FuoriConcorso 2026, l’omaggio all’ingegneria tedesca
Il Lago di Como si tinge di arancione grazie a FuoriConcorso 2026, rassegna che ha voluto onorare la tradizione automobilistica teutonica.

Dalla prima edizione del 2019, idea di Guglielmo Miani, la nota kermesse italiana è cresciuta negli anni, diventando un appuntamento fisso per appassionati e grandi marchi. Dopo il tributo al genio italiano nel 2025, il tema di FuoriConcorso 2026 è “KraftMeister“, rimando a tecnica e tradizione automobilistiche tedesche. La cornice si conferma il Lago di Como, con l’esposizione delle vetture tra viali e giardini di Villa del Grumello e Villa Sucota, unendo bellezza naturale e opere tecnologiche. Mercedes, Porsche, BMW e Audi sono stati i principali marchi presenti, insieme ad alcuni elaboratori come RUF e Gemballa. In mostra modelli storici ma anche moderni, come le anteprime mondiali della Brabus Bodo e la Pagani Zonda Cervino, quest’ultima prodotta in unico esemplare. Azeta Motori ha descritto l’evento, raccontandone le impressioni e la passione percepite nel fine settimana del 17 maggio.
Un format basato sull’inventiva italiana
FuoriConcorso 2026 ha confermato il filone apertosi diversi anni fa, quando l’imprenditore milanese Guglielmo Miani ha pensato ad un evento che facesse della cultura automobilistica la propria anima. La prima edizione venne organizzata nel maggio 2019 presso il cortile di Villa Grumello, celebrando il 100° compleanno di Bentley. Questa primordiale idea è definita dal sito ufficiale come “un piccolo ma di prim’ordine raduno di Bentley Continental degli anni ’90“. Nello stesso anno, a settembre, FuoriConcorso si ripropone a Milano presso Villa Necchi Campigli, in occasione del Gran Premio F1 d’Italia. L’esposizione collaterale al GP ha previsto l’esibizione di cinque monoposto, fra cui la leggendaria Mclaren MP4/4 guidata da Ayrton Senna. Queste manifestazioni apriranno ad altre iniziative, anche negli USA, ma mantenendo il Lago di Como fulcro principale. La pandemia non ferma il progetto, organizzando FuoriConcorso ad ottobre 2021 con tema “Turbo“, sempre parallelamente ad altre iniziative nel corso dell’anno.



Il 2022 rappresenta un momento di rilancio e novità. “Sonderwunsch” raduna 30 auto del programma personalizzazioni Porsche (Porsche Exclusive Manufaktur), oltre ad introdurre FuoriConcorso Open Museum, a Villa Olmo. Nel 2023 la protagonista è invece l’aerodinamica, “Aero“, a cui seguirà nel 2024 “British Racing Green“. Oltre 50 auto da corsa britanniche vengono esibite sul Lago di Como, esempio di come ormai l’evento sia riconosciuto a livello internazionale. Il 2025 è la volta di “Velocissimo“, focus incentrato sul grande genio italiano. Veniamo così al 2026, edizione in cui l’ingegneria tedesca è celebrata mediante pezzi incredibili, parte della storia del Motorsport e dell’innovazione generale. Come anticipato, non solo costruttori tedeschi, bensì anche marchi che collaborano con essi, fra cui Pagani, Koenigsegg e Bentley, insieme a diversi elaboratori.

FuoriConcorso 2026, l’esposizione nel Parco del Grumello
Parlando allora di quest’anno, le vetture presenti sul Lago di Como sono state oltre 70, di vario genere ed età. Il percorso espositivo prevede l’ormai tradizionale ingresso dal viale alberato di Villa Grumello, salita lungo la quale sono state disposte una decina di modelli Mercedes-Benz, a “griglia di partenza”. I pezzi raccontano la storia del marchio tramite mezzi iconici di differenti ere, iniziando dalla più recente AMG One del 2024 e chiudendo con la Benz Patent Motorwagen del 1886. 140 anni di storia tra innovazione e corse, ricordando gli albori dell’automobile e i fasti sportivi. Tra gli esemplari spiccano la 300 SLR (W196 S) del 1955, con la quale Stirling Moss trionfò alla Mille Miglia, e la 500 SL “Rally” del 1981, rimasta un esperimento unico. L’area dedicata alla Stella lascia spazio al cortile di Villa Grumello, dove il Motorsport si assapora con un mix di Porsche e BMW.









La Casa di Stoccarda è rappresentata ad esempio dalle Gruppo C anni ’70-’80, regine in varie edizioni della 24 Ore di Le Mans e delle gare di durata. Fra queste hanno attirato l’attenzione le particolari livree delle Porsche 917 LH “Hippie”, 962 “Shell” e 956 “Jägermeister”. Riguardo BMW, interessante la M1 Pro Car in colorazione “Boss”. Il modello era protagonista del campionato monomarca Production Car negli anni ’80, satellite alla Formula Uno: i piloti del Circus si sfidavano prima dei GP con auto tutte uguali. La Casa dell’Elica era presente anche con una 328 Mille Miglia Roadster, oltre a 635 CSi Gruppo A e 3.0 CSL Gruppo 2 “Jägermeister”. Nello stesso cortile presente inoltre la Lotec C1000 del 1995, avente motore Mercedes V8 biturbo. Il pezzo unico, da 1000 cv e 1.080 kg, è desiderio di un emiro che aveva richiesto l’automobile stradale più veloce al mondo.













Le elaborazioni e i modelli esclusivi
Passando a personalizzazioni e i cosiddetti “restomod“, la salita che porta all’evoluzione della Porsche 911 ha compreso anche alcune RUF e le Koenig Specials F48 e Testarossa. Le 911 Carrera, Turbo e relativi sviluppi, sono seguiti dalla Naran Automotive, brand inglese che ha presentato la Pre Production Prototype. Il modello, previsto in sole 39 unità, nasce dalla volontà di creare un’auto omologata stradale riprendente lo spirito delle vetture GT3. Il pianale di partenza è BMW M8, profondamente rivisto, mentre lo stile rimanda proprio alle auto da gara. Lungo la stessa direzione del percorso espositivo troviamo la Koenigsegg CC850: 70 esemplari e rapporto peso potenza 1:1 grazie a 1.385 CV per 1.385 kg. La zona dedicata al programma di personalizzazione Porsche porta all’elaboratore HWA, dove si è mostrata la storia della Mercedes 190E. Dal modello stradale anni ’90 alla versione DTM, fino alla rivisitazione HWA EVO del 2026.







L’argomento elaborazioni prosegue con Gemballa, che ha sicuramente attirato l’attenzione soprattutto con la Mirage GT. Basate sulla Porsche Carrera GT, le 25 supercar del 2006 identificano il marchio tedesco: fibra di carbonio a vista, kit aerodinamico massiccio e potenza elevata a 670 cv, dai 612 originali del propulsore V10 5.7L. Presente poi la Marc Philipp Gemballa Marsien del 2021, richiamo moderno della Porsche 959 Dakar anni ’80. Prodotta in 40 pezzi, il modello riprende i tratti mediorientali e del deserto, tramite colori e trama delle griglie. Curiosa anche la Gumpert Apollo, supercar tedesca prodotta artigianalmente e spinta da un motore V8 di derivazione Audi. A proposito di automobili costruite in serie limitata, a FuoriConcorso 2026 troviamo anche la Gordon Murray Automotive T.50, distinguibile per la turbina posteriore. Particolare inoltre l’olandese Donkervoort P24-RS: 150 unità, un inedito V6 biturbo 3.5 Ford e cambio manuale a 5 marce.








Le anteprime mondiali a FuoriConcorso 2026
La kermesse organizzata sul Lago di Como è diventato palcoscenico di spicco, accogliendo presentazioni di importanti marchi internazionali. Parlando allora di anteprime mondiali, molta curiosità per la Brabus Bodo, svelata proprio in occasione di FuoriConcorso 2026. La serie limitata a 77 esemplari vuole ricordare Bodo Buschmann, fondatore del brand tedesco scomparso nell’aprile 2018. Il numero di unità rimanda invece all’anno di creazione di Brabus, il 1977. La base di partenza è Aston Martin Vanquish, con motore V12 da 1.000 CV. Altra grande anteprima a FuoriConcorso 2026 è la Zonda Cervino, ultima creatura dell’atelier Pagani nata su richiesta di un collezionista. La leggenda della Zonda prosegue così ancora oggi, grazie ad un pezzo che unisce la mitica vettura di lancio agli aggiornamenti più recenti della Casa italiana. La roadster di San Cesario sul Panaro adotta il noto V12 aspirato Mercedes-AMG. La carrozzeria sfoggia invece un celeste caratteristico, abbinato alle cuciture dell’abitacolo.






Villa Sucota diventa “casa Audi”
Il racconto di FuoriConcorso 2026 si conclude con la zona rivolta ai Quattro Anelli, dove il marchio di Ingolstadt ha voluto accentuare la propria vocazione sportiva. Villa Sucota ha difatti ospitato una decina di modelli che hanno scritto la storia del brand, dai Rally a Le Mans fino all’ingresso in Formula Uno nel 2026. Il viaggio cronologico inizia con l’Audi Sport Quattro, vettura che cambiò il futuro dell’automobilismo grazie all’introduzione della trazione integrale. La tecnologia venne implementata sulla S1 Gr.B tra 1986 e 1987, a sua volta ripresa nei successi della Pikes Peak. L’esperienza dei Rally si tramuta nella pista, evoluzione riportata a FuoriConcorso 2026 con l’Audi 90 Quattro IMSA-GTO. La vettura venne impiegata nei relativi campionati oltreoceano, prima dei successi europei nel DTM con la A4. Audi è sinonimo di Endurance (e Le Mans), come esprime la R15 TDI del 2009 guidata da Dindo Capello-Tom Kristensen- Allan McNish.









Lo sviluppo del propulsore Diesel portò poi ai trionfi della tecnologia ibrida nelle competizioni, inaugurata da Audi nel 2012 con la R18 e-tron Quattro. La successiva avventura in Formula E regala altri sorrisi al marchio tedesco, grazie ai Mondiali Costruttori e Piloti (Lucas Di Grassi) ottenuti tra 2016 e 2018. Le stagioni nel campionato elettrificato saranno poi fondamentali per il successo alla Dakar 2024, con Carlos Sainz Senior e Lucas Cruz. L’esposizione di FuoriConcorso 2026 ha voluto proprio sottolineare come Audi è stata capace di riflettere le innovazioni nelle varie discipline in cui si è cimentata, oltre che nelle serie stradali. A proposito di queste ultime, a Villa Sucota era presente la RS5, prima ibrida plug-in del brand, insieme all’antenata Avant RS2 (1994). A chiudere il filone sportivo è quindi la R26, prima monoposto F1 Audi, già a punti al debutto nel GP d’Australia 2026.











[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Fonti informazioni verificate:
- FuoriConcorso 2026, sito ufficiale
- Audi Tradition: www.audi.com
- Mercedes-Benz: www.mercedes-benz.it
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Categorie
Auto storiche, Concept, Endurance, Esperienza, Formula 1, Motociclismo, Motorsport, Rally