Salone dell’Automobile di Torino 2024, un ritorno tanto atteso
Il capoluogo piemontese è nuovamente protagonista del mondo motori grazie al Salone dell’Automobile di Torino 2024, unendo passato e futuro.

Era nell’aria, ma finalmente è tornato con il proprio nome originale. Dopo due anni di Autolook, la rassegna piemontese riprende le orme del passato, riadottando quel titolo noto a molti: “Salone dell’Automobile di Torino”. Un’attesa durata diverso tempo, dopo l’ultima edizione della kermesse al Parco del Valentino nel 2019 e la rinascita torinese appunto mediante Autolook nel 2022 e 2023. Un format in parte già visto quindi, non assolutamente uguale però, trattandosi di un vero e proprio salone. L’edizione 2024 ha coinvolto non soltanto Piazza San Carlo, Via Roma e le zone limitrofe ma anche altri luoghi iconici del capoluogo, fra cui Piazza Castello. Una rassegna che ha voluto marcare innanzitutto la ripresa dell’interesse nei confronti dell’automobile, mezzo che a Torino ha trovato spesso la massima espressione. Designer, brand ed attività del settore, dunque, si sono date appuntamento dal 13 al 15 settembre.
Un po’ di storia per conoscere il presente
Il Salone dell’Automobile di Torino ha origini lontane. Nel corso dei decenni passati, il capoluogo organizzava periodicamente l’esposizione che attirava sempre tanti costruttori, a tal punto da essere la più importante in Italia ed anche apprezzata a livello internazionale. La prima edizione si svolse nel 1900 all’interno della Palazzina delle Belle Arti nel Castello del Valentino, diventando la prima esposizione automobilistica italiana. Negli anni successivi la rassegna si terrà tra Torino e Milano, sempre mantenendo l’automobile fulcro del Salone. In alcune occasioni, però, vi fu l’accoppiamento con altri temi e settori, tra cui l’aeronautica nel 1911 ad esempio. Anche Roma fu protagonista della kermesse, quando nel 1929 venne organizzato il Salone presso il Palazzo delle Esposizioni, ma Torino e Milano continueranno ad essere protagoniste. La rassegna cresce nel tempo presentando tanti grandi modelli (non solo italiani), come Lancia Lambda e Delta 037, o Lamborghini Miura e Countach.







L’ultima edizione ufficialmente denominata “Salone dell’Automobile” si ha nel 2000, ancora nel capoluogo piemontese, prima di un lungo periodo di attesa fino al 2015. In quell’anno, infatti, Andrea Levy ripropone il Salone dell’Automobile all’interno della sua cornice originaria, ovvero il Parco del Vantino. Lungo le stradine che costeggiano il Castello, così, il gentleman driver ed appassionato torinese riprende un evento che era stato importante per la storia dell’industria italiana. La manifestazione si tiene fino al 2019, mentre dal 2021 verrà organizzata a Milano con il nome di “Milano Monza Open-Air Show”, in parte ancora ricalcando il passato del Salone. Dal 2022, però, anche Torino torna ad avere un proprio evento automobilistico, Autolook, rilanciato l’anno seguente. Così, da questa base rinasce il Salone dell’Automobile, grazie alla prima edizione del 2024 con un format simile ad Autolook.
Salone dell’Automobile di Torino 2024, il coinvolgimento della Città
Proprio il 2022 ed il 2023, allora, sono stati la base per creare un qualcosa di più. Già in occasione di Autolook vi era stata l’idea di allestire zone dedicate a vari brand del settore, unite alle aree per le parate ed esposizione mezzi. In occasione del Salone dell’Automobile di Torino 2024 tutto ciò è stato migliorato ed amplificato, sempre mantenendo il Centro cittadino cuore dell’evento. La manifestazione ha quindi coinvolto Piazza Carlo Felice per i test drive. Le esposizioni, invece, hanno riguardato Via Roma, Piazza C.L.N., Piazza San Carlo, Piazza Castello, i Giardini Reali, Piazza Albarello e Piazza Solferino. In quest’ultima erano presenti i veicoli speciali di Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Croce Rossa. Uno degli obbiettivi principali del Salone, difatti, è riportare con passione l’automobile in mezzo alla gente, qualcosa che negli ultimi anni sta mancando…




In aggiunta, sicuramente l’attenzione per il settore è un altro punto cardine della manifestazione, visti i recenti risvolti a riguardo. E poi l’unione tra passato e futuro. Già, perché oltre al coinvolgimento di diversi marchi, il Salone dell’Automobile di Torino 2024 ripercorre le orme delle prime edizioni ad inizio ‘900. Quest’anno, ad esempio, si è riproposta l’idea di un palazzo reale come cornice dell’evento, inserendo Piazza Castello sulla locandina ufficiale. La “Torino sabauda”, poi, ha completato il resto del quadro grazie ad altri luoghi simbolici, tra cui Palazzo Madama ed i monumenti di Piazza San Carlo. Quest’ultima è stata la maggiore protagonista nell’arco dei tre giorni, durante i quali si sono svolte parate e sfilate riguardanti varie tipologie di vetture. Dalle supercar alle auto storiche, passando per prototipi e mezzi unici al mondo, mostrando quanto Torino ed il Piemonte possano ancora offrire al panorama automobilistico.



Le realtà piemontesi
Il Salone dell’Automobile di Torino 2024 ha registrato la partecipazione di diversi brand, non soltanto italiani. Iniziando dal nostro Paese, tra Via Roma e Piazza Castello si sono visti tanti modelli del torinese, fra cui la Microlino, piccola vettura elettrica concepita ispirandosi alla Isetta di un tempo, rivista anche da Garavini. Officine Fioravanti, invece, ha mostrato alcune sue creazioni, tra cui una rivisitazione dell’Alfa Romeo 8C. In Piazza San Carlo, poi, è stata esposta la Ferrari 499P #50 di Nielsen-Fuoco-Molina, vincitrice alla 24 Ore di Le Mans 2024. La biposto era visibile all’interno dello stand Sabelt, rinomata azienda del settore con sede a Moncalieri e storico partner tecnico del Cavallino. Nella stessa Piazza erano presenti altre due grandi realtà aventi principali stabilimenti in Piemonte, ovvero Sparco e Petronas. La prima, sita a Volpiano, è anch’essa conosciuta per l’impegno nei vari ambiti del motorsport: dalla pista ai Rally, giungendo agli e-sports.







Petronas, noto partner di Mercedes AMG, è un altro punto di riferimento internazionale grazie al proprio impianto di Villastellone. In occasione del Salone dell’Automobile di Torino 2024, l’azienda ha esposto la showcar della monoposto F1 2023. Riguardo il Circus, in Piazza San Carlo vi erano diverse vetture storiche, come Liger JS 11/15, Osella F1 di Ghinzani e F1 Surtees TS/19 di Alan Jones. Ovviamente non potevano mancare le auto da Rally, comprese le mitiche Lancia. La Fondazione Macaluso ha esibito una Delta Gr.A Rally di Sanremo 1990 insieme a Aurelia B20 Competizione, Alpine Renault A110 1800 e Lancia Beta Montecarlo Turbo. Molto interessante, inoltre, la Delta Integrale team Astra impiegata da Alex Fiorio al Sanremo 1992. Era presente anche il MAUTO con la Carrozza a vapore Trinci & Figlio e la Fiat 12/16hp Tonneau.









Salone dell’Automobile di Torino 2024: i marchi internazionali
Oltre alle citate realtà del territorio, alla manifestazione hanno confermato la presenza anche brand mondiali. Sicuramente Piazza Castello ha attirato molta attenzione grazie a Ferrari, McLaren, Italdesign, GFG Style e Pininfarina, fra gli altri. Il Cavallino ha concesso di ammirare (da vicino) diverse vetture di punta, come Purosangue, SF90 XX Spider e 308 GTB, insieme ad un paio del Ferrari Challenge. A proposito di questa competizione monomarca, Andrea Levy ha esposto la propria 296 Challenge in Piazza San Carlo, vettura con la quale ha debuttato nella stagione 2024. Rimanendo in tema, Pininfarina si è presentata con la Sergio, biposto tributo all’omonimo protagonista dell’azienda, insieme a Battista Hyper GT e Testarossa. Passando ad Italdesign si sono visti tanti modelli, sia storici sia moderni e futuristici. L’ultima creazione, ad esempio, è la Quintessenza, affiancata ad una grande icona firmata Giorgetto Giugiaro, la DeLorean DMC 12.











Il designer garessino, ora a capo di GFG (“Giorgetto Fabrizio Giugiaro”), ha proposto creazioni della sua “seconda carriera” imprenditoriale: Vision 2030 Desert Raid, Kangaroo, Bandini Dora, Sibylla, Techrules Ren. In Piazza Castello abbiamo poi trovato lo stand della Collezione ASI Bertone, altro grande designer torinese. Interessante anche Renault che ha esposto la 5 E-tech Electric affiancata alle Alpine A110S ed A290: quest’ultima propone il carattere sportivo sulla propulsione elettrica. E a proposito, Polestar non è mancata con i propri modelli. Il Gruppo Stellantis, invece, ha puntato sia sul termico sia sull’elettrico: Alfa Romeo Junior, 600e Abarth e Topolino per citarne alcune. Passando al contingente cinese, esso era presente davvero in maniera massiccia, mostrando modelli aventi differenti propulsioni. Da segnalare la presenza di tanti media e personaggi del settore, tra i quali Miki Biasion ed Elena Giaveri.
Il Salone dell’Automobile di Torino 2024, quindi, ha riportato al centro tanti temi. Al prossimo anno!









[Autore articolo: Alessio Zanforlin]
Ringraziamenti e note
Si ringrazia lo staff del Salone dell’Automobile di Torino per l’accredito media.
Fonti informazioni verificate:
- Salone dell’Auto: www.saloneautotorino.com
- Museo dell’Automobile di Torino: www.museoauto.com
- Heritage Hub: www.fcaheritage.com
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