24 Ore di Le Mans 2025
Il sabato sera è stato anche caratterizzato dall’ormai consueto spettacolo di fuochi d’artificio uniti ai droni, colorando insieme il cielo di Le Mans. Bellissimo ammirare il momento dalla zona del rettilineo box, spettacolo che è iniziato a mezzanotte e si è concluso diversi minuti dopo. Dopo un breve riposo di 4 ore, siamo tornati in pista la mattina della domenica, intorno alle 7 per vedere le vetture con la luce ancora bassa. Il primo punto in cui Azeta Motori ha fotografato le auto è stato la “Première Chicane“, una delle due varianti che spezzano il lungo rettilineo dell’Hunaudières. Il sabato, invece, siamo stati in tutte le altre zone del tracciato. Abbiamo iniziato con Curva e Chicane Dunlop, proseguendo per Esses, Tetre Rouge, Mulsanne, Indianapolis, Arnage e sul calar della sera Porsche–Corvette–Ford Curves.




















La domenica, dopo un caffè offerto gentilmente da Brembo, abbiamo perciò rivisto alcuni passaggi a Mulsanne ed Esses, sia interno che esterno curva, prima del fine gara nuovamente in zona Dunlop. La corsa in sé è stata molto adrenalinica, con alcuni ritiri nella notte, tra cui quello dell’equipaggio #46 di Valentino Rossi. Ferrari ha invece monopolizzato la classifica Hypercar per la maggior parte della corsa, giungendo la mattina con una concreta possibilità di tripletta. Solo nelle ultime ore la Porsche Penske #6 si è inserita tra le tre 499P, costringendo il Cavallino a puntare soltanto sulla #83 per la vittoria. Alle 16 della domenica, così, la “giallona” di AF Corse porta a casa il terzo successo consecutivo per Ferrari a Le Mans, il primo della squadra piacentina nella massima categoria. Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica precedono la 963 #6 e la 499P #51, seguita dalla #50.







Il fine gara
La conclusione della 24 Ore di Le Mans 2025 è stata seguita da tutti con grandissima attenzione. Come accennato, infatti, le tre Ferrari avevano la concreta possibilità di un “colpaccio”, opportunità svanita dopo gli ultimi pit- stop. Il recupero della Porsche #6 è stato incredibile quanto “silenzioso”. La vettura gestita da Penske Motorsport scattava al 21° posto, nonché ultimo, non annessa alla Hyperpole 1, ma poi seconda all’arrivo. Ferrari ha saputo anch’essa ribaltare il risultato delle due Hyperpole, concludendo con le tre vetture nelle prime quattro posizioni. La 499P #50 è stata però squalificata due giorni dopo, per l’assenza di alcune componenti sull’ala posteriore. Conclusa la corsa abbiamo potuto osservare le varie procedure, fra cui l’ingresso delle auto in Parco Chiuso ed il passaggio della “giallona” lungo la pit-lane, come tradizione vuole. Tutti hanno applaudito l’equipaggio #83, compresi i circa 330 mila spettatori presenti.







Oltre alla già citata Porsche Penske #6 di Kévin Estre-Laurens Vanthoor-Matt Campbell, è giusto sottolineare anche il terzo posto di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, ancora a podio. Dopo la vittoria del 2023 nell’anno del Centenario, il trio della #51 non ha più lasciato il palco di Le Mans. I tre hanno allora partecipato alla festa di AF Corse, alzando il trofeo della 24 Ore. La premiazione della classifica assoluta ha preceduto le altre categorie. Nella LMP2 ha brillato l’equipaggio #43 di Inter Europol Competition, davanti a VDS Panis Racing (#48) e AO by TF (#199). Passando alle LMGT3, la 24 Ore di Le Mans 2025 ha premiato la vettura #92 di Manthey 1ST Phorm, seguita dalla #21 di AF Corse e la #81 di TF Sport. La storica 24 Ore ha dunque ancora regalato grandissime emozioni, rimarcando come le gare del WEC siano ormai un’insieme di corse “sprint” all’interno della gara stessa.



Le livree della 24 Ore di Le Mans 2025
Terminiamo il racconto sulla 93esima edizione della corsa francese descrivendo brevemente le livree speciali per la 24 Ore di Le Mans 2025, e non solo. Iniziando da Toyota, la Casa nipponica ha corso con la GR010 Hybrid #7 color rosso-bianco, tributo alla GT-One del 1998. Quest’anno ricorre infatti il 40° anniversario di Toyota a Le Mans, avventura iniziata nel 1985 con la già citata 85C. L’equipaggio #8 ha invece mantenuto la colorazione ufficiale GAZOO Racing, il nero ed i dettagli rossi che ormai dallo scorso anno identificano il Reparto Corse Toyota in tutte le competizioni. Il costruttore giapponese è recentemente noto per differenziare la colorazione sulle proprie vetture, come accaduto quest’anno nel WRC. Parlando ancora di storia, Mercedes ha riproposto la stessa colorazione dei mitici modelli Sauber C, ora adattata alla AMG GT LMGT3, gestita da Iron Lynx.








Le due “Frecce d’argento” hanno quindi gareggiato sfoggiando la celebre tonalità che da sempre identifica Mercedes. Non solo. Il costruttore di Stoccarda ha voluto aggiungere un tocco di “personalità” alle proprie auto ufficiali, inserendo due LED luminosi a ridosso del radiatore frontale. La vettura #61 si è allora contraddistinta per la fascia luminosa verde, rossa invece sulla #63. Concludendo il discorso livree, BMW M ha proposto ormai da inizio stagione due grafiche differenti: il caratteristico bianco abbinato ai colori del reparto sportivo sulla #15, mentre una livrea giallo-rossa sulla #20. Quest’ultima è frutto della collaborazione con Shell, partner tecnico del marchio tedesco. Anche Cadillac ha differenziato la grafica delle proprie vetture. Infine Ferrari che, come si sa, mantiene il rosso sulle vetture ufficiali, il giallo per la #83 di AF Corse. Il primo è richiamo allo storico colore dell’Italia nelle competizioni internazionali; il secondo ricorda Modena.





[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringraziano l’ACO (Automobile Club de l’Ouest) e la FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) per la fiducia e l’accredito media.
Fonti informazioni verificate:
- FIA WEC: www.fiawec.com
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