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Fabio Boggione, la passione per i motori trasformata in professione

Azeta Motori ha incontrato Fabio Boggione, ragazzo piemontese che è riuscito a concretizzare l’amore per i Rally mediante il giornalismo.

Fabio Boggione
Alessio Zanforlin con Fabio Boggione.

E’ sempre bello dare voce a personaggi che vivono dietro le quinte, spesso conoscendo approfonditamente ambienti e realtà, oltre che essere apprezzati per il lavoro svolto. Fabio Boggione è un esempio di come i ragazzi di oggi abbiano ancora la voglia e la forza di mettersi in gioco, coltivando le proprie passioni in un mondo sempre meno aperto alle nuove generazioni. Fabio è innanzitutto un amico che ha concesso ad Alessio di approcciarsi maggiormente ai Rally, uno dei tanti amori del fondatore di Azeta Motori. Incontrare il giornalista piemontese è stata non soltanto un’occasione per conoscere meglio la sua storia, ma anche riflettere sulla realtà in cui viviamo, talvolta complicata da affrontare. Una bella chiacchierata, ricca di spunti per il presente ed il futuro di questo sport, non sempre apprezzato e valorizzato come si dovrebbe. Fabio è riuscito a raggiungere grandi traguardi, raccontati nell’approfondimento che segue.

I Rally: dal papà al Montecarlo 2020

Come accade nella maggior parte dei casi, anche Fabio Boggione ha ereditato la passione per i motori grazie al padre, grande amante e cultore di questa specialità. Nato il 16 ottobre 1997 (sì, stesso giorno di Charles Leclerc) a Mondovì (CN), Fabio si affaccia alle gare proprio mediante il papà che spesso andava ai Rally, immergendo il giovane nell’ambiente già dagli anni 2000. Dopo vari anni trascorsi tra le diverse gare (non solo della zona piemontese), Fabio approda nel giornalismo fra il 2013 ed il 2014, quando scrive i suoi primi articoli. Un importante punto di svolta si ha nel 2018, quando il ragazzo inizia a collaborare con Rallyssimo.it, celebre sito web appunto riguardante principalmente i Rally. L’aspetto curioso è che tutto nasce quasi per scherzo, grazie ad Alex Alessandrini che propone a Fabio di scrivere qualche pezzo sulla testata.

Fabio Boggione

Questa prima collaborazione sarà fondamentale, in quanto il giovane monregalese conosce colleghi che diventeranno amici, ai quali tutt’ora è legato. Fra di essi Matteo Serena e Matteo Deriu sono i più cari, anch’essi grandi appassionati di motorsport. Parlando dell’aspetto professionale, invece, Fabio ha la possibilità di essere accreditato alle gare grazie a Rallyssimo.it. Un qualcosa di incredibile per una persona che fino a poco tempo prima viveva le corse tra il pubblico, accompagnato dai collaboratori citati. Così, il primo Rally come accreditato media è il Montecarlo 2020, vissuto ovviamente da un’altra prospettiva rispetto a prima. Fabio, infatti, ricorda come quell’opportunità di essere a contatto con i piloti fu indimenticabile: un pass che arricchirà il bagaglio personale e professionale del ragazzo. Quell’anno, però, è segnato dalla pandemia, fermando da marzo le vite di tutti noi, fino all’estate, quando qualcosa cambia momentaneamente.

Fabio Boggione
Insieme ai due Matteo.

Fabio Boggione: il Rally di Alba ed una nuova avventura

Chi segue i Rally sa che nel corso della stagione non esiste soltanto il WRC, ma vi sono anche interessanti gare extra campionato che talvolta attirano le squadre del Mondiale: una di esse è il Rally di Alba, ora Rally Regione Piemonte. L’appuntamento fisso con la “corsa delle Langhe“, infatti, negli anni è cresciuto, a tal punto da diventare un Rally internazionale per nomi e team presenti. Tornando al 2020, quindi, il mondo intero si è fermato per diversi mesi, compreso il motorsport ovviamente. Così, dopo il Montecarlo, il WRC non ha più proseguito gli impegni previsti nei mesi successivi, in aggiunta al lavoro delle squadre bloccato dalla pandemia. Una delle prime possibilità di macinare chilometri, allora, è stato il Rally di Alba, al quale si sono presentati molti protagonisti mondiali. Hyundai era il contingente maggiore, anche grazie ad Andrea Adamo e BRC di Cherasco (CN), insieme a M-Sport.

Fabio Boggione
Fabio con Breen nel 2020.

Occasione imperdibile per Fabio che riesce ad accreditarsi media e vivere un’altra esperienza unica. Fra i ricordi più nitidi che il giornalista monregalese porta con sé è sicuramente l’intervista a Craig Breen, scomparso poi nel 2023 a causa di un incidente durante un test in Croazia. Quell’evento incredibile, inoltre, consentì a tanti appassionati di ammirare i piloti ufficiali Hyundai Neuville e Tanak, dopo Loeb l’anno precedente. Il “Rally delle Langhe“, così, diventa un rilancio per tutto l’ambiente, compreso il percorso di Fabio Boggione. Tra il 2020 ed il 2021, Fabio chiude l’esperienza in Rallyssimo.it, accettando la nuova avventura con TuttoRally. Per chi non lo sapesse, quest’ultima è (anzi, era, ora non c’è più…) una rivista di rilievo e grande importanza nel settore Rally e non solo. Una collaborazione chi si rivelerà altrettanto fruttuosa e ricca di esperienze, culminando con un incarico significativo.

Fabio Boggione
Fabio insieme a Lefebvre.

L’albo dei giornalisti ed altre opportunità

Gli anni con la rinomata testata italiana consentono a Fabio di accrescere maggiormente le proprie conoscenze e passione. Uno dei risultati più rilevanti, ad esempio, è diventare un riferimento per il Nord-Ovest, permettendogli di intervistare tanti personaggi dell’ambiente Rally. Fabio, inoltre, ha l’incredibile opportunità di salire a bordo di auto da gara, fra cui la C3 WRC, come passeggero durante alcuni test. Un traguardo importantissimo, però, è quello di accedere all’albo dei giornalisti grazie a Stefano Cossetti. Un obiettivo a cui Fabio lavorava da anni, raggiunto dopo tempo e tanti articoli scritti, sempre mettendo la passione al centro. Fabio definisce questa meta quasi una professione, passando da semplice appassionato ad addetto ai lavori riconosciuto. Gli anni in TuttoRally, quindi, sono molto belli, ma purtroppo ad ottobre 2023 il giornale cessa l’attività, lasciandoci orfani di un importante riferimento.

Fabio, allora, valuta altre possibilità in aggiunta al giornalismo correlato alle riviste, ancora trovando porte aperte in vari ambiti. Una prima collaborazione la ottiene con Rally e Slalom (RS) ed il direttore Marco Cariati, mentre appunto in parallelo si lancia in nuove interessanti avventure. Una di esse è l’esperienza come speaker, ricalcando forse le orme del grande Max Grosso, apprezzatissimo da tanti. In merito a questa attività, Fabio Boggione è voce narrante in alcuni eventi, fra cui gare dell’Ice Challenge nel 2024 a Pragelato e del “Weekend con le Vecchie Signore” a Mondovì. A proposito della kermesse monregalese, Fabio è parte dell’organizzazione da diverso tempo, un mondo che vorrebbe approfondire ulteriormente. E poi gli uffici stampa, altro terreno in cui Fabio si è recentemente inserito. Da qui, inoltre, si sono spalancate ulteriori possibilità, portando Fabio addirittura in televisione nel 2024 con il programma “Chiacchiere da Rally”, dedicato all’area Nord Ovest.

Fabio Boggione

Fabio e Giorgetto Giugiaro.

Qualche riflessione insieme a Fabio Boggione

L’intervista all’amico Fabio si è conclusa ragionando sull’attualità e su come l’ambiente dei Rally stia vivendo un periodo non particolarmente roseo. In apertura del nostro racconto si è accennato in merito alla poca spinta giovanile che questo mondo sta avendo, senza un ricambio generazionale ed un importante rinnovamento dei Rally. Probabilmente sotto gli occhi di tutti è già palese da tempo la crisi del WRC, riflettendosi ovviamente su gare e campionati minori. Tralasciando i regolamenti tecnici, manca la possibilità di consegnare i Rally ai giovani, i quali devono essere messi in condizione di esprimere la propria opinione senza essere giudicati. Purtroppo, poi, si percepisce l’assenza della passione in molti ragazzi, risultato anche della società attuale sicuramente. Inoltre, talvolta i Rally vengono visti da alcuni come un “male”, in realtà non lo sono, esattamente come il resto del motorsport.

Fabio Boggione
Fabio durante il proprio lavoro.

La ricaduta economica, ad esempio, è molto importante sul contorno dell’evento, aspetto rilevante e da considerare. E’ un peccato, quindi, che a volte i Rally si debbano scontrare con mentalità non al passo con i tempi, opposto ad altri ambiti in cui ciò si è compreso. Il lato lavorativo poi. E’ risaputo che, purtroppo, Fabio come tanti altri ragazzi (Alessio Zanforlin in primis…) non riescono a vivere soltanto di queste attività, dovendo ritenere tutto ciò un impiego secondario (ma non meno serio). Quello che Fabio Boggione e molti altri giovani si augurano, dunque, è che i Rally possano trovare una strada di rinnovamento, integrando maggiormente le nuove generazioni e le altrettante idee che possono scaturire. Comunque sia, Fabio ha affermato che se c’è la passione lui avrà la forza di proseguire, continuando a coltivare ciò di cui è innamorato da sempre.

[Autore articolo: Alessio Zanforlin]

Ringraziamenti e note

Si ringrazia Fabio per il tempo trascorso insieme ed il piacevole incontro.
Le immagini prive di logo Azeta Motori sono state gentilmente fornite da Fabio.

Fonti informazioni verificate:

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