Tobia Cavallini, chi è il Responsabile di Toyota GAZOO Racing Italy
Azeta Motori ha intervistato Tobia Cavallini, Responsabile di TGR Italy e con un interessante passato nei Rally anche come pilota.

Il recente impegno di Toyota nel motorsport spazia dal WEC ai Rally, passando per la Dakar e, da fine 2024, anche in Formula Uno mediante la collaborazione con Haas. I Rally, ad esempio, sono l’ambito in cui la Casa nipponica ha scritto pagine importanti di storia, sia passata che recente, come testimoniano i successi ottenuti con Sébastien Ogier. L’attenzione di Toyota a questa disciplina non è soltanto rivolta al Mondiale bensì anche alle gare nazionali, terreno nel quale spesso nascono e si coltivano talenti. In particolare, nel nostro Paese il lavoro dell’azienda giapponese è affidato a Toyota GAZOO Racing Italy, realtà guidata da Tobia Cavallini. L’ex pilota toscano ha creato, tra le altre cose, il trofeo monomarca GR Yaris Rally Cup e, dal 2024, cura anche il progetto della vettura ufficiale Rally2 del Campionato Italiano. Azeta Motori ha quindi incontrato Tobia, scoprendo varie sfaccettature e passioni della sua vita.
Dalla Delta rossa al Montecarlo
Nato l’8 novembre 1973 ad Empoli, Tobia Cavallini coltiva da sempre la passione per i motori, Rally in particolare. Questo amore nasce al Rally di Sanremo 1989, quando aveva debuttato la Lancia Delta 16v Martini in livrea rossa per pubblicizzare il nuovo cocktail. In quell’occasione Tobia, uscito da scuola, raggiunge gli amici a Santa Lucia e, durante la merenda, rimane “folgorato” da quel mezzo. La poca disponibilità economica non consente di intraprendere questo mondo facilmente, ma nel 1993 Cavallini ha la prima possibilità di cimentarsi come pilota. In realtà quella partecipazione avviene dopo due precedenti, corse come navigatore per comprendere al meglio alcuni aspetti: Rally Val di Nevole, a novembre 1992, e Rally del Carnevale in Toscana, a febbraio 1993. Il Rally Città di Pistoia, ad aprile 1993, è quindi la prima vera opportunità dietro il volante, a bordo di una Renault Clio 16v Gruppo N.


Il debutto casalingo di fronte ad amici e parenti porta poi Tobia nel Trofeo Cinquecento, l’anno successivo. Cavallini disputa alcune gare con il Team Starspeed, non con continuità per motivi di badget ma comunque utili a crescere sia tecnicamente che personalmente. Tobia infatti ha sempre pensato che i trofei monomarca fossero la soluzione migliore per raccogliere esperienze, una mentalità che poi manterrà nel futuro. Dopo qualche stagione, nel 1996 Cavallini passa al Trofeo Citroën Saxo per alcuni anni, proseguendo poi anche con diverse gare nel campionato monomarca Seat Ibiza, nel 1999. L’opportunità di guidare vetture più potenti giunge nel 2000, grazie al Motor Show di Bologna e alla Subaru Impreza WRC. Proprio mediante la rassegna bolognese, nel 2001 Tobia partecipa al Rally di Montecarlo con una Impreza WRC ’99, come premio per la vittoria al Motor Show.


Tobia Cavallini: gli ultimi anni come pilota e la chiamata di Toyota
Rimanendo nel 2001, il ragazzo corre nel Trofeo Italiano Rally con la Subaru, mentre nel 2002 partecipa al Trofeo Mitsubishi occupando la testa della classifica per quasi tutto il Campionato. Il Trofeo verrà però perso a causa di tre ritiri consecutivi per rotture meccaniche. Dopo alcuni anni altalenanti, nel 2006 Cavallini torna a correre ancora con la Impreza WRC ’99 e nel 2009 si ripresenta al Montecarlo. Nel Principato Tobia è iscritto con una Peugeot 207 S2000 del Team Racing Lions e nello stesso anno è secondo nel Campionato Italiano. Sempre nel 2009 arriva la chiamata di Peugeot Italia per presentare ufficialmente la 207 R3T, debuttante al Rally Targa Florio. Gli anni seguenti vedono Tobia impegnato in alcuni Rally, oltre che in diverse edizioni del Motor Show di Bologna, fino al 2020. Quell’anno Cavallini corre la sua ultima gara ed ottiene l’ultima vittoria, al Rally Trofeo Maremma con una Skoda.

Proprio il 2020 segna l’inizio di una nuova avventura grazie a Toyota ed il progetto GR Yaris Rally Cup, vettura con la quale Tobia percorre anche lo shakedown dell’appuntamento inaugurale. In realtà il rapporto con la Casa giapponese inizia già molto precedentemente, quando Cavallini collaborava come istruttore con le società correlate a Toyota. Il primo lavoro ufficiale con il costruttore si ha nel 1999 per il lancio della Yaris e, dal 2018, Tobia gestisce per Toyota la Driving Academy, scuola di pilotaggio ufficiale che si occupa di supportare le varie esperienze di guida. Nel 2019 Casa madre dichiara l’arrivo della nuova GR Yaris, da qui l’idea di organizzare un trofeo monomarca in Italia: l’azienda accetta. Si ha così un importante nuovo capitolo per Toyota, prima volta ufficialmente presente in Italia. In passato, difatti, essa era soltanto fornitrice di vetture, ad esempio per Grifone.

La nascita della Toyota GR Yaris Rally Cup e l’arrivo della Rally2
La scelta di creare un trofeo monomarca italiano è in concomitanza con altri annunci rilevanti per Toyota, fra cui l’ascesa nel WRC e la crescita del reparto sportivo GAZOO Racing. Il 2020 è un anno però complicato a causa della pandemia, dunque il progetto diventa “un’esperienza folle” come detto da Tobia, anche con diverse critiche pubbliche. Inoltre non c’erano molte vetture stradali per effettuare i test, se non in Belgio. Tobia così si rivolge all’amico Robert Kubica che al tempo correva con il team WRT, belga appunto: Kubica vola nel Paese e, guidando da là, porta una GR Yaris in Italia per i primi test. Una storia molto simpatica che però aiuterà notevolmente lo sviluppo della versione. Dal 2021 prende così via ufficialmente la GR Yaris Rally Cup al Rally di Roma Capitale. Le vetture iscritte al primo appuntamento sono 12, dopo soli sei mesi di sviluppi, incredibile.



La piccola giapponese, derivante ovviamente dall’auto di serie, ha l’obbiettivo di attirare e far crescere giovani piloti, proprio come era stato nel passato di Tobia Cavallini. Un esempio citato dal Responsabile di TGR Italy è Thomas Paperini, tra i primi a sposare il progetto Cup nonché trionfatore in due edizioni. Il trofeo è inoltre l’opportunità per il vincitore di approdare l’anno seguente alla GR Yaris Rally2, vettura di categoria superiore. Il monomarca Toyota, replicato in altri paesi europei, è stato quindi anche rampa di lancio per iscrivere ufficialmente una Rally2 nel CIAR, dal 2024. La neonata vettura è stata affidata nella stagione inaugurale a Giandomenico Basso affiancato da Lorenzo Granai, vincendo la prima gara al mondo su asfalto con la GR Yaris Rally2. Nel 2025, invece, come vuole il trofeo, si è passati a Paperini, appunto detentore del titolo 2024.



Tobia Cavallini: ciclismo e progetti
Attualmente il programma Rally2 prevede l’impiego di una sola vettura, se pur Tobia avrebbe voluto schierarne due nel Campionato Italiano Assoluto, si vedrà in futuro. Come detto, Casa madre è impegnata in diversi ambiti del motorsport, dunque bisogna gestire al meglio i fondi disponibili. Parlando di TGR Italy, al momento l’idea è di concentrarsi soltanto nei Rally e non in altre discipline, se pur vi siano ulteriori collaborazioni. Toyota Italia, infatti, anche tramite Tobia Cavallini, è spesso presente a manifestazioni ciclistiche, il Giro d’Italia fra tutte. Nel dettaglio, Tobia è appassionato di ciclismo e nel 2024 ha anche partecipato ad una Tappa del Giro E, esperienza che verrà replicata nel 2025 sulla Tappa delle Strade Bianche. Toyota, a proposito, è mobility partner dell’organizzazione. Parlando ancora di ciclismo, Vincenzo Nibali si è cimentato nel 2024 a bordo di una GR Yaris Rally Cup, con risultati discreti.

Talvolta la stagione di TGR Italy è raccontata da Sky Sport, anche grazie il supporto di personaggi conosciuti nel settore, come Matteo Bobbi o la giornalista Ludovica Sofia Guerra. La squadra è infatti al seguito di alcuni appuntamenti descrivendone le varie fasi, oppure talvolta si hanno approfondimenti di diverso genere su Sky mediante Tobia Cavallini. Tornando all’aspetto sportivo, il 2025 segna il primo vero anno in cui il trofeista vincitore approda sulla Rally2, ed è toccato a Paperini come accennato. Purtroppo in seguito all’importante incidente riportato nella prima gara del CIAR al Ciocco, Thomas è stato momentaneamente sostituito da Fabio Andolfi. A partire dal Rally Regione Piemonte, sede del nostro incontro con Cavallini, è perciò subentrato il savonese navigato da Menchini, in attesa del ritorno di Paperini. La chiacchierata con Tobia Cavallini è stata una bella occasione di confronto e utile a conoscere le esperienze vissute nel tempo.



[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringraziano Tobia Cavallini, Gabriele Michi e lo staff di Toyota Italia per la disponibilità e la gentilezza.
Fonti informazioni verificate:
- Tobia Cavallini in persona
- Immagini senza logo: sito web ufficiale di Tobia Cavallini
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by azetamotori 25 Aprile 2024
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