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Lancia Ypsilon HF, l’elettrizzante ritorno dell’Elefantino torinese

Azeta Motori ha provato la Lancia Ypsilon HF, versione elettrica da 280 cv richiamante passato e presente sportivi del marchio italiano.

Lancia Ypsilon HF
La Lancia Ypsilon HF in prova.

Il 2025 ha segnato il ritorno di Lancia nelle competizioni Rally, grazie al Trofeo monomarca italiano dedicato alla Ypsilon Rally4, già annunciato al termine del 2024. Il culmine nel progetto di rilancio del marchio torinese si ha però a fine 2025, quando è ufficializzato il rientro di Lancia nel Mondiale Rally a partire dall’anno seguente. Il 22 gennaio 2026 rappresenta così una pietra miliare per la storia del brand, affidando alla “piccola” Ypsilon la classe Rally2, seconda categoria del WRC. La rinascita sportiva viaggia di pari passo con le vetture di serie, incarnandosi ad esempio nella Lancia Ypsilon HF, versione di punta del modello, a propulsione 100% elettrica. Presentata a giugno 2025, la compatta sportiva rappresenta un ponte tra passato, presente e futuro, proponendo forme e tecnologie che uniscono diverse ere. Azeta Motori ha avuto l’opportunità di testare la versione grazie a Casa madre, apprezzandone le doti grintose quanto divertenti.

I richiami alla storia

La Lancia Ypsilon HF rappresenta la sportività, perseguendo il compito di riaprire il percorso di un marchio che ha scritto la storia nei Rally. Partendo allora da questo concetto, al Centro Stile di Torino – Mirafiori si è pensato ad un design che riprendesse tratti tanto cari agli appassionati. La base è la nuova piattaforma Stellantis CMP, da cui si è ricavata una compatta adatta al segmento B. 4080 mm di lunghezza, 1995 mm in larghezza (specchietti aperti), per un’altezza di 1420 mm ed un passo di 2556 mm la rendono una vettura appetibile al mercato. Il vero carattere distintivo è però appunto lo stile, ispirato fortemente alla mitica Stratos. Tutti hanno infatti notato sin da subito il posteriore caratterizzato dai fari (LED) tondi, forma tipica della leggendaria vettura anni ’70.

All’interno della sagoma circolare troviamo alcuni segmenti che compongono una “Y” disposta orizzontalmente, comprendente indicatori di direzione e luci stop. Il disegno complessivo dei fari è incastonato in un elemento che ricorda una sorta di spoiler, proprio come sulla Stratos, dove è riportata la scritta “LANCIA” in maiuscolo. Il retrotreno slanciato e dalle forme alternative adotta inoltre un diffusore sul paraurti, mentre l’anteriore è caratterizzato da geometrie più nette. Il frontale è difatti l’altra principale caratteristica di design, formato dal calice Lancia“, storicamente presente sulla calandra anteriore dei modelli torinesi. A differenza delle vetture del passato, il “calice” è ora proposto stilizzato e soprattutto illuminato da tre segmenti LED, di cui uno verticale e due orizzontali. Il tutto è proposto su un’area spiovente che dona carattere al veicolo.

“High Fidelity”, e non solo…

Proprio l’avantreno esprime maggiormente il nome della Lancia Ypsilon HF, in quanto sono applicati stilemi che rimandano a quel glorioso passato a cui tutti siamo legati. Il riferimento è chiaramente alla targhetta “HF, sigla che significa “High Fidelity“, ovvero “Alta Fedeltà“. L’intuizione venne al grande Cesare Fiorio, Direttore Sportivo di Lancia (e Ferrari) intervistato da Azeta Motori nell’estate 2024. Cesare aveva infatti creato una sorta di cerchia ristretta: i clienti più fedeli a Lancia, appunto, ricevevano questa targhetta distintiva. Successivamente, grazie alle competizioni Rally, ma non solo (Formula 1, GT, Prototipi…), “HF” diventa sinonimo di “elevata affidabilità“, intesa meccanicamente. La sigla rappresenta così un’icona identificativa di Lancia tutt’ora, insieme all’Elefantino in corsa, altro mitico simbolo. Nato quasi per gioco, la motivazione più plausibile è una similitudine molto simpatica: l’elefante quando corre è difficile da arrestare, esattamente com’era la Lancia nelle competizioni, complicata da battere.

Le due icone, simboli di un passato vincente tra campionati mondiali, europei e nazionali, sono stati riportati sulla Lancia Ypsilon HF, non soltanto nella calandra frontale. HF” e l’Elefantino sono ripresi anche sulla paratia laterale a ridosso dei passaruota anteriori, elemento utile all’aerodinamica ma anche tratto stilistico accattivante. Rimanendo sul muso vettura, il “calice Lancia“, che incorpora le luci di posizione, è accoppiato ai gruppi ottici comprendenti abbaglianti e anabbaglianti Full LED. I rimandi alla storia passano dal design ai colori. Già, perché sulla Lancia Ypsilon HF in prova spicca un arancione chiaramente ispirato anch’esso alla Stratos. La tonalità della carrozzeria è a contrasto con elementi scuri come calandra, appendici, tetto e specchietti retrovisori. Infine i cerchi sono specifici, da 18″ diamantati con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2.

Lancia Ypsilon HF, gli interni

Esaminando l’abitacolo, lo stile sportivo della piccola torinese si percepisce in diversi dettagli che incarnano Motorsport e comfort quotidiano. Ciò che indubbiamente spicca nella Lancia Ypsilon HF sono i sedili di forma racing abbinati a materiali pregiati. L’econyl riveste infatti la maggior parte della seduta, di colore blu elettrico con una trama “laserata” arancione a contrasto. Lo stesso stile lo ritroviamo sui tappetini e nel disegno del cruscotto, come l’Alcantara blu che ricopre parte di plancia e pannelli porta, abbinando zone scure come negli esterni. Sui poggiatesta è riportata la sigla “HF” in rilievo, presente anche sulla razza centrale del volante sportivo e avente i noti comandi alla guida. Il battitacco e la pedaliera sono entrambi in alluminio. Altro elemento particolare dell’abitacolo è il tavolino multifunzione, davvero molto pratico quanto apprezzabile. Su di esso è infatti presente la ricarica wireless del cellulare, mentre l’altra porzione è adibita a portaoggetti.

Nella zona inferiore al tavolino sono presenti un ingresso USB e un accendisigari, forse un po’ nascosti se non ci si fa caso, poco male. Il tunnel centrale presenta un’altra area portaoggetti, come l’interno del bracciolo, insieme alla console dei selettori di guida. Si hanno infatti i pulsanti di marcia (Parking, Retro, Neutral, Drive, Battery), l’accensione/spegnimento veicolo e il selettore delle modalità di guida (Eco, Normal, Sport). Rilevante l’infotainment S.A.L.A., “Sound Air Light Augmentation“, una sorta di salotto virtuale abbinato alla scelta dell’illuminazione ambientale. Tutto è infatti personalizzabile mediante lo schermo centrale touchscreen da 10,25″, stessa dimensione del quadro strumenti digitale di fronte al conducente. Il concetto di rotondità nelle forme è ribadito nell’abitacolo, non solo per il tavolino ma anche sulle portiere nella zona delle casse audio.

La prova mista

Veniamo allora alla parte pratica del nostro test drive, svolto sui rilievi del Canavese in direzione Biella, per poi rientrare a Torino. La Lancia Ypsilon HF adotta un motore elettrico alloggiato anteriormente, da 280 cv (208 kW) erogati sull’asse frontale. Come si sa, i veicoli elettrici sviluppano la potenza istantaneamente, dunque l’aspetto principale della prova è stato proprio questo. La spinta che si percepisce è davvero considerevole, soprattutto in modalità di guida Sport, con un’accelerazione 0-100 km/h in 5.6 secondi molto immediata. L’opzione più grintosa è stata valutata lungo tornanti e salite che portano nel Canavese, dove la vettura ha trasmesso stabilità e divertimento. Ottima la precisione dello sterzo insieme alla rigidità nell’assetto, donando reattività e dinamismo. L’ambito in cui i mezzi elettrici soffrono maggiormente è però l’autostrada, in cui l’autonomia si abbassa notevolmente non avendo possibilità di rigenerazione.

Azeta Motori

In fase di rilascio o frenata il veicolo tende a ricaricare la batteria infatti. A proposito, la Lancia Ypsilon HF adotta anch’essa il comando “B“, “Battery, che se inserito mediante pulsante sul tunnel centrale, accentua l’assorbimento di energia in rilascio dell’acceleratore. Un sistema già presente su altri modelli del Gruppo, come Avenger E e Junior Veloce, utile ad esempio durante le discese in montagna. Parlando delle altre modalità di guida, in Eco l’auto è ovviamente molto docile e delicata, perfetta in città, mentre in Normal si ha un comportamento adatto alla guida mista. L’autonomia dichiarata dalla casa è 373 km, mentre il tempo di ricarica dal 20 all’80% è 27 minuti con l’impiego di colonnina rapida a 100 kW. L’autonomia dipende ovviamente da come si guida, e su questo si apre il nostro ragionamento.

Lancia Ypsilon HF, le considerazioni

La prova della versione più potente ha lasciato buone impressioni, grazie all’ottima dinamica del veicolo. L’itinerario del test si è snodato per circa 300 km percorsi nell’arco di 6 ore, affrontando diverse tipologie di strade e fondi. Abbiamo infatti valutato il mezzo anche su asfalto lievemente dissestato, lungo percorsi collinari, e bisogna segnalare che comunque le asperità sono ben assorbite. Ovviamente la Lancia Ypsilon HF è pensata per un approccio sportivo, quindi il suo habitat è principalmente negli allunghi e curve di percorrenza, con ottima manovrabilità anche nei tornanti stretti. Provando una partenza da fermi ha stupito l’accelerazione come affermato che, per chi non se lo aspetta, è davvero fulminea. Capitolo consumi. Valutando tutte le tre modalità di guida e annettendo alcuni tratti ad andamento “allegro”, effettivamente abbiamo registrato un’autonomia superiore ai 300 km, spendendo maggiore energia in tangenziale.

Dunque, se gestita con parsimonia, la batteria della Ypsilon HF può garantire gli oltre 350 km dichiarati da Lancia. Nonostante non ci sia la trazione integrale invocata da molti, si ha il differenziale autobloccante Torsen avanzato che garantisce ottime prestazioni sulla trasmissione anteriore. I freni sono ALCON. Parlando invece dell’abitacolo, i dettagli specifici descritti prima si uniscono ad una buona abitabilità ma soprattutto all’impostazione da automobile sportiva. I sedili hanno infatti uno stile avvolgente e il lato conducente ha la corsa in altezza tale da poter essere davvero basso nella guida. Più si è vicino a terra meglio si percepiscono i movimenti del mezzo infatti, quindi miglior sintonia con esso. Il volante sportivo è “piatto” nella zona inferiore. Lo schermo centrale integrato alla linea del cruscotto offre ottima visibilità. La Lancia Ypsilon HF è perciò un buon compromesso tra piacere di guida e versatilità negli spostamenti quotidiani di media distanza.

MS Motorchannel
Alessio e Matteo.

[Autore articolo e prova: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringraziano Lancia e Heritage HUB per la possibilità e la disponibilità, oltre all’amico Matteo Serena nel supporto delle fotografie dinamiche.

Fonti informazioni verificate:

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