CUPRA Ateca 2024, lo spirito di Barcellona racchiuso in un SUV
Nata sulla base della sorella SEAT, CUPRA Ateca rispecchia l’indole sportiva del Reparto Corse spagnolo, grazie a design e carattere.

Recentemente abbiamo assistito ad un’evoluzione del concetto sportivo, mediante modelli con forme e linee alternative alle classiche. Un esempio concreto di questo cambiamento è CUPRA, Marchio spagnolo che basa il proprio DNA sulle performance. Associato a SEAT, infatti, esso sta vivendo una seconda vita, grazie al rilancio che passa da vetture grintose ed accattivanti, rimarcando l’indole della Casa. Oltre alla celebre ed emblematica Formentor, CUPRA Ateca rappresenta un’altra auto in grado di trasmettere adrenalina sportiva, nonostante le dimensioni. Come accennato, infatti, la sorella della SEAT presenta proporzioni massicce ma compatte che la rendono al quanto accattivante. Allora, raccontiamo CUPRA Ateca con il nostro test drive, effettuato grazie al CUPRA Garage di Asti.
CUPRA, nata dalle corse
“Cup” e “Race“, due parole che esplicitano pienamente il contesto di fondazione del Marchio spagnolo. “CUPRA“, infatti, è la parola unione dei due termini accennati che rappresentano una storia già antecedente al 2018, momento ufficiale di nascita del brand. Negli anni precedenti, però, CUPRA esisteva come Reparto Corse di SEAT impegnato in diversi Campionati, fra cui le competizioni Gran Turismo. Proprio queste, dunque, hanno sempre identificato la Casa di Barcellona, proponendo la pista come modo per creare vetture stradali a prestazioni superiori. La Ibiza, quindi, è un esempio di questa sinergia tra gare ed auto di serie, prima diventando simbolo di SEAT ed in seguito di CUPRA, grazie alla versione preparata. Così giungiamo al 2018, anno in cui il brand riceve una svolta importante, evolvendosi in una vera e propria casa automobilistica.



L’impegno sportivo di SEAT, perciò, viene ceduto completamente alla realtà con sede ad Abrera, appunto nei pressi di Barcellona, incrementando il concetto base. Le competizioni, infatti, permangono come DNA da cui creare modelli particolari e performanti, mantenendo la cura dei dettagli. Proprio questi due elementi, quindi, si uniscono nel logo alternativo e giovanile. Il simbolo di CUPRA, infatti, è ispirato alle tribù tribali al fine di tramettere senso di appartenenza ad un clan esclusivo. Il color rame, invece, spesso riportato anche in componenti dei modelli, rappresenta cura e raffinatezza delle vetture. Ad oggi, perciò, il Marchio è impegnato in Campionati rilevanti, fra cui Formula E, TCR ed Extreme E. Da queste esperienze, allora, nasce CUPRA Ateca, il primo modello che segna il nuovo corso.



CUPRA Ateca, l’inizio del cambiamento
Così, nel 2018, si ha il massiccio cambiamento che porta il Reparto Corse spagnolo ad essere maggiormente presente sul mercato. Il via di questa nuova avventura è dato da CUPRA Ateca, derivante dalla sorella SEAT ma con ovvie specifiche rilevanti. Partendo dall’estetica, il SUV di Barcellona denota una linea possente quanto compatta, esaltata da tratti stilistici accattivanti ed aerodinamici. Le dimensioni, quindi, registrano 4386 mm di lunghezza, 1613 mm d’altezza (antenna compresa) e 2078 mm di ingombro laterale (con specchietti retrovisori aperti). La carreggiata, poi, misura 1575 mm all’anteriore, superiori ai 1549 mm del posteriore, mentre il passo è di 2630 mm. Il peso, invece, è di poco superiore ai 1400 kg per la versione 1.5 TSI 150 cv in esame. Proporzioni, quindi, non ridotte ma che sono rese piacevoli dalla linea alternativa, in pieno stile CUPRA appunto.





Esaminando il frontale, si nota come il logo tribale, simbolo della Casa spagnola, campeggi visibilmente sulla griglia anteriore. Quest’ultima, inoltre, è in armonia con la sagoma del logo, ricalcandone i tratti che convergono verso lo stilema stesso. L’identico concetto, poi, è riportato nella calandra inferiore, anch’essa di colore nero ed in equilibrio con l’unione del paraurti. La carrozzeria, infatti, si completa con le forme descritte creando un elemento unico, esaltato però dal bicolore. I muscoli, inoltre, si marcano sul cofano motore, zona in cui si crea armonia tra aree in bassorilievo insieme a “tagli” più netti. Il frontale accattivante adotta i fari Full LED con indicatore di direzione dinamico. Questo elemento, a proposito, lo troviamo anche sulla calotta esterna degli specchietti retrovisori. I fendinebbia, infine, sono alloggiati in una zona bassa scavata, insieme a diversi sensori. Gli inserti neri decorano il tutto.





Fiancate e posteriore muscolosi
L’unione tra compattezza e stile attraente si percepisce anche analizzando il veicolo in lunghezza. CUPRA Ateca, infatti, rimarca il proprio carattere lungo fiancate non troppo elaborate ma che comunque esaltano le forme. Nel dettaglio, vi è un taglio abbastanza deciso tra abitacolo ed area bassa del veicolo, marcato da un linea sotto i finestrini che scorre lungo la fiancata. Questo tratto, infatti, unisce stilisticamente il cofano motore con il retrotreno, dirigendosi verso i gruppi ottici posteriori. Molto gradevole, a proposito, lo sportello del serbatoio che segue il concetto di design descritto. Le maniglie sono a vista, come la sagoma dei passaruota anch’essa abbastanza rilevante e muscolosa. L’area più inferiore di CUPRA Ateca, invece, mostra un’alternanza tra forme concave e convesse, fino a ridosso del longherone.



Gli specchietti retrovisori, poi, sono posizionati sulle portiere mediante supporto verticale, ricordando alcune auto da corsa che adottano questo concetto. Questo, dunque, dona dinamicità complessiva, esaltata anche dalla sagoma allungata della calotta retrovisore. Il lato B, quindi, ricalca lo stile sportivo del modello, grazie al diffusore inferiore sottoscocca ed uno spoiler congiunto al tetto abitacolo. Quest’ultimo, inoltre, dona un senso di unione con il corpo vettura grazie ad ulteriori due elementi verticali uniti al lunotto. Antenna “a pinna”, fanali orizzontali e finiture cromate o di color rame completano il posteriore, insieme alla scritta “CUPRA” in mezzeria sul portellone bagagliaio. I cerchi in lega da 19″ stile Exclusive Sport Black and Copper donano maggior tono sportivo e montano pneumatici a basso attrito per ridurre i consumi.



CUPRA Ateca, gli interni sportivi ma ricercati
Lo stile esterno appena raccontato, quindi, si rispecchia anche nell’abitacolo del SUV spagnolo. Nel dettaglio, CUPRA Ateca mostra interni relativamente semplici quanto puliti, soprattutto esaminando la plancia. Il cruscotto, infatti, non presenta numerosi pulsanti fisici, a favore di un ormai tipico display centrale touchscreen da 9,2″. Questo, poi, è correlato al cockpit frontale da 10,25″ che mostra alcune preziose informazioni durante la guida, come la mappa del navigatore. Il display del guidatore, inoltre, ha a disposizione tre stili che cambiano le interfacce. Interessante, invece, la disposizione laterale verticale degli indicatori carburante, a destra, e temperatura, a sinistra. Il tutto è ovviamente racchiuso in una forma dinamica ed allungata orizzontalmente.











Lo stesso design del cockpit, poi, è riportato nella maggior parte dell’abitacolo, come le finiture cromate o color rame già notate all’esterno. Dunque, si hanno le cuciture in vista su pannelli porta, volante e sedili, questi ultimi di forma avvolgente. Già, perché il carattere sportivo è marcato proprio dai sedili, dove spicca il logo CUPRA sui poggiatesta completamente uniti al corpo principale. “Racing” anche le feritoie sullo schienale, peculiarità tipica che ricorda le competizioni. I passeggeri posteriori, poi, possono godere delle bocchette centrali per l’aria, in aggiunta ad entrare USB e vani portaoggetti. Il tunnel centrale, invece, è fornito di una leva per le opzioni di marcia insieme alla manopola per le modalità di guida. Il freno a mano si aziona con pulsante, elettronico come il portellone bagagliaio.











Le caratteristiche sportive
Ma i dettagli interni non sono finiti qui. CUPRA Ateca, infatti, ribadisce il proprio carattere grintoso anche grazie altri elementi molto interessanti. Oltre alle finiture già citate, il modello spagnolo presenta il battitacco cromato, sul quale compare la scritta “CUPRA” ben in evidenza. E poi i tappetini, in questo caso neri con bordi e ricami color rame in tinta che le cuciture ed i dettagli descritti prima. Sui tappetini, inoltre, compare l’etichetta in gomma indicante la provenienza dell’oggetto e non solo. Infatti, la descrizione cita l’Econyl, un materiale ecosostenibile che utilizza nylon riciclato insieme a rifiuti dei mari o delle discariche. Con questo, quindi, si vuole mostrare come CUPRA sia un Marchio sensibile anche all’ambiente concretizzando il processo di economia circolare.



Riprendendo il discorso della sportività, invece, CUPRA Ateca esprime il concetto anche nella chiave, con stile e finiture in rame. E poi il volante, piatto nella zona inferiore e di classica forma sportiva. Su di esso, infatti, spicca il logo CUPRA in mezzeria, ovviamente color rame, abbinato alle cuciture ed alle cromature intorno ai comandi manuali. Molto particolare, inoltre, la trama applicata sulla zona del clacson, riprendendo la finitura della fibra di carbonio e creando un piacevole effetto visivo. Il volante, poi, è dotato di due pulsanti laterali in basso, utili per l’accensione motore a destra (Start/Stop Engine) e per le modalità di guida a sinistra. Quest’ultimo comando è caratterizzato dal logo della Casa. Le tipiche “palette” dietro il volante, poi, donano un ulteriore carattere grintoso al SUV di Barcellona.





La specifiche tecniche di CUPRA Ateca
Abbiamo parlato di peculiarità grintose, dunque giungiamo al motore. CUPRA Ateca in esame monta un propulsore 1.5 TSI 4 cilindri in linea 16 valvole, da 150 cv e 1498 cc. La coppia massima erogabile, invece, è di 250 Nm trasmessa sull’asse anteriore, con uno 0-100 km/ in 9.3 secondi e la velocità massima di 199 km/h. Il motore turbo benzina, quindi, come esplicita la sigla TSI (Turbocharged Stratified Injection), adotta l’iniezione stratificata controllata elettronicamente. La tecnologia, infatti, è spesso impiegata su propulsori del Gruppo Volkswagen in maniera differente. Un esempio è l’Audi RS3 Sportback, provata da noi ed avente sistema TSFI . Dunque, anche CUPRA Ateca esalta la potenza del propulsore agli alti regimi, mentre ai bassi si accusa un leggero ritardo (turbo lag) dovuto al sistema turbocompresso appunto.



La frenata non è male, trasmettendo l’idea di robustezza del mezzo in questa fase. Nel dettaglio, CUPRA Ateca monta freni a disco ventilati da 312×25 mm anteriori (tipologia CUPRA), mentre al posteriore 272×10 mm. Parlando di comodità indubbiamente le sospensioni lavorano molto bene, assorbendo in maniera ottimale le asperità. In particolare, CUPRA Ateca è fornita della tipologia indipendente McPherson all’anteriore, mentre al retrotreno si ha l’assale rigido con molle elicoidali. In entrambi i casi si parla di ammortizzatori idraulici. Le sospensioni, tra l’altro, si adattano anche alle tre modalità di guida Comfort, Sport ed Individual che agiscono sul comportamento della vettura. Le opzioni, inoltre, influiscono anche su reattività del motore ed altri parametri.



La prova nel Monferrato
Oltre alle impressioni descritte sopra, il nostro test di CUPRA Ateca ha consentito di percepire diversi altri aspetti interessanti. Lungo le strade scoscese delle colline piemontesi, nel Monferrato, il SUV spagnolo ha saputo adattarsi bene al manto stradale non perfetto. Alcuni tratti percorsi, infatti, erano sconnessi o con avvallamenti e dossi, sui quali CUPRA Ateca ha reagito in maniera ottimale. La comodità, quindi, è indubbiamente una delle caratteristiche principali, anche nella seduta del conducente. Guidando la vettura, infatti, si ha una postura abbastanza alta ed un parabrezza ampio con conseguente visibilità ottimale. Parlando della stabilità, ovviamente è tutto proporzionato alle dimensioni, quindi sicuramente l’altezza da terra maggiore influisce in alcuni casi.







Abbiamo accennato alle modalità di guida che, come detto, sono tre. In Comfort, dunque, CUPRA Ateca è una vettura docile e morbida, proprio come esplicita l’opzione di guida. In Sport, invece, il SUV diventa maggiormente grintoso, soprattutto nella risposta del motore. Individual, infine, consente di personalizzare diverse configurazioni, a differenza delle altre due modalità che sono fisse. Esse, quindi, si possono selezionare sia dallo schermo touchscreen, sia dalla manopola sul tunnel centrale. Il cambio doppia frizione DSG 7 rapporti, invece, è con “palette” solidali al volante come accennato, abbastanza piccole di dimensione per cui bisogna abituarsi. Molto comoda, inoltre, la segnalazione degli angoli cechi e per il sorpasso, data dall’indicatore luminoso posizionato sullo specchietto retrovisore e ben visibile dall’abitacolo. CUPRA Ateca, perciò, è un SUV innovativo per tecnologia, tecnica e materiali impiegati.







Si ringrazia il concessionario CUPRA Garage di Asti per la possibilità data e la gentilezza.
[Autore articolo e prova: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- CUPRA Italia: www.cupraofficial.it
- Autoleone Lancar: www.autoleonelancar.it
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