Finali Mondiali Ferrari 2024, ad Imola batte il grande cuore Rosso
Il tracciato del Santerno è stato la cornice delle Finali Mondiali Ferrari 2024, un appuntamento giunto al 31° anno, tra novità e tributi.

Dal 15 al 21 ottobre si è tenuto uno degli eventi più attesi per i Tifosi del Cavallino, ma anche appassionati di motori in generale. Le Finali Mondiali Ferrari, infatti, sono un’opportunità per vivere pienamente l’amore della Rossa, oltre che ammirare modelli unici. Dopo la scorsa edizione al Mugello, quest’anno è toccato ad Imola ospitare il cuore della Ferrari, appuntamento che chiude la stagione sportiva. Come ormai da 31 anni, i campionati continentali monomarca del Ferrari Challenge convergono in unico weekend, decretando i rispettivi vincitori nelle gare conclusive. Le Finali Mondiali Ferrari 2024, inoltre, sono state anche l’occasione per conoscere la F80, ultima creazione di Maranello che unisce storia e futuro. La supercar esposta proprio ad Imola, infatti, riprende alcune icone del passato sia nello stile sia nel nome, come F40, F50 e la Enzo. Azeta Motori ha vissuto il weekend grazie al pass media, raccontandone la bellezza e l’entusiasmo.
Un’idea senza tempo
Le Finali Mondiali Ferrari si hanno per la prima volta nel 1993, quando a fine ottobre il Mugello ospita l’edizione inaugurale, culmine del campionato 348 Challenge. Da quel momento, annualmente l’evento viene riproposto, sempre immergendo gli appassionati nel mondo della Rossa. La manifestazione prevede la conclusione delle competizioni monomarca, ma anche l’esibizione di modelli unici. Inizialmente, inoltre, le Finali Mondiali Ferrari erano l’occasione per abbracciare il team ufficiale F1, poiché il calendario era più ridotto rispetto ad oggi. Negli anni si è voluto mantenere questo legame con il Circus, grazie all’esibizione di diverse monoposto, sia in pista sia nell’area Museo dedicata in Autodromo. Il programma delle Finali Mondiali Ferrari 2024, dunque, coinvolge varie sfaccettature di Corse Clienti, idea nata appunto per continuare a far vivere determinate auto incredibili.



Il progetto guidato da Antonello Coletta, infatti, permette ai clienti di cimentarsi a bordo di questi mezzi, sempre seguiti dal team di Maranello. Riguardo le F1, ad esempio, dopo alcuni anni dal termine delle rispettive stagioni, le monoposto possono essere acquistate ed utilizzate in giornate specifiche. Tutto ciò è affiancato al programma XX che coinvolge i modelli FXX, FXXK, FXXK Evo e 599XX. Ovviamente le Finali Mondiali sono uno dei momenti per ammirare questi modelli in pista, già dal martedì. Parlando dell’edizione 2024, il 15 ottobre sul tracciato del Santerno si è aperto con le prove libere del Club Challenge. Il mercoledì, invece, si è passati alle free practice dei campionati monomarca: Ferrari Challenge EU Trofeo Pirelli & Pirelli AM, Ferrari Challenge EU Coppa Shell & 488, Ferrari Challenge EU Coppa Shell AM, Ferrari Challenge North America (tutte le classi).





Il sabato alle Finali Mondiali Ferrari 2024
Il giovedì sono andate in scena le prime gare alternate ancora a prove libere, fra cui le sessioni dedicate a F1 Clienti & Sport Prototipi Clienti, per poi chiudere la giornata con 45′ di Hot Laps rivolti ai clienti. Giornata simile per quanto riguarda il venerdì, dunque le rispettive gare 2 alternate a free practice dei relativi campionati. E così giungiamo al sabato, giorno normalmente dedicato alle sessioni di qualifica, ancora amalgamate a XX Programme e Club Competizioni GT. Accantonando per un attimo l’azione in pista, passiamo al contorno dell’evento. Durante il weekend ad Imola, infatti, il paddock ha previsto varie attività al suo interno. Mediante il pass media, Azeta Motori ha potuto curiosare la nuova gamma del Cavallino esposta in uno spazio dedicato, insieme ad allestimenti ed accessori vari. La SF90 Stradale e la 296 GTB hanno attirato l’attenzione, mostrandosi nella versione più sportiva “Assetto Fiorano”.





Parlando della prima, l’ibrida registra 40 kg in meno di peso complessivo, insieme a diverse migliorie meccaniche. Stessa attenzione per la 296 che ha perso 12 kg, fra gli altri perfezionamenti. Entrambi i modelli, in aggiunta, sono caratterizzati da livree specifiche, tributo alle competizioni. La 12 Cilindri, poi, è l’altro modello sul quale si sono concentrati gli occhi di tutti, riprendendo la Daytona ed il mitico propulsore di Maranello. Purosangue e Roma Spider, infine, hanno completato l’esposizione dell’attuale scelta. Poter ammirare anche internamente queste auto eccezionali ci ha concesso di comprendere meglio il processo di rinnovamento che l’azienda sta portando avanti. Anche grazie ai ragazzi dello staff presenti, si sono notate le nuove impostazioni del volante, ora con la presenza di meno manettini a favore di alcuni comandi touch. Coinvolgenti anche cockpit ed il design interno, mix tra raffinatezza e sportività.













Il Museo di Maranello ad Imola
Un altro luogo simbolo delle Finali Mondiali Ferrari 2024 è lo spazio che riproduce il Museo, all’interno del quale sono state esposte auto che hanno scritto la storia del Cavallino. Entrando, sulla destra si è voluto ripercorrere l’esperienza della Rossa nelle gare GT ed Endurance, da sempre parte del DNA Ferrari. Interessante, però, anche la 308 GTB Gruppo 4 del 1982, allestita in versione Rally. Questi modelli hanno poi lasciato spazio alla storia delle F1, iniziando dagli anni ’80 con la 126 CK e le sue eredi. Al fondo della sala tutti si sono fermati ad osservare il palco omaggio alla 24 Ore di Le Mans, gara vinta nuovamente quest’anno replicando il successo del Centenario. Le 499P #51 e #50 hanno riportato la Rossa a splendere nella massima categoria del WEC, mostrando ad Imola i rispettivi trofei.








Scorrendo a sinistra dell’entrata, il colpo d’occhio è incredibile grazie alle numerose F1 esposte in ordine cronologico. Dagli anni ’90 fino al 2010, passando dai gloriosi successi con Schumi ovviamente. Al centro della sala, invece, erano presenti alcune vetture più recenti, tra cui F150° Italia del 2011, F138 del 2013 e SF70H del 2017, oltre alle monoposto dei nuovi regolamenti FIA 2022. Altrettanto interessante la Ferrari 312 B3 “Spazzaneve”, auto sperimentale unica al mondo, ideata negli anni ’70 per studi tecnici ed aerodinamici innovativi. Infine, sul grande palco la domenica è spiccata la F80, ultima creazione di Maranello. La supercar, omaggio agli 80 anni dell’azienda, è stata svelata proprio nella settimana delle Finali Mondiali, suscitando molta curiosità ad Imola. Durante la serata di gala tenutasi il sabato in Autodromo, è comparsa una F80 gialla, colore caro al Cavallino, rimasta poi tutta la domenica.









Finali Mondiali Ferrari 2024: benvenuta F80
Prima di raccontare la domenica alle Finali Mondiali Ferrari 2024, descriviamo brevemente l’ultimo capolavoro di Maranello. Come detto, i veli sulla F80 si sono tolti proprio nella settimana di Imola, prima mediante alcuni contenuti social e poi in Autodromo. Oltre al nome, il legame con il passato del Cavallino si ha anche nel design. In merito ad esso, la biposto denota tratti stilistici che richiamano celebri creazioni Ferrari, fra cui F40, F50 ed Enzo, riproposti ed amalgamati in chiave moderna. Stile unito alla tecnica, perché l’aerodinamica è indubbiamente uno dei punti cardine sulla F80, ispirata alla 499P. Il frontale è caratterizzato dal sistema S-Duct che al suo interno nasconde un’ala a triplo elemento, definita triplano, utile a convogliare l’aria tra abitacolo ed ala posteriore. Quest’ultima si adatta a seconda della dinamica di guida, dunque varia la propria configurazione tramite i sistemi di controllo del veicolo.

Ancora in merito all’aerodinamica, i tecnici hanno lavorato molto sul fondo, studiato appositamente per consentire un’ottima sinergia con la zona superiore del mezzo e l’esaltazione dell’effetto suolo. Pensate, infatti, che la F80 genera 1050 kg di carico verticale. Il progetto del fondo è a sua volta correlato all’abitacolo ed alla posizione di guida ispirati ad una monoposto, tant’è che Ferrari definisce la F80 “quasi una Formula 1 carenata“. La cabina è pensata intorno al pilota, con il sedile passeggero più arretrato rispetto a quello conducente. Passando alla meccanica, si hanno le sospensioni attive che, come il telaio, sono state ridisegnate completamente rispetto a quelle della Purosangue, trattandosi di una supersportiva. Infine il motore: propulsore V6 120° accoppiato all’unità elettrica MGU-K, in grado di erogare complessivamente 1200 cv ed un’accelerazione 0-200 km/h in 5,75 secondi.



La domenica delle Finali Mondiali Ferrari 2024 e la parata in città
Terminiamo l’approfondimento con l’ultimo giorno ad Imola, dedicato principalmente alle gare, ma non solo. La domenica, infatti, si sono corsi gli appuntamenti finali dei relativi campionati monomarca Ferrari, mentre intorno alle 13 vi è stato il classico show delle Finali Mondiali, durante il quale hanno sfilato diversi modelli. Ad aprire l’esibizione è stata la già descritta F80, guidata dal capo collaudatore Raffaele de Simone che ha percorso qualche giro di pista. L’ultima nata, poi, è stata descritta proprio da de Simone che, in seguito, ha lasciato spazio ai ragazzi del team WEC Hypercar. Dopo la sfilata lungo le vie di Imola, la 499P #50 è entrata in Autodromo insieme alla gemella #83 “giallona” di AF Corse, vincitrici rispettivamente a Le Mans ed Austin 2024. Un tributo a due successi importanti per il Cavallino, omaggiando anche la vittoria della squadra semiufficiale.





Le biposto hanno percorso qualche giro per essere ammirate dai numerosi Tifosi, esattamente come le 296 Challenge e GT3. Immancabili, poi, le F1 come sempre. Le tre vetture della precedente generazione turbo hybrid hanno sfilato sul tracciato del Santerno, prima di raggrupparsi agli altri mezzi per la tipica foto ufficiale. Il weekend si è in seguito concluso con sessioni dedicate ai clienti, in aggiunta alla giornata di lunedì esclusivamente rivolta a Club Competizioni GT. Le Finali Mondiali Ferrari 2024 sono state un evento davvero piacevole, regalando la possibilità di ammirare auto diversamente difficili da incontrare. Ricevere il pass media da parte della Ferrari, inoltre, è sicuramente una bella soddisfazione, esempio di come il motorsport talvolta possa offrire opportunità simili. L’appuntamento del 2025 è già segnato, fine ottobre al Mugello, pista di casa per il Cavallino nonché cara per aver dato vita nella storia a diverse vetture vincenti. Al prossimo anno!





[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringrazia la Ferrari ed il proprio staff per l’accredito media e la possibilità.
Fonti informazioni verificate:
- Ferrari: www.ferrari.com
Segui Azeta Motori sui social!
E potrebbe interessarti anche…
6 Ore di Imola 2024, il WEC torna sul tracciato del Santerno
L’Emilia – Romagna è da tutti considerata la Motor Valley, ovvero la Terra dei Motori per diversi ed ovvi motivi. La Regione, infatti, è nota per aver dato vita a grandi aziende del settore come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani e Ducati, senza trascurare altre piccole realtà e personaggi. La Motor Valley, inoltre, ha diversi famosi tracciati, tra cui l’Autodromo di Imola ed il Misano World Circuit. Proprio il circuito del Santerno… continua a leggere
by azetamotori 2 Maggio 2024
GT World Challenge Monza 2024, passione per Rossi e la Rossa
Dopo il weekend di Misano a maggio, ora tocca al tracciato brianzolo il secondo appuntamento italiano dedicato alle vetture Gran Turismo. Una competizione in crescita negli ultimi anni, anche grazie alla presenza di due grandi amori del nostro Paese: Valentino Rossi e la Ferrari. Come si sa, “il Dottore” è passato dalla due alle quattro ruote nel 2022, portando con sé gran parte della “marea gialla“. Il Cavallino, invece… continua a leggere
by azetamotori 15 Ottobre 2024
Categorie
Auto storiche, Endurance, Esperienza, Formula 1, Motorsport, Personaggi, Supercar

