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Grand Prix de Monaco Historique 2026, Ferrari e tanto altro

Dal 24 al 26 aprile si è svolto il Grand Prix de Monaco Historique 2026, 15esima edizione che ha omaggiato vetture e piloti d’altri tempi.

Grand Prix de Monaco Historique 2026

Torna uno degli eventi più particolari ed unici sul panorama automobilistico, consentendo agli appassionati di apprezzare mezzi del passato. Il Grand Prix de Monaco Historique 2026 riprende questo filone, riportando in vita la gloriosa storia della Formula Uno e di coloro che l’hanno scritta. La manifestazione, nata nel 1997 ed organizzata con cadenza biennale, ricalca le pagine leggendarie del Gran Premio di Montecarlo. La gara monegasca ha sempre affascinato piloti e spettatori, sin dal 1929, quando venne inaugurato il celebre circuito cittadino. Il GP Historique prevede diverse categorie, all’interno delle quali sono raggruppate vetture di vario genere ed età. Azeta Motori ha descritto il weekend nel Principato, vivendolo da vicino grazie al pass media rilasciato dall’Automobile Club de Monaco.

Il Principato riaccende la storia

Il Gran Premio di Montecarlo è una delle gare a cui tutti i piloti ambiscono, parte della cosiddetta “tripla corona” che comprende la 24 Ore di Le Mans, la 500 Miglia di Indianapolis ed appunto il GP monegasco (o un Mondiale F1). Da sempre parte del calendario Formula Uno, ad eccezione del 2020 per la pandemia, il Gran Premio di Montecarlo ha accolto e reso celebri gesta, vetture e conduttori parte del Motorsport. L’idea di celebrare queste pagine incredibili nasce allora nel 1997, quando l’Automobile Club de Monaco organizza il primo Grand Prix Historique. La manifestazione è ideata con la volontà di onorare il passato e, da quel momento, si propone come riferimento in questo genere di rassegne. La cadenza biennale dell’evento crea attesa ed “esclusività”, accendendo i riflettori sul Principato e gli straordinari pezzi che sfrecciano tra le vie.

Il 2026 è quindi l’anno in cui il Grand Prix Historique giunge alla 15esima edizione. La pista è ovviamente la stessa cornice della competizione moderna, inaugurando la stagione che porta appunto alla F1 e, qualche settimana precedente, alla Formula E. I più appassionati sanno però che quest’anno il tracciato monegasco si è acceso già a gennaio, quando il Rally di Montecarlo ha disputato una Prova Speciale al porto, lungo una porzione di pista. Il legame della città con i motori è dunque duraturo quanto valorizzato, non dimenticando le origini… con le biciclette. La Vuelta 2026 partirà infatti da Montecarlo, ricordando il 1890, quando l’ACM era inizialmente nato come promotore ciclistico, “Sport Vélocipédique de la
Principauté
” (SVP). Il sodalizio venne ribattezzato poco dopo “Sport Vélocipédique Monégasque” e, il 29 marzo 1925, in “Automobile Club de Monaco“.

Grand Prix de Monaco Historique 2026: categorie e curiosità

Il rimando alla storia non è soltanto nell’anima della manifestazione ma anche nelle iniziative che la compongono, innanzitutto le classi delle vetture: ogni categoria è intitolata ad un pilota del passato vincitore nel Gran Premio. I raggruppamenti dell’edizione 2026 sono:

  • Serie A1 “Louis Chiron: vetture Grand Prix e Voiturettes anteguerra
  • Serie A2 “Juan Manuel Fangio: vetture Grand Prix a motore anteriore costruite prima del 1961
  • Serie B “Graham Hill: F1 (1961 – 1965) e F2 (1956 – 1960) a motore posteriore 1500cc
  • Serie C “Vittorio Marzotto: vetture Sport a motore anteriore (1952 – 1957)
  • Serie D “Jackie Stewart: F1 con motore 3 litri (1966 – 1972)
  • Serie E “Niki Lauda: F1 con motore 3 litri (1973 – 1976)
  • Serie F “Gilles Villeneuve: F1 con motore 3 litri (1977 – 1980)
  • Serie G “Ayrton Senna: F1 (1981 – 1985)

Queste categorie a loro volta prevedono altre sottoclassi, in base alla cilindrata e/o tipologia motore (aspirato/turbo). Come si nota dall’elenco, la Serie C è dedicata a Vittorio Marzotto, vincitore nel 1952 con una Ferrari 225 S spider, prima vittoria del Cavallino al GP di Monaco. Il successo fu tutto italiano, con tripletta Ferrari e piloti tricolore: Marzotto, Castellotti, Biondetti – Stagnoli (condivisione vettura). In quell’anno il Gran Premio si disputò annettendo vetture Sport anziché Formula, unica volta nella storia. La domenica scesero in pista modelli con cilindrata superiore ai 2000cc, correndo il Grand Prix de Monaco, non valevole per il Campionato F1. Il giorno precedente invece si tenne il “Monte-Carlo Trophy“, con mezzi inferiori ai 2000cc, anticipando quello che successivamente diventerà il Campionato del Mondo Sport. In merito agli altri nomi, nell’albo d’oro si hanno:

  • Chiron, 1931
  • Fangio, 1950-1957
  • G. Hill, 1963-1964-1965-1968-1969
  • Marzotto, 1952
  • Stewart, 1966-1971
  • Lauda, 1975-1976
  • G. Villeneuve, 1981
  • Senna, 1987-1989-1990-1991-1992-1993

Cavallino Classic

Il Grand Prix de Monaco Historique 2026 ha rievocato tipologie di vetture e personaggi citati sopra, ma anche gli anni d’oro della Ferrari, l’epopea Rossa che ha preso forma tra fine anni ’90 e primi anni 2000. Un periodo che tutti gli appassionati ricordano con grande entusiasmo, quando le monoposto di Maranello primeggiavano in Formula Uno. Il sabato alle ore 13:10 e la domenica alle 13:50 si è quindi tenuta la Parata Ferrari, momento in cui le Rosse sono tornate a rombare tra le strade del Principato. Le protagoniste, gestite da Ferrari Corse Clienti e proprietà di facoltosi collezionisti, sono:

  • F300, 1998 – ex Michael Schumacher
  • F300, 1998 – ex T-Car Eddie Irvine
  • 399, 1999- ex Eddie Irvine
  • F1-2000, 2000 – ex Michael Schumacher
  • F2002, 2002 – ex Michael Schumacher
  • F2003-GA, 2003 – ex Michael Schumacher
  • F2004, 2004 – ex Michael Schumacher
  • F2007, 2007 – ex Kimi Raikkonen
  • F2007, 2007 – ex Felipe Massa
  • F2008, 2008 – ex Kimi Raikkonen
  • F2008, 2008 – ex Felipe Massa
  • F150, 2011 – ex Fernando Alonso

Ad inaugurare la Parata è stato Jacky Ickx, pilota emblema della sicurezza nonché autore di gloriose imprese nel Motorsport. Il belga è infatti conosciuto non soltanto per i successi sportivi ma anche per aver creduto fortemente nelle cinture di sicurezza. Disputò la 24 Ore di Le Mans 1969 camminando verso le vetture schierate al via, anziché correre come da tradizione, legandosi le cinture e vincendo poi la gara. Al Grand Prix de Monaco Historique 2026 Jacky Ickx ha guidato la Ferrari 312 F1 del 1968, all’età di 81 anni. La monoposto V12 è la prima Ferrari ad adottare le ali, soluzione debuttata a Spa. La tecnologia, perfezionata nel tempo, consentiva addirittura di regolare l’incidenza dell’alettone mediante comando dal cockpit di guida. La 312 vinse una gara, proprio con Jacky Ickx a Rouen, in Francia, ottenendo quattro Pole Position.

Il weekend al Grand Prix de Monaco Historique 2026

La bellezza della rassegna monegasca si è aperta venerdì 24 aprile con le prove libere di tutte le categorie in lizza, sessioni da 30 minuti. La giornata ha preso via alle ore 11, quando in pista sono scese le vetture della Serie A2, attività conclusasi poi alle 18:20 con la Serie G. Il sabato è invece rivolto tradizionalmente alle qualifiche, anche in questo caso per tutti i raggruppamenti, 25 minuti ciascuno. Giornata avviata alle ore 8:15 con la Serie A2, seguita dalle altre classi fino alle 16:10, via dell’ultima sessione per la Serie G. Ad intervallare le categorie del sabato è stata la Parata Ferrari, come descritto prima, preceduta dal giro in pista del Principe Alberto su una Bugatti Royale, dalle 12:20 alle 12:40. A chiudere il weekend del Grand Prix de Monaco Historique 2026 è dunque la domenica, giorno di tutte le gare.

Partenza alle 8:00 con 10 giri/30 minuti di corsa per la Serie A2, tempistiche identiche alle successive Serie A1 e B. Alle 11:15 è stata la volta della D, 12 giri/35 minuti, seguita alle 12:25 dai 18 giri/45 minuti della classe E. La Parata Ferrari ha lasciato spazio ai 10 giri/30 minuti della Serie C, ore 15:05. La chiusura della domenica ha reso protagoniste le classi F e G, entrambe disputando gare da 18 giri/45 minuti. Il Grand Prix de Monaco Historique 2026 ha salutato gli appassionati intorno alle 18:30, con ritardo a causa di alcuni incidenti, dando appuntamento al 2028 per la 16esima edizione. Come per la F1 moderna, anche la manifestazione storica ha attirato diversi personaggi illustri, tra cui Fernando Alonso, Paul Pogba e Raul Marchisio.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia l’Automobile Club de Monaco per la fiducia e il pass media.

Fonti informazioni verificate:

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