Round 5 THU Endurance Series 2026, 4° posto in una gara pulita
Rozzano ci ha portato una bella prestazione, chiudendo le 2 ore del Round 5 THU Endurance Series 2026 in quarta posizione SILVER.

Ci eravamo lasciati con la gara di Lonato che ha preceduto la pausa estiva di luglio e agosto, appuntamento dove il caldo è stato il nemico maggiore. Il ritorno ci ha quindi portati a Rozzano, come nel 2025, riprendendo il campionato per affrontare gli ultimi due round. Il tracciato nei pressi di Milano era stato anche palcoscenico per il via della stagione, a fine marzo, quando le temperature erano diverse. Sabato 19 settembre si è registrato un clima estivo, ma non come a Lonato, molto più sopportabile, con la gara disputatasi nel corso della mattinata. Al termine delle 2 ore siamo riusciti a sigillare il 4° posto nella categoria SILVER, estremamente utile per la lotta alla quinta piazza in campionato. Ripercorriamo allora i 120 minuti di Rozzano, davvero intensi nel ritmo, quasi da serie di gare sprint, durante i quali tutti hanno dato tutto, sempre.
Si ritorna in pista, con lo stesso format
Il campionato THU Endurance Series 2026 riprende da un tracciato che conoscono praticamente tutti i partecipanti della competizione, essendo l’unico doppio appuntamento del calendario. Per molti iscritti è la pista di casa, mentre per noi il circuito casalingo è Nizza Monferrato, su cui si è disputato il Round 3 a maggio, dopo Franciacorta. Lonato è invece il kartodromo che ospita la “gara regina” del campionato, visto il blasone dell’impianto South Garda Karting. Veniamo così al Big Kart di Rozzano (MI), con il rientro dalla sosta di luglio e agosto in vista del finale di stagione. Il format non è cambiato rispetto agli scorsi appuntamenti, garantendo così uniformità (e serietà) alla competizione organizzata da Flavio Ceci e riconosciuta dal CONI mediante A.S.C. Lombardia. La principale differenza dagli altri round è data delle tre corsie in ingresso box, al fine di smistare meglio la sosta/cambio pilota.



Come per il Round 1, anche in questo caso vi è l’addetto dell’organizzazione a premere il pulsante: quando un concorrente rientra ai box, sullo schermo compare il numero di corsia da imboccare. 1 minuto è il tempo minino di sosta in gara. Per evitare errori (anche volontari), da questa volta è stata inserita una penalità per chi sbaglia corsia: 1 giro aggiuntivo al tempo d’arrivo. In caso di rientro pericoloso ai box invece, verranno inflitti 10 secondi. Passando al peso, ogni concorrente deve rispettare gli 85 kg minimi, con tolleranza -300/+300 grammi, che con il caldo vi assicuriamo si rischiano di bruciare durante la guida. Per il resto le regole sono invariate. La qualifica, da 15 minuti, deve essere svolta da almeno due partecipanti per squadra; in gara la durata minima degli stint è 5 minuti, il massimo 25, con controllo peso ad ogni cambio.
Round 5 THU Endurance Series 2026, il tracciato
Venendo allora al circuito di Rozzano, il campionato fa tappa sulla pista più corta del campionato, meno di 1 km, probabilmente anche la più tortuosa vista la conformazione. La griglia di partenza si trova sull’allungo principale, non un vero e proprio rettilineo bensì un “curvilineo” che porta alla prima curva, a destra. Un raggio di sterzata non troppo stretto, in cui si può far scorrere il kart verso l’esterno, già in accelerazione graduale da centro curva. Il breve allungo porta al settore centrale, misto. Si ha prima una svolta a sinistra che chiude molto, poi una curva a destra dove si rischia di arrivare un po’ in sottosterzo. Importante l’approccio di questo tratto, in quanto lancia verso l’unico vero e proprio rettilineo del tracciato. Gas a fondo per arrivare in dislivello negativo ad un tratto tutto da parzializzare: doppio destra, doppio sinistra in leggera salita e poi destra finale.
Quest’ultima curva è fondamentale per l’accelerazione verso l’allungo di partenza. Qui bisogna cercare di avere il kart più neutrale possibile, ma spesso si arriva in sovrasterzo per la fretta di dare gas, dunque non si deve chiudere troppo con il volante. Il “catino” di Rozzano si percorre in meno di un minuto, tra i 43 e i 45 secondi, e, se pur tortuoso, è abbastanza scorrevole anche nei cambi di direzione. I principali punti di sorpasso si hanno al fondo del rettifilo del via e in staccata di curva 2, se pur al limite perché si rischia l’incrocio di traiettoria. Alcuni azzardano anche nel tratto finale veloce, ma i cambi di direzione potrebbero portare a contatti. I cordoli non sono insidiosi, anzi, in molti casi sono utili alle traiettorie ideali, anche i cordoli bassi rastremati. Prato e sabbia sono a ridosso della riga bianca, consentendo poco margine di errore.



Qualifica e partenza delle 2 ore
Il Round 5 THU Endurance Series 2026 si è aperto come di consueto con l’estrazione a sorte dei kart e la qualifica da 15 minuti. Questa volta ad aprire la sessione è stato Alberto (Vogliano), cedendo di conseguenza la partenza della gara ad Alessio, seconda volta di quest’anno dopo Nizza Monferrato. Il tempo a disposizione è stato diviso equamente, fase in cui ci siamo concentrati sul capire le condizioni del tracciato visto il caldo maggiore rispetto a marzo. Chiudiamo la qualifica al 16° posto assoluto, quarti di categoria SILVER su otto squadre. Il via è caotico ma finalmente non fatale per il proseguo della nostra gara, a differenza di praticamente tutti gli appuntamenti precedenti. Alessio riesce a guadagnare una/due posizioni nelle prime curve, restando però intasato nel cambio di direzione finale, al termine del primo giro. Siamo comunque nel gruppetto dei SILVER, guadagnando tempo e una posizione prima del cambio.
Il via della gara.










Round 5 THU Endurance Series 2026, un finale intenso
Il volante è stato quindi ceduto ad Alberto per un stint di circa 17 minuti, anticipando la sosta rispetto al resto agli altri per tentare una strategia diversa. La scelta ha premiato, allungando lievemente il turno di Alessio prima di ricollocarci su stint di durata simile. L’ultima ora di gara è stata di maggiore attività e intensità, con tanti sorpassi e ritmo in crescendo. Nei minuti conclusivi Alberto è riuscito ad aprire un discreto margine sugli inseguitori, garantendo un po’ di respiro. Chiudiamo così la 2 ore al quarto posto di classe, fondamentale per ambire alla quinta piazza in campionato distante un solo punto. Come nel 2025, ci giocheremo tutto nell’appuntamento conclusivo di Ottobiano, domenica 11 ottobre, gara che si correrà al tramonto. Pista molto diversa, anche nei mezzi: dai SODI di Rozzano ai TB Kart di Ottobiano. Gli amici “Sap” e Toni hanno invece terminato all’ottavo posto GOLD.











[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- THU, sito e documenti ufficiali
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8 luglio 2026
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