Milano – Torino 2024, Alberto Bettiol porta in alto il Tricolore
La stagione del ciclismo si apre con la Milano – Torino 2024, una Classica di primavera che quest’anno ha visto trionfare un talento italiano.

Con l’arrivo della bella stagione si apre anche l’anno del ciclismo. Chi segue (e pratica) questo sport, infatti, sa che marzo è il mese in cui si corrono le cosiddette Classiche del ciclismo. Con questo termine, dunque, si identificano le gare storiche della disciplina, alcune di esse addirittura definite Classiche Monumento per l’importanza. Allora si parte con la Strade Bianche in Toscana, tra Siena e le colline circostanti, proseguendo con la Tirreno – Adriatico. Quest’ultima, come dice il nome, è una gara di una settimana a tappe disputata da una costa all’altra dello Stivale. E poi la Milano – Sanremo, un monumento del ciclismo appunto. La “Classicissima di primavera“, però, normalmente è preceduta dalla Milano – Torino, un’altra grande gara storica che apre la stagione. Azeta Motori, allora, è stata all’edizione 2024, vinta da Alberto Bettiol.
La corsa ciclistica più antica al mondo
La Milano – Torino è una gara che vive di grande prestigio, non solo storico ma anche sportivo. Andando con ordine, la corsa si disputa per la prima volta nel 1876, anno in cui partecipano otto corridori. Gli iscritti, dunque, percorrono il percorso che unisce i due capoluoghi regionali, giungendo però soltanto in quattro al traguardo di Torino. Ovviamente i partecipanti impiegavano bicilette rudimentali, molto più “fisiche” di quelle attuali, quindi complessivamente era anche più complicato. Dopo un’interruzione durata quasi vent’anni, nel 1913 la Milano – Torino viene riproposta, ancora con qualche eccezione negli anni ’20. Dal 2008 al 2011, poi, la corsa non è nuovamente in calendario, tornando dal 2012. Riguardo il periodo dell’anno in cui la Milano – Torino è in programma, come accennato in apertura normalmente si disputa a marzo, ma non è sempre stato così.



Nelle prime edizioni, infatti, la gara si svolgeva in primavera per poi, nel 1911, diventare la Classica d’autunno. Nel secondo dopoguerra la Milano – Torino torna a marzo ma dal 1975 è ricollocata in autunno. Il 1987 probabilmente rappresenta la svolta per la corsa, in quanto disputata dopo il Mondiale di ciclismo su strada. La competizione, infatti, diventa palcoscenico per i grandi ciclisti, con il Campione del Mondo che partecipava per tentare di bissare il Mondiale. Il successo in tal senso, quindi, si attribuisce soltanto a due corridori: Gianni Bugno e Laurent Jalabert. Negli anni, così, la Milano – Torino acquista prestigio, per poi tornare in calendario a marzo. Fra i grandi nomi che hanno partecipato alla gara, nel tempo si ricordano Gianni Motta, Roger de Vlaeminck, Giovanni Battaglin, Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Gianni Bugno. Fra i più recenti, invece, Alberto Contador, Diego Ulissi, Rigoberto Urán e Thibaut Pinot.

Milano – Torino 2024, il percorso
Giungendo ai nostri giorni, come detto la corsa ciclistica più antica al mondo è tornata ad essere una Classica di primavera, generalmente collocata tra la Tirreno – Adriatico e la Milano – Sanremo. Tendenzialmente, quindi, la gara si corre in settimana, dunque la Milano – Torino 2024 si è disputata mercoledì 13 marzo. Iniziando dal percorso, nel tempo la competizione è diventata caratteristica per l’arrivo in salita a Superga, scalata abbastanza impegnativa sul finale. Più recentemente, invece, la corsa è diventata terreno fertile per i velocisti, grazie al percorso maggiormente pianeggiante, ma non totalmente. La Milano – Torino 2024, infatti, ha previsto 177 km e 1300 metri di dislivello, con il via da Rho (MI) e traguardo a Salassa (TO). Per chi non lo sapesse, annualmente la tratta da percorrere è simile ma non uguale, variando ad esempio città di arrivo e partenza.







L’edizione di quest’anno, perciò, è partita alle 11.30 da Rho, per poi attraversare la Pianura Padana ed alcune alture fra Novara e Vercelli. La città ad ospitare l’arrivo, invece, è stata Salassa, Comune del canavese in Provincia di Torino. Nel dettaglio, qui i ciclisti sono transitati due volte, percorrendo il circuito di di 43,9 km tra Salassa e le località limitrofe. Tornando al dislivello, le prime ascese sono iniziate nei pressi di Borgo d’Ale continuando con saliscendi tra le altre città, come Scarmagno ed Agliè. La salita maggiormente impegnativa della Milano – Torino 2024, quindi, si è sviluppata al chilometro 147,7 nei pressi di Prascorsano. Qui, i ciclisti hanno affrontato i 594 metri di dislivello, prima di scendere e salire nuovamente nei dintorni di Rivarolo Canavese. L’arrivo di Salassa, infine, segna 345 metri di altitudine.


La cronaca della Milano – Torino 2024 e l’arrivo
L’edizione 2024 ha visto la vittoria di Alberto Bettiol, come accennato nel titolo del racconto. Il successo del ciclista italiano, però, non è banale, anzi è stato costruito. Il momento chiave della gara, infatti, è da attribuire alla salita di Prascorsano, la più intensa, dove Bettiol è riuscito a sfruttare il lavoro degli uomini UAE Emirates che hanno “spaccato” il gruppo. In quel momento, così, il corridore italiano ha staccato gli altri con uno slancio, portandosi addirittura a 30 secondi dagli avversari. A 28 km questo vantaggio incredibile è stato assottigliato dalla Bora-Hansgrohe, squadra inseguitrice di Bettiol. Il ciclista toscano, però, ha continuato a mantenere un buon distacco dagli avversari che, sul finale, si è ridotto intorno agli 8 secondi. Soltanto a 2 km dall’arrivo la Bora ha terminato le energie, lasciando via libera a Bettiol inseguito ancora dagli uomini della UAE.









La Milano – Torino 2024, così, termina con Alberto Bettiol primo classificato, seguito da Jan Christen a 7″ e Marc Hirschi a 9″, entrambi della UAE Emirates. Il corridore italiano, così, torna a vincere una gara dopo 14 mesi, un digiuno che durava da gennaio 2023. La prima tappa del Tour Down Under, prima corsa WorldTour, infatti, era stata l’ultima volta in cui il nome di Bettiol è emerso, in seguito ad altri grandi successi precedenti. La notevole carriera di Alberto, ad esempio, è iniziata con la vittoria al Giro delle Fiandre, senza dimenticare poi la Tappa di Stradella al Giro d’Italia 2021. Il ciclista della EF Education-EasyPost, quindi, alla Milano – Torino 2024 ha ottenuto un successo simile a quello visto nella Corsa Rosa, battendo altri grandi velocisti.







[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- Milano – Torino: www.milanotorino.it
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