FuoriConcorso 2025, Villa Sucota diventa la “casa” di Alfa Romeo
Azeta Motori è stata invitata a FuoriConcorso 2025, in occasione di un esclusivo evento sul Lago di Como per celebrare passato e presente.

Ogni anno va in scena il Concorso di Eleganza a Villa d’Este e con esso vi sono diverse rassegne collaterali, tra cui FuoriConcorso. L’edizione 2025, denominata “Velocissimo“, ha voluto omaggiare le gloriose auto da corsa italiane, note in tutto il mondo per tecnica e stile. Quando di parla di questi due elementi non si può non pensare ad Alfa Romeo, casa milanese che nelle competizioni ha indubbiamente lasciato il segno. Oltre al primo Mondiale Formula Uno vinto nel 1950, il Biscione si è distinto nei successi precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, con Tazio Nuvolari fra gli altri. FuoriConcorso 2025 ha così riservato Villa Sucota per Alfa Romeo e le sue bellezze, condite dalla nuova 33 Stradale, ultimo capolavoro nato sotto il segno della sportività. Azeta Motori ha avuto l’incredibile opportunità di partecipare al pomeriggio a Como, tra auto memorabili e cornice suggestiva.
La storia in mostra
Il gradito invito da parte di Alfa Romeo all’evento ristretto ha compreso la navetta dal Museo Storico di Arese, per giungere a Villa Sucota intorno alle 16.30. Nel cortile della Villa sono state esposte numerose vetture protagoniste di pagine importanti nelle competizioni o nel design, storica correlazione del Biscione. I primi anni ’30, ad esempio, hanno incoronato la mitica P2, guidata e portata più volte alla vittoria da Tazio Nuvolari. Quel rosso, colore assegnato all’Italia nelle gare internazionali, diventa iconico insieme al Quadrifoglio Verde. Non vi era ancora la F1 ma Alfa vinceva già diversi Gran Premi, con auto derivanti dalla produzione in serie. Tra i successi più rilevanti si ha il debutto alla “200 Miglia” del “2° Circuito di Cremona”, dove la P2 conquista la vittoria alla spettacolare media di oltre 158 km/h.





In particolare, la vettura in mostra a FuoriConcorso 2025 era quella con cui Achille Varzi vinse la Targa Florio 1930. Bellissima anche la 6C 1750 Gran Sport dello stesso anno, progetto di Vittorio Jano che regalò ad Alfa grandi successi tra Mille Miglia, Targa Florio e Tourist Trophy. Quel “1750“, indicante la cilindrata di 1752 cc, diventerà un numero magico per il Biscione: Nuvolari vince la Mille Miglia 1930 con il record di velocità media superiore a 100 km/h. Immancabile un esemplare di 155 V6 TI versione DTM, il Campionato Tedesco per Vetture Turismo (“Deutsche Tourenwagen Meisterschaft”) dove Alfa debutta e vince nel 1993, a Zolder. E poi le Alfa 75, in onore dei 40 anni dalla presentazione. Esposta anche la Giulia Sprint GTA. Il modello lancia Autodelta nelle competizioni internazionali dal 1965, divenendo una “serial winner“: 3 Campionati Europei e 16 titoli nazionali vinti, tra gli altri.









A FuoriConcorso 2025 l’ultima creazione esclusiva
Parlando degli altri pezzi in mostra, il cortile di Villa Sucota ha attirato l’attenzione per la nuova 33 Stradale, affiancata alle Giulia TZ (“Tubolare Zagato“) e TZ2, icone del design ancora oggi. La serie di Tipo 33 nelle competizioni è stata invece rappresentata da alcuni modelli, come la 33/3 litri del 1971 e la 33/TT12 del 1975 nate per il Campionato Mondiale Marche. La denominazione “33” compare per la prima volta nel 1967 e nella sua lunga carriera verrà affiancata a diverse sigle e numeri. Tra questi tutti ricordano “TT“, “Telaio Tubolare“, e “12“, il numero di cilindri del motore a V “piatto” da 180°. Nel dettaglio, la versione 1975 domina sette delle otto gare in calendario, ottenendo il Mondiale Marche, quarto alloro assoluto della storia Alfa Romeo. Questo glorioso passato è rinato grazie ad un tributo, la nuova 33 Stradale, prodotta in soli 33 esemplari.











La Fuoriserie è concepita in base alle volontà del singolo proprietario, allestendo la vettura come in una “bottega”. Il design riprende la linea dinamica, slanciata e sinuosa del mitico modello, unendo la sportività all’eleganza negli interni. L’abitacolo è infatti concepito come la cabina di un jet, compresi i comandi sulla console centrale in alluminio che ricordano il mondo aeronautico, parte della storia Alfa Romeo. La descrizione dei vari selettori è in italiano e tutto unisce l’analogico al digitale. Un esempio è il “cannocchiale” di fronte al conducente che cambia in base alla modalità di guida, “Strada” o “Pista“. Il display centrale, utile alle diverse funzionalità del veicolo, invece può rientrare in caso di necessità. Il motore, posteriore, è un 3.0 litri V6 biturbo da 620 CV, in grado di raggiungere la velocità massima di 333 km/h; 0-100 km/h in meno di 3 secondi.





Il progetto raccontato in un libro
Il ritorno della 33 Stradale è stato illustrato mediante un libro che narra dalle prime fasi concettuali fino alla realizzazione fisica della vettura. L’evento di venerdì 23 maggio a FuoriConcorso 2025 è stato quindi l’occasione per la presentazione di questa opera in presenza di alcuni protagonisti, tra cui Cristiano Fiorio e Alejandro Mesonero-Romanos. Il momento ha concesso a giornalisti e media di conoscere lo sviluppo tecnico e stilistico del veicolo anche grazie ad alcune curiosità, innanzitutto l’idea di lancio. Fiorio in particolare ha raccontato come inizialmente il progetto dovesse trovare credibilità all’interno dell’azienda stessa, trattandosi di un lavoro ricercato in molti aspetti. La base di partenza è il telaio della Maserati MC20 ma con alcune differenze. Tornando ad esempio al design, il frontale è pronunciato verso il basso, zona dove spicca il Trilobo in chiave moderna.



Lo stilema Alfa Romeo è infatti formato da un’unione di tratti che ricalcano anche altri dettagli della vettura, fra cui i gruppi ottici. Anteriormente la forma ricorda la mitica 33 del ’67 ma la sagoma è caratterizzata nuovamente da linee che esaltano lo stile. Un motivo ripreso anche posteriormente, mediante la forma dei fari, circolari e “tagliati” dalla carrozzeria nella parte superiore, donando uno stile accattivante. Il lato B è ulteriormente esaltato da quattro terminali di scarico, due per lato, ed il diffusore sottoscocca. Attenzione posta inoltre nel disegno degli specchietti retrovisori, insieme alla presenza del Quadrifoglio Verde a ridosso dei passaruota anteriori. Gli interni, come in parte anticipato, rimandano alla 33 Stradale del 1967 con il caratteristico design dei sedili a coste “Cannelloni”, mentre sullo schienale si ha la sagoma del Trilobo. Interessante la borsa removibile dal cruscotto.







FuoriConcorso 2025: non solo il Biscione…
Il venerdì sul Lago di Como si è concluso con un aperitivo all’interno di un’altra villa vicina all’evento, potendo anche ammirare una mostra dell’artista Dylan Don. Giungendo nella zona del rifresco, gli invitati sono transitati nel vialetto ancora dedicato ad Alfa Romeo, prima di incrociare due Maserati dal forte carattere corsaiolo. Il Tridente è infatti recentemente tornato nelle competizioni, sia mediante la Formula E (ottenendo alcuni piazzamenti e vittorie) sia nei campionati Gran Turismo. In occasione di FuoriConcorso 2025 Maserati ha quindi esposto due vetture moderne, la MCXtrema e la MC20 GT2 Stradale, proprio quest’ultima svelata lo scorso anno all’appuntamento di Monza del GT World Challenge Europe. Analizzando brevemente i modelli, il primo rappresenta l’estremo delle performance, come indica il nome stesso: prodotta in soli 62 esemplari, la MCXtrema è nata per la pista.

Il motore V6 Nettuno da 3 litri è stato potenziato, erogando 740 cv e 730 Nm di coppia massima. Anche il peso è un altro punto di forza: circa 1.300 kg a secco. Le sospensioni e il telaio hanno subito diverse migliorie, garantendo un controllo ottimale del veicolo, “Made in Modena“. Tutto ciò si unisce poi all’aerodinamica, accentuata ma sempre in connubio con il design accattivante. Parlando della MC20 GT2 Stradale, essa è il modello omologato di serie strettamente derivante dalle corse. Una delle caratteristiche principali alquanto curiosa è la carrozzeria cesellata, ovvero lavorata con una particolare tecnica (cesellatura) che diminuisce l’attrito aerodinamico. Anche in questo caso la propulsione è affidata al motore V6 Nettuno biturbo: 640 cv e 0-100 km/h in 2,8 secondi. La coppia massima è di 720 Nm, per 324 km/h di velocità di punta.






[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringraziano Alfa Romeo e Heritage HUB per il gradito invito.
Fonti informazioni verificate:
- Stefano Agazzi – Alfa Romeo Classiche
- Alfa Romeo Italia, sito ufficiale
- Maserati Italia, sito ufficiale
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by azetamotori 17 Settembre 2024
Categorie
Auto storiche, Endurance, Esperienza, Formula 1, Motorsport, Supercar