6 Ore di Imola 2026, il WEC riparte dall’Italia con Prologo e novità
La stagione del Mondiale Endurance si apre all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ospitante la 6 Ore di Imola 2026 e i test prestagionali.

Il Campionato del Mondo di durata ritorna dopo una sosta di cinque mesi, a causa della delicata situazione geopolitica in Medio Oriente da fine febbraio. Il conflitto ha infatti costretto gli organizzatori a rinviare il primo appuntamento in Qatar, previsto per il weekend del 28 marzo. Di conseguenza anche il Prologo è stato posticipato, dunque la scelta è ricaduta direttamente su Imola, diventando così appuntamento inaugurale del 2026. Dopo l’intensa stagione 2025 che ha visto Ferrari trionfare nei campionati Costruttori, Piloti e privati Hypercar, il nuovo anno porta diverse novità. Una fra tutte è l’ingresso di Genenis, brand di lusso di Hyundai, oltre all’assenza di Porsche. Azeta Motori ha seguito la settimana italiana del WEC grazie al pass media rilasciato dalla FIA, compreso il Prologo di martedì 14 aprile.
Calendario e cambiamenti
La prima grande variazione del 2026 è stato il programma degli otto appuntamenti, tra Europa, Oriente e Americhe. L’instabilità nei Paesi arabi, dovuta al conflitto in Iran, ha portato allo spostamento del Qatar prima del Bahrain, a fine stagione, inseriti rispettivamente il 24 ottobre e 7 novembre, date da confermare. La seconda gara in calendario, in Italia, è quindi diventata il round inaugurale del campionato, annettendo anche il Prologo, ovvero i test ufficiali prestagionali. Il calendario aggiornato, con il via alla 6 Ore di Imola, è il seguente:
- Prologo: 14 aprile, Imola
- Italia: 19 aprile, 6 Ore di Imola
- Belgio: 9 maggio, 6 Ore di Spa – Francorchamps
- Francia: 13-14 giungo, 24 Ore di Le Mans
- Brasile: 12 luglio, 6 Ore di San Paolo
- USA: 6 settembre, Lone Star Le Mans (6 ore)
- Giappone: 27 settembre, 6 Ore del Fuji
- Qatar: 24 ottobre, 1812 km del Qatar
- Bahrain: 7 novembre, 8 Ore del Bahrain

Oltre alla variazione del programma stagionale, il 2026 presenta novità anche nella griglia, con l’assenza di Porsche nella classe Hypercar. La Casa di Stoccarda ha infatti annunciato il ritiro dal WEC a fine 2025, concentrando le risorse della 963 soltanto nell’IMSA a partire da quest’anno. Porsche ha così ottenuto la vittoria alla 24 Ore di Daytona 2026, mostrando la bontà del progetto Hypercar. Nel WEC è invece confermato l’impegno indiretto in LMGT3, mediante il team Manthey. Altro addio è quello di Valentino Rossi che, dopo due anni nel Mondiale Endurance, dal 2026 parteciperà tempo pieno al GT World Challenge. Parlando di pneumatici, debutto per le nuove coperture Michelin Pilot Sport Endurance 2026, con disegno del battistrada alternativo correlato a studi tecnici. Il costruttore francese ha difatti progettato gomme aventi il 50% di materiali riciclati e rinnovabili, fornite ai team Hypercar.





6 Ore di Imola 2026: esordio per Genenis e… Toyota Racing
Le novità della stagione proseguono. Il WEC ha saputo attirare molti marchi nel corso delle recenti stagioni, tra cui Ferrari, Aston Martin BMW e Alpine. Il 2026 è allora la volta di Hyundai Motorsport, gruppo in crescita che si presenta nel Mondiale Endurance con il proprio brand di lusso, Genesis. L’interesse della Casa coreana verso le competizioni si completa così delle gare di durata, aggiungendo esperienza ai già consolidati impegni nel WRC e nel TCR. L’ambizioso progetto è guidato da Cyril Abiteboul, nome noto per il passato in F1 con Renault e poi con Hyundai nel Mondiale Rally. Il tecnico francese è circondato da persone di qualità, come il grande Gabriele Tarquini. Il “cinghiale” marchigiano ha regalato tanti sorrisi sulle Gran Turismo, prima ad Alfa Romeo e poi a Hyundai – BRC.







Ambassador del progetto Genesis è Jacky Ickx, pilota belga pioniere della sicurezza nonché 6 volte vincitore a Le Mans tra anni ’60 e ’80, oltre ad aver corso in F1 con grandi squadre come Ferrari e Lotus. La vettura del costruttore coreano predestinata al WEC è la GMR-001 Hypercar, schierata in due esemplari. La sigla indica “Genesis Magma Racing“, dove “Magma” deriva dall’alfabeto coreano. La scelta riflette l’identità Hyundai, che a sua volta troviamo anche nel motore. Il V8 3.2 litri biturbo da 680 CV è frutto dell’esperienza nel WRC con la i20, quindi evoluzione di questo propulsore. I piloti scelti sono André Lotterer, Pipo Derani, Daniel Juncadella, Mathys Jaubert, Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin. Toyota cambia invece nome nel WEC: da “GAZOO Racing” si passa a “Toyota Racing“, proponendo anche l’evoluzione della propria Hypercar. Nasce così la TR010 Hybrid, in livrea rossa e bianca che guarda al passato.





Grafiche e display luminosi
La 6 Ore di Imola 2026 ha quindi dato via al campionato, insieme ad altre curiosità innovazioni che stanno rendendo molto interessante il WEC, non soltanto tecnicamente. In aggiunta alle introduzioni già descritte, WRT ha presentato la propria esclusiva livrea per Imola, qualche giorno prima del Prologo. Il team belga renderà omaggio nel 2026 ad alcune particolari grafiche che hanno reso celebre BMW in passato, variandole ad ogni gara. La M4 LMGT3 EVO #69 ha quindi sfoggiato un design richiamante la BMW E30 M3 del campionato DTM 1991. La colorazione per Imola 2026, caratterizzata dall’unione di bianco e verde, riprende la vettura con grafica Tic Tac, noto marchio italiano. A proposito di idee alternative, sui cordoli della Curva Tosa sono stati dipinti a mano 25 tortellini ed altrettanti garganelli. L’opera dell’artista Marco Alpi vuole unire la Motor Valley alla tradizione culinaria locale.






Le iniziative grafiche si amalgamano alla tecnica e durante il Prologo sono stati provati tutti i sistemi di comunicazione, comprese segnalazioni bandiere e pannelli luminosi. Altra introduzione del 2026 sono difatti i display laterali delle vetture che, oltre ad indicare la posizione durante la sessione, da quest’anno mostrano interessanti informazioni. Fra queste, quando la vettura è in pista il pannello evidenzia il livello di energia rimanente e la tipologia di neutralizzazione in regime di bandiera gialla (Full Course Yellow, Safety Car…). In pit lane invece sul display LED appare la durata di rifornimento, cambio gomme e tempo sosta complessivo ai box, per poi comparire il nome del pilota al rientro in pista e l’informazione di giro out. Novità che ovviamente agevolano anche gli spettatori nella comprensione delle diverse fasi. A proposito, la 6 Ore di Imola 2026 rinnova l’area Fan Zone, dedicata a concerti ed intrattenimento durante il fine settimana.












6 Ore di Imola 2026: dal Prologo al weekend
Venendo all’attività tra i cordoli, la stagione si è aperta martedì 14 aprile con il Prologo, giornata dedicata ai test prestagionali ufficiali. I motori si sono accesi alle ore 9, per una pausa di un’ora e mezza alle 12:30 e riprendendo alle 14 fino alle 18:30. Giornata dunque lunga quanto produttiva per tutti, segnata da un cielo grigio che ha bagnato la pista soltanto nelle prime ore del mattino e dalle 17:30 in poi. Situazione ideale per valutare le vetture in diverse condizioni, comprese le nuove gomme Michelin già citate. Il Prologo si è chiuso monopolizzato dalle tre Ferrari in classe Hypercar (#50, #83, #51). Più variegata la top 3 della categoria LMGT3: Heart of Racing Team (Aston Martin) #27, Vista AF Corse (Ferrari) #21 e McLaren (Garage 59) #10. La giornata si è svolta a porte chiuse, aperta ai soli addetti ai lavori.







Il Prologo ha anticipato le attività mediatiche di mercoledì e giovedì, prima del vero weekend verso la 6 Ore di Imola 2026. Il fine settimana ha alzato il sipario venerdì 17 aprile alle ore 9:30, quando sono scese in pista le Legends of Le Mans. La serie è di supporto al WEC in occasione della gare di Imola, Spa e Bahrain, oltre all’appuntamento di Le Mans Classic il 2-5 luglio. Le vetture annesse riguardano il secondo decennio degli anni 2000, comprendendo LMP1, LMP2 e GT. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’organizzatore Peter Auto e Automobile Club de l’Ouest (ACO). Parlando del WEC, le sessioni si sono svolte come segue:
- Venerdì
FP1, 10:15 – 11:45
FP2, 15:15 – 16:45 - Sabato
FP3, 10:30 – 11:30
QUALIFYING – LMGT3, 14:30 – 14:42
HYPERPOLE – LMGT3, 14:50 -15:00
QUALIFYING – HYPERCAR, 15:10 -15:22
HYPERPOLE – HYPERCAR, 15:30 – 15:40 - Domenica
RACE – ROLLING START, 13:00 – 19:00












La gara
Il sabato ha visto spiccare in Hypercar la Ferrari 499P #51 che, grazie ad Antonio Giovinazzi ha agguantato la terza Pole Position consecutiva sul tracciato italiano. Dietro alla Rossa si sono qualificate la Toyota #8 e l’altra Ferrari, la #50, seguite da Peugeot #94 e Cadillac #12. In classe LMGT3 la Hyperpole è firmata dal debuttante Thomas Fleming con la McLaren #10 del team Garage 59. La vettura inglese si è messa alle spalle le due Lexus di Akkodis ASP Team, #78 e #87. Con il via alle 13:00 decretato da Andrea “Kimi” Antonelli, la vittoria della 6 Ore di Imola 2026 va alla Toyota Racing #8, dopo un intenso duello con la Ferrari #51; terza l’altra TR010 Hybrid #7. Quarta invece la Alpine #35, seguita dalla BMW WRT #20. Alpine conferma quindi la crescita già iniziata nel 2025, ricordando che intanto Mick Schumacher ha scelto la strada dell’Indy Car.











In LMGT3 è emersa la livrea della M4 #69, davanti alla Corvette #33 di TF Sport e la Porsche #92 The Bend Manthey. La top 5 delle Gran Turismo si completa con l’altra 911 GT3 R #91 Manthey DK Engineering e la BMW #32. La 6 Ore di Imola 2026 ha così consegnato i primi verdetti di una stagione che si preannuncia accesa. Ferrari si conferma il riferimento, nonostante i piazzamenti più arretrati delle 499P #50 (sesta) e #83 (decima), ponendo molta attenzione agli aggiornamenti apportati da Toyota. Aston Martin chiude invece nona con la Valkyrie #007, ottimo risultato per il V12 britannico, mentre in difficoltà Genesis. Comprensibilmente, il debutto del team coreano non è stato facile, segnato da diversi problemi tecnici di gioventù. Imola cede il testimone alla 6 Ore di Spa, in programma sabato 9 maggio.





[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringrazia la FIA per la fiducia e il pass media.
Fonti informazioni verificate:
- FIA WEC: www.fiawec.com
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by azetamotori 22 Dicembre 2025
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