Vai al contenuto

Lancia Ypsilon Ibrida, il Mild Hybrid si unisce all’eleganza italiana

Azeta Motori ha valutato la Lancia Ypsilon Ibrida, nuovo prodotto del marchio torinese che amalgama tecnologia a raffinatezza nello stile.

Lancia Ypsilon Ibrida

La vettura di rilancio del brand italiano è la “piccola” Ypsilon, modello che si posiziona nel segmento C delle utilitarie e berline compatte. L’idea nasce dalla volontà di riprendere il marchio Lancia, rinascita di cui proprio la Ypsilon è parte integrante. La vettura è difatti concepita per competere nella fascia premium del segmento ma parallelamente è la base per il ritorno nei Rally. La compatta è protagonista nel Mondiale Rally dal 2026, anno in cui Lancia si è ripresentata nella classe Rally2, oltre che nei campionati nazionali ed europeo. Come in passato, l’unione tra competizioni ed eleganza torna così ad identificare Lancia, annettendo anche le nuove tecnologie. Azeta Motori ha provato la versione Mild Hybrid della Ypsilon, in contesti cittadini, extra urbani e montuosi, percependone le diverse peculiarità.

La Pu+Ra HPE come visione futura

L’anteprima di ciò che diventerà Lancia si ha nel 2023, quando Luca Napolitano, CEO del marchio al tempo, annuncia la Pu+Ra HPE, concept che anticipa i modelli del futuro. Il prototipo, totalmente elettrico, mostra tecnologie e design che ritroveremo poi sulle successive Lancia: la prima a beneficiare di questo studio è la nuova Ypsilon del 2024. La Pu+Ra HPE riprende il passato in chiave futuristica, innanzitutto nello stile. Il frontale è caratterizzato dal “calice Lancia“, rivisitato e stilizzato con tre segmenti luminosi, di cui uno verticale e due orizzontali. Il retrotreno è invece un chiaro rimando alla mitica Stratos, caratterizzato dagli iconici fari tondi. L’accenno alla futura Ypsilon si ha già sul concept del 2023, tramite alcuni dettagli. All’interno della forma circolare dei fari posteriori troviamo ad esempio una “Y” rovesciata, come sui proiettori anteriori bassi e nelle razze dei cerchi.

Questi elementi si amalgamano agli interni estremamente raffinati e ricercati nei materiali, in particolare per i sedili. Curiosa la “veranda” parasole sul lunotto, rimando alla Beta HPE degli anni ’70-’80 che adottava questa soluzione. Il nome HPE, “High Performance Estate“, di quella versione è stato rivisitato in “High Performance Electric“. Venendo così alla Lancia Ypsilon Ibrida, la vettura ha tantissime correlazioni con la Pu+Ra HPE, innanzitutto il colore della carrozzeria. Il modello in prova sfoggia il Verde Giada derivante dal Progressive Green del prototipo, a sua volta ispirato alla tonalità Azzurro Vincennes della Flaminia. L’armonia di questa sfumatura è abbinata a tetto e dettagli a contrasto nero. In merito al design, la nuova Ypsilon ricalca i tratti della Pu+Ra HPE, con il “calice Lancia” frontale (funzione luci di posizione) e i fari LED tondi al posteriore. I cerchi sono in lega da 17” con diamantatura scura, alternativa ai diamantati.

Lancia Ypsilon Ibrida, i dettagli esterni

Esaminando meglio lo stile, la piccola torinese propone i tre segmenti separati anteriori che si uniscono ad una porzione scura dove campeggia la scritta “LANCIA“. L’elemento dona dinamismo al frontale, insieme ad una sorta di splitter basso che convoglia l’aria verso la griglia di raffreddamento; curiose inoltre le quattro feritoie. Sull’area esterna del muso sono invece alloggiati i proiettori LED, caratterizzati anch’essi da una “Y” orizzontale formata dagli indicatori di direzione. Passando alle fiancate, sono a vista soltanto le maniglie delle portiere anteriori, mentre al posteriore esse sono integrate perfettamente nella sagoma della porta. Sul montante C spicca lo scudetto Lancia, posizionato sulla parte a contrasto nero della carrozzeria. Il disegno del tetto è prolungato con un piccolo spoiler sopra al lunotto, dettaglio ricordante la Stratos come l’elemento dove sono alloggiati i fari posteriori. I LED circolari riprendono la sagoma della “Y“.

Un salotto accogliente

L’eleganza degli esterni è strettamente correlata alla cura degli interni, come l’ispirazione alla Pu+Ra HPE. Entrando nell’abitacolo dell’allestimento LX, Lusso, in prova, si percepisce immediatamente l’Home Feeling, la sensazione di sentirsi a casa, così definita da Lancia stessa. Il primo aspetto che si nota sono i sedili, realizzati con materiali 50% riciclati e riciclabili ed una forma avvolgente quanto comoda, proprio come un divano. Tecnopelle ed Alcantara si associano al disegno della seduta, una trama rimandante alle Beta del passato. I sedili, in questo caso arancioni come la Stratos, riportano in bassorilievo il nome Lancia sul poggiatesta. Lo stesso disegno dei sedili è ripreso sulla plancia. Altro elemento che da subito ha attirato l’attenzione è il “tavolino Lancia“, un portaoggetti raffinato sul quale è stata ricavata anche la ricarica wireless del cellulare. Sotto il tavolino troviamo il vano del tunnel centrale, insieme alle funzionalità di marcia e due entrate USB.

I comfort pensati per i passeggeri anteriori li ritroviamo al posteriore, esempio della cura riguardante l’abitabilità complessiva nell’abitacolo. Come per le altre versioni, la Lancia Ypsilon Ibrida ripropone la forma circolare dei fari anche negli interni, ad esempio sulle portiere, a ridosso della maniglia. Tornando al cruscotto, si ha un display digitale touchscreen da 10,25’’ pollici, stessa dimensione dello schermo davanti al conducente. Altro elemento derivante dalla Pu+Ra HPE è il sistema S.A.L.A., “Sound Air Light Augmentation“. L’interfaccia virtuale intelligente assicura un’esperienza di guida confortevole, consentendo di personalizzare diversi aspetti, tra cui suono e luce ambiente. Il volante, di proporzioni compatte, è “piatto” nella porzione inferiore, garantendo maggiore manovrabilità; su di esso sono presenti i noti comandi alla guida. Il sedile lato conducente è regolabile elettronicamente.

Lancia Ypsilon Ibrida, la tecnologia Mild Hybrid

La versione utilizzata nella nostra prova monta il Pure Tech 1.2 litri turbo benzina a 3 cilindri, affiancato all’unità elettrica da 48 Volt. La propulsione è quindi ibrida, con i 110 cv di potenza complessiva erogati sull’asse anteriore. L’aspetto interessante è il posizionamento del motore elettrico, integrato al cambio automatico a doppia frizione e-DCS6 a 6 rapporti. Questa soluzione garantisce quindi una maggiore fluidità nell’innesto delle marce e nella guida, oltre che migliorare la reattività della vettura. Lo 0-100 km/h è fissato a 9,3 secondi, altro esempio di come la Lancia Ypsilon Ibrida unisca comfort a grinta. Ovviamente la reattività del veicolo è correlata alle tre modalità di guida, Eco, Normal e Sport, che ne variano il comportamento. Rapidità e fluidità del cambio e-DCS6 si percepiscono soprattutto in opzione manuale mediante le palette dietro al volante, di dimensioni abbastanza ridotte.

Il test

Esaminiamo allora le caratteristiche tecniche descritte. Riprendendo il discorso inerente al propulsore, abbiamo valutato la reattività in montagna, su salite lunghe e tortuose. La Lancia Ypsilon Ibrida si è comportata bene, sia nella spinta dell’unità motrice sia nella tenuta di strada, risultato di un telaio ottimo. Ricordiamo infatti che la piccola torinese nasce sulla nuova piattaforma CMP di Stellantis, pianale che ha dato vita ad altri modelli del Gruppo e soprattutto alle versioni Rally della compatta. L’agilità in curva dipende molto dal telaio ma anche dalla precisione dello sterzo, non male. Rispetto alla versione HF, lo spostamento di carico è ovviamente più accentuato, trattandosi di una vettura pensata principalmente per essere confortevole. La Lancia Ypsilon Ibrida misura 4080 mm di lunghezza, 1955 mm in larghezza (specchietti retrovisori aperti) e 1440 mm di altezza, per un passo di 2545 mm.

Provata in montagna e collina ma anche in città e in viaggi medio lunghi, si sono valutati dunque la comodità e i consumi: il comfort è sicuramente il DNA di questa versione, i consumi sono davvero ridotti. La Casa dichiara 4,6 L/100 km, ovvero circa 21,7 km/L, ed effettivamente il valore è molto veritiero, talvolta addirittura inferiore a quello che realmente il veicolo può garantire. L’unità elettrica aiuta notevolmente, attivandosi all’occorrenza e sotto i 30 km/h per tratti totalmente a trazione elettrica, implementando così l’autonomia complessiva. In città è perciò una soluzione ideale, nelle manovre di parcheggio o nel tipico traffico urbano. La frenata è molto rigenerativa a tal punto che, in alcuni casi, quando si rilascia il gas la vettura rallenta quanto una vera frenata. La seduta di guida è abbastanza avanzata verso l’anteriore, creando un ambiente compatto ma non ristretto, anche per i passeggeri.

Considerazioni sulla Lancia Ypsilon Ibrida

La prova della versione Mild Hybrid è stata soddisfacente, innanzitutto per i consumi come specificato. Il “mezzo ibrido” è un’alternativa che funziona bene, sia per il portafoglio sia per “dimenticarsi i cavi” come affermato dal marchio. Il riferimento è infatti all’ibrido plug-in che prevede la ricarica della batteria tramite colonnina, a differenza del mild che autorigenera la componente durante la frenata o il rallentamento. Questo offre quindi maggiore versatilità e minore ingombro, soprattutto se pensiamo che la Lancia Ypsilon Ibrida ha la batteria del motore elettrico sotto il sedile conducente. La capienza del bagagliaio è così superiore (309 litri), annettendo anche il vano per la ruota di scorta. Comodità correlata quindi alla spaziosità generale che rendono la Lancia Ypsilon Ibrida adattissima per uso quotidiano. La versione è disponibile negli allestimenti base, LX (della prova) e HF Line, mentre le colorazioni previste sono:

  • Bianco Quarzo
  • Bianco Quarzo con tetto nero
  • Grigio Granito
  • Grigio Granito con tetto nero
  • Nero Ardesia
  • Verde Giada
  • Verde Giada con tetto nero (della nostra prova)
  • Blu Lancia con tetto nero
  • Blu Lancia

Come anticipato, il test si è svolto in diverse circostanze, compresi percorsi di rilievi montuosi e collinari. Abbiamo portato la Lancia Ypsilon Ibrida anche tra Italia e Francia, in occasione del Grand Prix de Monaco Historique 2026. Il legame di Lancia con il Principato è infatti molto forte, ad esempio per il debutto della Ypsilon Rally2 nell’edizione 2026 del Rally. Guardando però al passato, il marchio torinese ha scritto pagine epiche nella corsa monegasca, con i successi di Fulvia, Stratos e le serie di Delta. Anche in pista Lancia ha quasi segnato il proprio nome a Monaco: nel 1955 la D50 di Alberto Ascari era in testa al Gran Premio, cavalcata fermata dall’incidente alla chicane del porto.

Azeta Motori

[Autore articolo e prova: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia Lancia per la possibilità e la disponibilità, oltre agli amici Francesco Dal Sasso e Luca Zanfini nel supporto delle fotografie dinamiche.

Fonti informazioni verificate:

Segui Azeta Motori sui social!

E potrebbe interessarti anche…

Lancia Ypsilon HF, l’elettrizzante ritorno dell’Elefantino torinese

Lancia Ypsilon HF

Il 2025 ha segnato il ritorno di Lancia nelle competizioni Rally, grazie al Trofeo monomarca italiano dedicato alla Ypsilon Rally4, già annunciato al termine del 2024. Il culmine nel progetto di rilancio del marchio torinese si ha però a fine 2025, quando è ufficializzato il rientro di Lancia nel Mondiale Rally a partire dall’anno seguente. Il 22 gennaio 2026 rappresenta così una pietra miliare per la storia del brand, affidando alla “piccola” Ypsilon… continua a leggere

16 aprile 2026

azetamotori Mostra tutti

Sito web dedicato alla fotografia nel mondo dei motori.

Scopri di più da Azeta Motori

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere