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45 Kart Indoor, l’elettrizzante pista kart di Moncalieri

Azeta Motori ha effettuato qualche giro da 45 Kart Indoor, impianto di nuova generazione connubio tra divertimento e prestazioni di livello.

45 Kart Indoor

Il kart è da sempre il mezzo da cui iniziare a comprendere tecniche di guida ed affacciarsi al mondo delle corse. E’ risaputo che negli ultimi anni la tecnologia ha subito un’evoluzione incredibile, sia nel motorsport ad alti livelli sia negli ambiti inferiori. L’elettrico, ad esempio, è una propulsione che recentemente sta trovando spazio in alcuni modelli di serie, grazie alla derivazione dalle competizioni ed allo sviluppo che esse portano in generale. La Formula E, nello specifico, è un laboratorio a riguardo. Tornando ai kart, esistono costruttori che hanno puntato sull’elettrico, incentivando questa alternativa soprattutto nelle piste al chiuso. 45 Kart Indoor è un impianto che ha scelto l’elettrificazione, proponendo un tracciato a configurazione mista sul quale divertirsi con i SODI RSX e LRX. Azeta Motori ha provato la pista ed i kart elettrici, descrivendone l’esperienza anche mediante diversi giri.

L’idea di puntare sull’elettrico

Prima di analizzare la pista partiamo dalla tipologia di propulsione scelta al 45 Kart Indoor. Come accennato, l’impianto basa la propria principale particolarità sui kart SODI di ultima generazione, aventi motori a corrente. Una scelta interessante e che ha premiato, in quanto è stato il primo tracciato in Piemonte ad adottare questa tecnologia. Parlando dell’aspetto sportivo e pratico, una delle qualità positive che l’elettrico denota è sicuramente l’inodore, a differenza del motore a scoppio tradizionale, in aggiunta all’accelerazione. Negli impianti al chiuso, perciò, questa tecnologia è un’ottima alternativa. In generale è infatti risaputo che la propulsione elettrica trasmette la potenza più rapidamente, caratteristica che si esalta in piste molto tecniche e con brevi allunghi. Ad esempio, il già citato Campionato di Formula E si disputa in circuiti pressoché cittadini o semicittadini, contraddistinti da numerose curve e pochi rettilinei.

Questi aspetti favoriscono la durata e la rigenerazione della batteria, ricaricata in fase di frenata o rilascio dell’acceleratore come si sa. Il laboratorio della Formula E, quindi, ha traslato le proprie novità anche sui modelli di serie e in altre categorie automobilistiche, tra cui i kart appunto. Tornando allora ai mezzi in questione, anch’essi si esaltano su tracciati aventi configurazioni molto “guidate“, come la Formula E. Normalmente le piste coperte presentano già questi layout, ma ovviamente se si parla di elettrico è tutto accentuato. Il 45 Kart Indoor ha perciò scelto qualcosa che mancava sul panorama quanto meno regionale, aprendo nuove possibilità. L’impianto è stato inaugurato nei primi mesi del 2022 a Moncalieri (TO), in una zona già conosciuta per centri commerciali e possibilità di svago. La collocazione non è a caso dunque, situata in una struttura che annette anche attività di vario genere.

I kart SODI RSX di 45 Kart Indoor

Passiamo allora alla tipologia di mezzi presenti nell’impianto alle porte di Torino. Il 45 Kart Indoor si è rivolto alla SODI, costruttore francese conosciuto nel settore, anche grazie ai campionati monomarca organizzati annualmente. Nel dettaglio, i kart presenti sono gli RSX e LRX, equipaggiati con un motore ENGEC asincrono senza spazzole e batterie al litio di ultima generazione, derivante dal mondo automobilistico. Entrambi sono prodotti molto valevoli, studiati per offrire divertimento, performance e comfort. In particolare, l’ergonomia è stata rivisitata anche in ottica sicurezza, grazie al sedile regolabile “Easy fit” fornito di roll-bar e cintura (a tre punti). Importante inoltre la regolazione di pedaliera e volante per garantire maggiore comodità durante la guida. Come su qualsiasi altro mezzo è difatti rilevante la posizione più adatta al pilota, evitando problemi o una guida poco piacevole. Il sedile, poi, è abbastanza avvolgente, proprio come nel motorsport.

sodi kart rsx

In merito le performance, interessante il pulsante “boost” sul volante che, se premuto, eroga potenza aggiuntiva al motore elettrico. Quest’ultimo è supportato da un pacco batterie che produce fino a 3328 Wh, per un peso di 32 kg. A proposito del volante, l’ergonomia è anche data dalla forma non totalmente tonda, grazie allo stile racing che ricorda la cloche delle auto da corsa, “piatto” nella zona inferiore e quella superiore. L’estetica del kart è “decorata” dai LED luminosi anteriori e posteriori con funzione di luci di posizione ed indicatori di frenata. Si hanno poi i paraurti in plastica lungo tutto il perimetro basso del mezzo, tipici dei kart a noleggio. Parlando di ingombri, il SODI RSX è lungo 1865 mm, largo 1350 mm ed alto 670 mm. Al 45 Kart Indoor sono anche presenti i kart Kids, rivolti ai bambini dai 7 ai 13 anni, proporzionati in potenza e dimensioni.

Il tracciato: conformazione e stile

E così giungiamo a parlare della pista piemontese, sviluppata su due piani per una lunghezza complessiva di 700 metri, in uno spazio di 6500 metri quadrati. La struttura del tracciato è stata curata da PGK Design, azienda milanese abbastanza nota nell’ambito, dando vita ad un layout caratterizzato da zone veloci, curve a gomito e aree sopraelevate. Il tutto è poi decorato da illuminazione e segnaletica che rendono la pista molto adrenalinica. Al 45 Kart Indoor si hanno infatti alcune particolari installazioni che quasi ricordano il celebre videogioco Mario Kart. Un primo esempio è sicuramente l’arco luminoso nella rampa finale prima del traguardo, davvero bello passarci sotto. Interessanti anche le strisce LED rosse in alcuni tratti del margine esterno del circuito, rendendo tutto molto adrenalinico. A proposito, ai lati del tracciato si hanno le barriere in plastica ammortizzate, pensate come elementi protettivi e limiti della pista.

I cordoli ci sono, disegnati allo stesso livello della pavimentazione in resina, materiale che quindi rende il kart un po’ scivoloso ma assolutamente divertente. La struttura sopraelevata è pensata in metallo e si intreccia alla zona sottostante dove si ha il resto del tracciato. Riguardo la larghezza della pista, essa è abbastanza ampia nella parte iniziale, offrendo dunque maggiori possibilità di sorpasso. Discorso diverso invece per i settori più “guidati”, dove tentare di superare potrebbe essere più complicato, sia per le traiettorie sia per la configurazione di questi segmenti. Abbiamo accennato all’illuminazione, pensata non solo come contesto ma anche a scopo pratico. Le varie installazioni, infatti, offrono la giusta quantità di luce, non diretta e fastidiosa ma ben distribuita nell’ambiente. Si hanno anche alcune raffigurazioni sulle pareti, mentre in alcuni casi i limiti oltre ai cordoli sono identificati da aree rosse, insieme alle già citate barriere nere.

45 Kart Indoor: un giro onboard

Descrivendo quindi tecnicamente il tracciato, il traguardo e le piazzole di partenza sono disposte su un curvilineo che tende a sinistra, raccordato subito alla prima staccata nello stesso verso, da approcciare con precisione. L’impostazione del primo tratto, infatti, è fondamentale per la percorrenza della successiva doppia svolta a destra, dove è meglio sacrificare in parte la prima curva per uscire meglio dalla seconda. Si prosegue poi con una rapida sterzata a sinistra che ci porta alla prima area sopraelevata, in cui è presente un tornantino. Qua è importante identificare il giusto punto di frenata, portando il kart verso l’interno curva per poi lasciarlo scorrere all’esterno, ma non troppo. Successivamente difatti si ha una tripla svolta a destra, non facile poiché si arriva abbastanza veloci dalla discesa della rampa.

Da qui si va subito a sinistra, prima di accelerare verso una chicane destra – sinistra ed una successiva veloce unione di curve a sinistra, prima della frenata a volante non completamente dritto. Importante perciò non scomporre il kart per inserirlo interno a sinistra ed approcciare al meglio il successivo tratto “guidato”, impegnativo. Questo settore inizia con un doppio destra, seguito da un sinistra ed un breve allungo che porta alla staccata di un altro tornante. Da qua si sale per la seconda rampa dove si affronta in accelerazione un’insieme di curve a destra. Uscendo da questo segmento troviamo una curva a sinistra raccordata ad un breve allungo in discesa, caratterizzato dall’arco luminoso. L’ultimo tratto è quindi rapido, formato da una chicane destra- sinistra che ci riporta al traguardo. Come si intuisce, la pista del 45 Kart Indoor richiede concentrazione e ritmo durante la guida, sfiorando le barriere con adrenalina.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin;
autore prova: Alessio Zanforlin in collaborazione con Ayman Boulam]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia tutto lo staff del 45 Kart Indoor per la possibilità e la disponibilità.

Fonti informazioni verificate:

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