Lotus Emira Clark Edition, 60 esemplari tributo al pilota scozzese
Prodotta a tiratura limitata, la Lotus Emira Clark Edition rimanda alle imprese del 1965 con la mitica livrea verde-gialla del team inglese.

La Formula Uno ha donato alla storia piloti leggendari che hanno compiuto imprese indimenticabili, tra cui Fangio, Senna e Schumacher per citarne alcuni. In particolare, gli anni ’60 sono stati segnati da Jim Clark, lo “scozzese volante” che nel 1965 ha firmato una pagina di storia indelebile con il team Lotus. Il duo inglese si aggiudicò infatti i campionati di Formula 1, F2 britannica ed europea, la Serie Tasman e la 500 Miglia di Indianapolis, tutto in un solo anno. Qualcosa di incredibile che inserirono Clark e la celebre livrea Lotus verde-gialla nell’olimpo del Motorsport. Così, 60 anni dopo, la Casa di Hethel ha voluto omaggiare quei grandi risultati con la Emira Clark Edition, prodotta nel 2025 in soli 60 esemplari. Azeta Motori ha avuto l’opportunità di fotografare e descrivere il modello numero 1, grazie al concessionario Gino Lotus di Nichelino (TO).
“The flying Scotsman“
La Lotus Emira Clark Edition rende omaggio al mito britannico che è stato tra i maggiori protagonisti dell’automobilismo anni ’60, principalmente in Formula Uno ma non solo. In quel periodo infatti molti piloti impegnati nel Circus si cimentavano anche in altri ambiti, tra cui la 500 Miglia di Indianapolis. Ancora oggi la celebre corsa americana è ritenuta una delle tre più importanti al mondo, insieme al Gran Premio di Montecarlo e alla 24 Ore di Le Mans. Jim Clark riuscì a vincere cinque volte la corsa monegasca, mentre mai la 24 Ore francese, ottenendo come miglior risultato un podio assoluto nel 1960 con Aston Martin DBR1/300. Lo scozzese si cimentò nelle gare GT fino al termine del 1959, passando alla F1 dal 1960 e sposando Lotus. Il matrimonio con il Marchio di Hethel si rivelò proficuo per entrambi, binomio che resterà legato per sempre.


Jim Clark vinse 25 delle 73 gare disputate in Formula 1, conquistando due titoli mondiali. Lo scozzese ottenne inoltre 33 pole position, 8 Grand Chelem (pole position in qualifica, giro veloce in gara e vittoria, sempre al comando di ogni giro). Nel 1963 Clark chiuse il Gran Premio del Belgio con quasi cinque minuti di vantaggio sul secondo classificato, ulteriore prova della propria velocità. “The flying Scotsman” era infatti noto per la pulizia e la precisione di guida che si concretizzavano in grande rapidità. I traguardi raggiunti in Formula Uno sfociano nell’impresa del 1965, l’anno d’oro per Jim Clark: 63 gare, 31 successi, 8 podi, 5 campionati, tra cui la memorabile vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis. La vettura protagonista è la Lotus Type 38 verde e gialla, spinta da un motore Ford DOHC V8 aspirato da 500 CV e avente telaio monoscocca in alluminio.

Lotus Emira Clark Edition, la livrea celebrativa
La monoposto del trionfo americano nel 1965 diventa così memorabile, anche nella tecnica. La Type 38 adotta sospensioni fuori asse per adattarsi alle curve a sinistra del circuito ovale, progetto di Colin Chapman che consacrò definitivamente il motore centrale. La vittoria di Jim Clark fu difatti epica anche per le altre Type 38 in gara, classificandosi al primo, secondo, quarto, settimo e nono posto. A distanza di 60 anni si è quindi voluta ricordare l’impresa mediante la Lotus Emira Clark Edition, prodotta in 60 unità proprio in livrea verde e gialla. L’edizione speciale riprende i colori delle monoposto di quel periodo, verniciando a mano il Verde Indy della carrozzeria abbinato a strisce Giallo Hethel. Lo stesso giallo è ripreso sui terminali di scarico ispirati alla Type 38, mentre il tappo del serbatoio in metallo anodizzato è di colore celeste al centro.







Le calotte degli specchietti retrovisori sono argentate, come un tempo. La grafica vintage si completa della scritta “CLARK EDITION” verniciata in basso sulle portiere, oltre al logo frontale argentato su fondo nero ripreso nel coprimozzo. Al posteriore troviamo invece la placca “Emira V6” apposta lateralmente sul cofano motore, insieme alla scritta “LOTUS” argentata. I cerchi in lega sono da 20″, di un design che risalta anche la pinza freno rossa. Come detto, il Verde Indy ricopre la maggior parte della vettura, mentre il tetto e i montanti sono a contrasto nero. La fascia gialla principale percorre tutto il modello, avvolgendo la presa d’aria anteriore centrale e convergendo al posteriore. La stessa tonalità è applicata sulla linea di cintura che, dalla portiera, scorre al retrotreno, anche questo tratto è richiamo alla monoposto del 1965.







Gli interni specifici
Il tributo della Lotus Emira Clark Edition prosegue nell’abitacolo, dove il rosso e il nero si alternano per creare uno stile raffinato e racing, iniziando dai sedili. La biposto inglese è incentrata sul conducente, grazie al sedile rivestito in Alcantara e pelle di colore rosso, regolabile elettronicamente in 12 posizioni. Il posto lato passeggero è invece nero. Il rimando alla Formula di Jim Clark continua nel volante, anch’esso rosso in omaggio a quello dello scozzese che lo ha portato alla vittoria in molte occasioni. Il tessuto in Alcantara rosso riveste anche alcune zone di tunnel centrale, cruscotto e pannelli porta, mentre il nero si unisce a cuciture rosse, come il mirino del volante. Lo stile sportivo si nota anche nella leva del cambio manuale a 6 marce: pomello in legno e sistema meccanico a vista. Questa scelta “nostalgica” riporta ancora a Clark, quando inseriva manualmente i rapporti delle sue vetture.











Sulla paratia che divide l’abitacolo dal vano motore è applicata tra i sedili la targhetta commemorativa indicante i successi dello scozzese, mentre sullo schienale è riportato lo stemma Lotus. Sul cruscotto è ricamata in bianco la firma di Jim Clark, tratto identificativo che si unisce al battitacco in carbonio. Qui è riportato il numero di vettura, che in questo caso è il primo. Il passato si amalgama però al moderno. La Lotus Emira Clark Edition è dotata di uno schermo centrale touchscreen da 10.25 pollici, con connettività Apple CarPlay e Android Auto, Bluetooth, navigatore satellitare e porte USB. Si ha inoltre un quadro strumenti digitale davanti al conducente, da 12.3 pollici. Particolare inoltre il “coperchio” rosso sopra il pulsante di accensione e spegnimento motore, ispirato al mondo aeronautico.











Lotus Emira Clark Edition: tradizione unita a prestazioni ed esclusività
L’eleganza della versione speciale si fonde con il carattere sportivo, dato da una tecnica che, come detto, è un po’ nostalgica, non solo per il cambio manuale a 6 marce ed il e differenziale autobloccante. La Lotus Emira Clark Edition adotta un motore puramente termico, il V6 3.5 Supercharged da 406 cv e 420 Nm di coppia massima, spingendo la vettura a 290 km/h di velocità di punta. L’accelerazione 0-100 km/h avviene in 4.3 secondi. L’edizione limitata vuole quindi rendere omaggio a Jim Clark non soltanto nello stile ma anche nella prestazioni, leggermente variate rispetto all’Emira standard. Esclusiva è anche la borsa abbinata alla vettura, prodotta ovviamente in 60 pezzi per gli altrettanti proprietari del modello. La borsa ricalca la livrea Clark Edition, verde con dettagli gialli e targhetta “CLARK“.







L’allestimento Lotus Driver’s Pack include sospensioni sportive, modalità Track e scarico dal suono maggiormente accentuato, mentre lo sterzo idraulico garantisce un feeling autentico. Questa particolare Lotus incarna davvero l’anima di quel glorioso 1965, quando lo scozzese vinse 500 Miglia di Indianapolis, Mondiale di F1, Formula 2 e Tasman Series tra Australia e Nuova Zelanda. Una cavalcata epica che è stata ripresa dal costruttore di Hethel sulla scia del progetto altrettanto esclusivo presentato precedentemente. Il 12 dicembre 2024, alle ore 12, Lotus aveva infatti svelato una serie limitata di 5 livree tributo alle mitiche monoposto F1, per un totale di 60 pezzi. Ciascuna di esse, prodotte in 12 esemplari per tipologia, ricorda rispettivamente le Lotus 99T, 97T, 86, 78 e 25. Jim Clark scompare ad Hockenheim il 7 aprile 1968 in seguito ad un incidente durante una gara di F2, ma la sua leggenda rimarrà indelebile.





[Autori articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringraziano il concessionario Gino Lotus di Nichelino (TO) e tutto il suo personale per la possibilità e la gentilezza.
Fonti informazioni verificate:
- Lotus sito ufficiale
- Sito web ufficiale 24 Ore di Le Mans: www.24h-lemans.com
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